Oggi proponiamo agli amici del Portale un’intervista a Raffaele Costi, del sito ImparareGiocando; con lui abbiamo avuto modo di ragionare sul senso dei giochi educativi e di scambiarci consigli preziosi. Tra l’altro, Portale Bambini sta collaborando e ha bei progetti futuri insieme a Raffaele. 

 

Buongiorno Raffaele e benvenuto su Portale Bambini! Veniamo subito al dunque e partiamo con le domande:  

1) Come ti sei avvicinato al gioco e alla pratica del gioco educativo?

Mi sono avvicinato al gioco educativo grazie ai miei figli, alla loro perenne voglia di giocare ed alla mia passione per la loro crescita.
Questi fattori hanno risvegliato una passione e interesse per il gioco che, come tanti, avevo trascurato crescendo, e invece ho scoperto essere molto importante soprattutto per entrare in contatto con i figli.

Giocando con i miei bambini:

  • ho la possibilità di vederli per quello che sono
  • capisco meglio cosa vogliono e di cosa hanno bisogno
  • posso, quando sono più bravo di loro, diventare un modello da seguire
  • ri-apprendo cose che avevo completamente dimenticato e che ora riscopro insieme a loro.

Questa esperienza di gioco quotidiana in famiglia insieme ai miei figli , mi ha spinto a realizzare ImparareGiocando.com, proprio con il fine di aiutare chi, come me, ha figli dai 5 ai 10 anni e desidera fortemente vederli apprendere e crescere mentre giocano e si divertono con passione.
Il mio obiettivo finale con questo sito web, è quello di far scoprire ed apprezzare a chi mi segue, l’enorme potenziale che abbiamo a disposizione per aiutare i nostri  figli ad imparare attraverso i giochi con il massimo dell’entusiasmo e del coinvolgimento.giochi_bambini

2) Ti senti più educatore o animatore

Mi sento più educatore, perchè un gioco per me è un
pretesto per crescere facendo leva sulle risorse che si hanno a disposizione.
Quando un bambino si mette in gioco, lo fa al 100%, e questo:

  • permette, a lui per primo, e poi anche a chi gli è accanto, di riconoscere quei talenti, limiti e passioni che lo rendono unico
  • crea l’opportunità di utilizzare e migliorare le sue competenze già acquisite e di impararne di nuove

Giocando, i bambini si confrontano costruttivamente con regole, persone e oggetti per raggiungere i loro obiettivi: proporre il giusto gioco significa dare loro la migliore occasione per crescere ed apprendere.
3) Come valuti un gioco/attività? Quali criteri sono fondamentali per te?

A mio avviso un gioco è valido se un bambino lo sente impegnativo ma al tempo stesso alla sua portata, perchè in un gioco un bambino vuole sentirsi capace di crescere.
Per questo i migliori giochi sono quelli che permettono ad un bambino di adattare il livello di difficoltà a ciò che si sentono più o meno capaci di fare.
Inoltre trovo fondamentale che:

  • l’obiettivo da raggiungere per vincere e/o terminare il gioco sia ben chiaro
  • si possano misurare i risultati ottenuti per rendersi conto degli effetti delle proprie scelte di gioco
  • il gioco stesso possa essere ripetuto più volte senza che sia sempre uguale

Quando ci sono tutte e tre queste caratteristiche, un gioco è sempre educativo.Orienteering3

4) Vuoi dare ai nostri lettori un esempio di gioco educativo proposto da te?

Ecco un gioco semplice e divertente per consolidare e sviluppare le loro conoscenze dei numeri e della matematica. Il gioco è semplicissimo da imparare e si chiama Il mio numero è.
Ecco come si gioca (due o più giocatori):

  1. Ogni giocatore scrive su un post-it un numero e lo attacca poi sulla fronte del giocatore sulla propria sinistra senza che questo riesca a vedere il numero
  2. A turno ogni giocatore domanda ”Il mio numero è …?” per indovinare il numero che ha attaccato sulla propria fronte.
  3. Gli altri giocatori possono rispondere solo con “si” o “no”.
  4. Si prosegue fino a quando un giocatore indovina il numero sulla propria fronte

Può essere fatto qualsiasi tipo di domanda, ecco qui alcuni esempi:

  • “Il mio numero è maggiore di 20?”
  • “Il mio numero è 17?”
  • “Il mio numero è un multiplo di 3?”

Per adattare il gioco alle capacità dei partecipanti, per provare nuove varianti o per allenarsi solo su alcune competenze è possibile:

  • fissare un limite sui numeri con cui giocare, ad esempio solo numeri da 1 a 20 oppure quelli a tre cifre
  • prevedere l’utilizzo solo di un set di domande possibili, per esempio “Il mio numero è un multiplo di …?” per esercitarsi in maniera specifica su tabelline o sulla scomposizione in fattori.

 

Avete capito? Queste sono le idee e le proposte di un esperto di giochi educativi 😉
Secondo noi di Portale Bambini il gioco è uno strumento efficacissimo per insegnare, bisogna solo stare attenti a mantenerne la sua natura spontanea e divertente. In definitiva, secondo noi un educatore che voglia insegnare attraverso i giochi dovrà dimostrarsi un eccellente animatore: se si spezza la magia del gioco avremo combinato un gran pasticcio!

Grazie Raffaele per la tua disponibilità e per il tempo che ci hai dedicato. Speriamo vivamente di sentirci presto!

E se volete qualche bel gioco da proporre ai vostri bimbi, perché non visitate la nostra sezione giochi?