Oltre all’educazione alla felicità, esiste secondo noi un secondo punto fondamentale da considerare quando si cresce un bambino: è l’insegnamento del rispetto.

Avere rispetto per gli altri, infatti, è il freno migliore alle tendenze egoistiche in cui incorriamo ogni giorno. O meglio, è lo strumento per tenerle a bada, per limitarne i danni. In fondo, il rispetto altro non è che la faccia della medaglia opposta alla competizione. Se competere è un tentativo di annientare, di dimostrare la propria superiorità, il rispetto consiste nel riconoscere l’altro e i suoi bisogni.

I momenti sociali: il piacere di fare il bene di tutti

Secondo noi è importante che i bambini prendano parte ai “momenti sociali”, ovvero tutte quelle attività che portano vantaggio alla collettività. Emblematica è l’apparecchiatura della tavola: un compito di cui fruisce l’intera famiglia.

Quando assegniamo ad un bambino la responsabilità di un momento sociale, non possiamo imporla dall’alto: otterremmo il risultato opposto, rischiando di insegnare, per evasione, l’irresponsabilità nei confronti degli altri. Dobbiamo partire dall’esempio, elemento cruciale nell’insegnamento. In secondo luogo vi è la compartecipazione: le prime volte fate insieme, cercando di trasmettere entusiasmo. I momenti sociali non devono essere vissuti come un obbligo.

Mi è capitato di recente un bambino che tutte le mattine apparecchiava la sala colazione per tutti, con sua grande soddisfazione. È l’esempio di una buona interiorizzazione di questo spirito sociale.

Esercizi di cavalleria

Il rispetto si esercita in una vastissima gamma di momenti della vita quotidiana, dal fare spazio in ascensore all’aprire una porta. Ai bambini questi esercizi vanno proposti quanto prima, se possibile come giochi ma in modo vincolante. Bisogna che si rendano conto che l’educazione e il rispetto non sono facoltativi, bensì un abito da non scordare mai.  

  • insegnate ad alzare la mano prima di parlare
  • insegnate ad usare toni pacati, a non urlare
  • insegnate a compiere piccoli gesti utili alla collettività (i cosiddetti servizi sociali, ovvero tutte quelle mansioni di pubblica utilità)
  • insegnate a pulire ciò che si sporca

La lista potrebbe continuare a lungo, ma non rende conto dello spirito con cui questi precetti vanno impartiti: il rispetto deve diventare una gioia, un modello che va interiorizzato dal bambino, un modo di essere. Va evitata perciò la costrizione in favore del coinvolgimento. Fare insieme dovrebbe essere la parola d’ordine.

Prendetevi cura di…

Prendersi cura degli altri, per esempio di un animale, è un ottimo modo di esercitare il rispetto e l'empatia

Prendersi cura degli altri, per esempio di un animale, è un ottimo modo di esercitare il rispetto e l’empatia

Anche curarsi di un animale, di una pianta, perfino di uno spazio è un esercizio interessante per insegnare il rispetto, ed è il secondo dei momenti sociali da noi proposti.

Naturalmente i compiti di cura vanno calibrati in base alle possibilità del bambino, senza richiedergli cose che non può capire. Abbiamo detto più volte che un bambino non sarebbe in grado di prendersi cura di un animale in modo autonomo, lo stesso vale per i compiti di cura: 

  • annaffiare le piante
  • pulire la cameretta
  • aiutare (e attenzione: stiamo dicendo “aiutare”) nella gestione di un animale domestico

 

Questi compiti sono importanti anche per sviluppare empatia e capacità di riconoscere e provvedere ai bisogni degli altri.

a cura di Matteo Princivalle

Pin It on Pinterest