E’ recentissimo l’allarme pubblicato dalla Polizia Postale relativamente al gioco virale che sta circolando su Facebook e che è stato ribattezzato “La sfida delle mamme”. Una catena web che prevede la pubblicazione di foto di minori, aumentando il rischio pedofilia. Noi di Portale Bambini rispettiamo e condividiamo quanto prescritto dalle autorità, ma ci sentiamo di fare un piccolo appunto. Perché, in bilico tra società dell’apparenza e società della paura, vogliamo stare nel mezzo.

Quella che segue è l’opinione di una mamma che collabora al portale e che, per lavoro e per passione, con i social ci convive. Voleva essere un approfondimento, ma sarebbe stato ingiusto. Perché si tratta solo del parere di una donna davanti ad alcuni interrogativi che riguardano i suoi figli.

 

Mio piccolo caro,

Chi ti scrive è una mamma social. Una di quelle che, nei primi anni della tua vita, ha voluto regalare i tuoi sorrisi al mondo, pubblicandoli su Facebook. Non perché fossi una degenerata o un’irresponsabile, ma perché desideravo condividere la gioia che tu mi davi, e mi dai, con le persone, magari lontane, che fanno parte della sua vita. Per la tua mamma è bello raccontare: lo fa con le foto, con i disegni, con le favole che scrive. Lo fa con te. Lo fa per te.

In molti criticano questa scelta: pericolosa, avventata, pregiudizievole.
Non ti proteggo, non ti tutelo abbastanza. Forse nemmeno sono una mamma tanto saggia.
Mi dicono che quando sarai grande molto probabilmente non sarai d’accordo con quello che ho fatto, mi criticherai perché ti ho negato la privacy, il diritto a vivere nascosto dal mondo e protetto.
Magari il tuo faccino buffo verrà scovato dai tuoi compagni di scuola, che ti prenderanno in giro perché ora hai lo sguardo dolce ed i tratti delicati. Mi urlano anche di smettere perché è pericoloso, perché ci sono uomini cattivi non aspettano che questo. Cuori neri che ruberanno l’immagine del tuo volto, i tuoi occhioni scuri, per farne chissà cosa e con chissà chi.

Ho riflettuto molto sulle cose che ho sentito in questi giorni, mettendomi in discussione per le mie scelte e per averti reso social, tuo malgrado. Negli anni ho imparato a farlo meno, perché le parole che ho sentito mi fanno paura. Perché mai ti metterei in pericolo.

Una cosa però voglio dirtela, ora che sei un bambino. E spero che la ricorderai tra un po’ di anni, quando sarai un uomo. Il mondo è pieno di insidie e pericoli. E i peggiori non sono certamente quelli virtuali. Spesso si celano in un sorriso apparentemente amico, in un gesto di sfida a cui sarai chiamato a rispondere, nelle parole di quelli che ti feriranno o che ti circuiranno. E’ giusto proteggerti, amore mio, ora che sei piccolo, così come un domani, quando crescerai.

Ma penso una cosa, sai? Dal primo vagito che hai emesso fino all’ultimo giorno in cui riuscirò a vederti, da te voglio questo: non cedere mai alla paura. Per nessun motivo. Le prime volte che ho letto gli allarmi pedofilia sul web, mi sono spaventata, messa in discussione. Ho drasticamente ridotto immagini che mi ritraevano con te o che immortalavano le tue gesta. Poi mi sono detta: «Posterò poco, o niente».

Ma sarà il caso di portarti ai giardini pubblici, dove il signore che ti guarda lo fa con gli stessi occhi cattivi degli uomini che rubano la tua immagine. Rispetto chi mi ha detto di evitare di pubblicare le tue foto: ha ragione, è più saggio di me. Ma qualche foto del tuo compleanno, di qualche momento in cui siamo felici, mi scapperà.

Non condivido la società dell’apparenza, che è quella per cui dobbiamo esibirci, sfoggiare ciò che abbiamo.
Anche se forse, nel mio voler raccontare, io, a questa società, sono indissolubilmente legata.
Non condivido nemmeno la società della paura, quella in cui nulla può essere fatto perché scatenerà reazioni catastrofiche e paurose. Non possiamo avere paura di vivere. Non possiamo avere paura della libertà. Se ci sono persone cattive, le combatteremo. Ma un mondo senza libertà è un mondo senza colore. E quindi, capiterà che, qualche volta ancora, il tuo sorriso magari un po’ nascosto, compaia sui social oltre che nella mia vita.

Pin It on Pinterest