ANDARE A SCUOLA SIGNIFICA INCONTRARE L’UNIVERSO DEI LIBRI

Ti proponiamo un pensiero di Massimo Recalcati sull’importanza del libro come strumento per conoscere se stessi e la vita. Puoi leggere il testo integrale sul sito massimorecalcati.it.

“Andare a scuola significa incontrare l’universo dei libri. L’inizio di ogni anno scolastico è segnato, non a caso, dal loro acquisto. Ancora oggi, come un tempo, i nostri figli vanno a scuola con lo zaino pesante, ricolmo di libri. Ma l’esperienza, come alcuni dicono, non vale forse sempre più di ogni libro?
Non dovremmo pensare che sia la vita la vera Scuola e la Scuola solo una pallida ombra della vita? Contro questa demagogia viscerale bisognerebbe sempre essere allertati. Dovremmo insistere nel rovesciare la sua facile retorica. Dovremmo insistere nel ricordare che la lettura dei libri rende innanzitutto possibile la lettura stessa della nostra esperienza del mondo.

In questo senso Ludwig Wittgenstein ricordava giustamente che i confini del mio linguaggio determinano i confini del mio mondo. Il che significa che tanto più si arricchisce il mio linguaggio, tanto più aumenta la mia possibilità di fare esperienza del mondo. È dunque una fantasia triviale pensare che il libro sia in opposizione alla vita. Sartre ne Le parole confessa che, come il suo Flaubert, scrivere ha significato per lui, almeno sino ad un certo momento della sua vita, appropriarsi delle cose, trasfigurare la molteplicità illimitata del mondo in un piccolo e sterile “erbario”.

I libri che si incontrano a Scuola spalancano la vita al di là della Scuola…
Non tutti i libri, ovviamente, provocano lo stesso entusiasmo. Ma l’incontro con un libro è tale solo quando il libro diventa un oggetto capace di causare nel suo lettore un nuovo desiderio di sapere. Quando accade? Quando ci si sente presi dal libro, quando il libro ci consente di fare esperienza di una parte
profonda di noi stessi, quando risveglia in noi una eco lontana, quando ci parla. La forza misteriosa del libro coincide con la forza misteriosa del desiderio”. 

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