29 luglio 2019: Earth Overshoot Day

Anche quest’anno è arrivato l’Earth Overshoot Day: il giorno in cui le risorse prodotte in un anno dalla Terra si esauriscono. Come faremo? Semplice: per arrivare alla fine dell’anno, dovremo utilizzare risorse non rinnovabili, sottraendole alle generazioni future e rischiando di alterare il fragile equilibrio del nostro pianeta.

Un record negativo
Purtroppo, quest’anno l’Earth Overshoot Day è arrivato con quattro giorni di anticipo rispetto allo scorso anno: invece di migliorare e di ridurre la nostra impronta energetica, stiamo peggiorando. L’Earth Overshoot Day viene calcolato ogni anni dal Global Footprint Network, che ha sviluppato metodi avanzati per il calcolo dell’impronta ecologica su scala globale e che propone numerose alternative per spostare in avanti la data del sovrasfruttamento del pianeta.

Cosa ci aspetta in futuro
Il sovrasfruttamento della Terra è un fenomeno recente: fino ai primi anni Settanta, questa data non cadeva mai prima della fine dell’anno. In seguito, abbiamo cominciato a sfruttare sempre più risorse, fino ad arrivare ai livelli attuali. L’Italia è tra i paesi più energivori: se tutti gli abitanti del pianeta conducessero il nostro stile di vita, non ci basterebbero le risorse di due Terre!
Secondo gli esperti, non è troppo tardi: possiamo contrastare in modo efficace lo sfruttamento delle risorse e muoverci verso un futuro sostenibile. L’importante, è maturare la volontà di farlo (accanto alla consapevolezza di quanto sia importante la tutela del nostro pianeta).
Ecco due azioni che possiamo intraprendere per ridurre del 50% la nostra impronta ecologica:

  • dimezzare il consumo di carne;
  • dimezzare l’inquinamento prodotto dai nostri veicoli (dunque dimezzare i chilometri percorsi a bordo delle nostre automobili).

Per raggiungere l’obiettivo di ridurre la nostra impronta ecologica, è importante educare le famiglie. L’educazione ambientale dovrebbe diventare un argomento di dibattito non soltanto a scuola, ma in ogni casa.

FONTI