7 cose che si imparano stando coi bambini

Lavorare con i bambini non è semplice, così come non è semplice crescerli, essere genitori. Portale Bambini nasce dall’incontro, più o meno casuale, di animatori, educatori, genitori, pedagogisti e artisti vari; questo gran calderone ci permette di avere una sensibilità particolare all’infanzia, a tuttotondo.



Ebbene, cosa vuol dire stare a contatto coi bambini, trascorrere con loro le nostre giornate, siano esse passate ad insegnare, giocare, coccolare? Oggi proviamo a rispondere

1# Aprire il proprio cuore

Il bambino ragiona per mezzo delle proprie emozioni, non ha ancora sviluppato un pensiero logico equiparabile a quello degli adulti. Quindi, ci vorrà bene al di là delle convenienze, in modo sincero ma soprattutto appassionato. Chi sta coi bambini sviluppa dei legami emotivi molto forti e impara a spalancare le porte del proprio cuore. E soprattutto, non dovrebbe mai tradire tanta fiducia.

lavorare coi bambini

2# Rispettare la fantasia

Un’altra conseguenza della mancanza di un pensiero logico strutturato: i bambini vivono in un mondo magico, fatto di fantasie e piccoli rituali. È proprio nel terreno della fantasia che germoglia la creatività, tratto tanto raro e apprezzato nella nostra società. Ricordiamoci sempre che la fantasia va rispettata e deve avere tante occasioni per esprimersi. Stare a contatto coi bambini significa accettare ed apprezzare questo lato dello sviluppo umano, oltre che prepararsi ad improbabili costruzioni, compagnie di amici immaginari o gallerie d’arte estemporanee.

3# Allenarsi ad ascoltare

I bambini parlano, ma per comprenderne i bisogni profondi non bastano le orecchie. Dobbiamo metterci in ascolto della parte più profonda dell’anima, dobbiamo tornare bambini. Lo studio è importante, ma ci sono bisogni e motivazioni che possiamo comprendere solo se impariamo ad ascoltare i bambini. Questo punto non è facile, perché richiede grande sensibilità ed esercizio costante. Serve empatia, ma ricordatevi che si tratta di una qualità che si può allenare!

4# Liberarsi dai pregiudizi

Nessun bambino è “diverso”, cattivo, difficile. Tutti sono diversi, ciascuno vive nel suo mondo, ha certe paure e si comporta in un certo modo. Stare a contatto con i bambini ci aiuta a rispettare queste diversità, a liberarci dai preconcetti e a mettere al primo posto la personcina, che è com’è e sarebbe assurdo pensare di riplasmarla a nostro piacimento. Ecco che vi ritroverete a sorprendervi per le piccole cose, come un lombrico che attraversa la strada, senza giudicare e senza ritenere stupido chi lo fa.



5# Vivere come in una storia

Voi sarete i loro cavalieri, le loro principesse, aprirete ristoranti e resort; con i bambini ogni giornata è una fiera dell’improvvisazione, una serie di giochi e finzioni. Per noi adulti, può essere un tantino faticoso immergerci in questo circolo per la seconda volta; il più è riscoprire il bambino che è in noi (avete letto il Piccolo Principe?) e farlo tornare in campo. Ad ogni modo, sarete voi a scrivere la storia con i bambini, per cui largo all’immaginazione.fantasia bambini

6# Essere, prima che apparire

Ai più piccoli non interessa vedervi in giacca e cravatta, o a bordo di un’auto costosa. I bambini hanno la grande capacità di vivere in un mondo in cui conta l’essere. All’apparenza, ci pensa la fantasia. Con loro non dovrete fingere d essere dolci, dovrete esserlo per davvero.

7# Addormentarsi per terra raccontando una storia

Questo l’ho messo perché mi capita spesso, ed è condiviso con tantissimi genitori, animatori ed educatori. Perché ci si trova la sera ad addormentarsi leggendo una storia o raccontandola ai bambini; dopo aver passato mille avventure, ci si accoccola finendo irrimediabilmente per cadere nel sonno. È una cosa bella? Secondo me sì: ho imparato a dormire sul parquet, sul cotto, su una cassapanca e sulla moquette!



Naturalmente ci sono tanti punti che sono rimasti fuori; non volevamo una guida esaustiva (che sarebbe impossibile da realizzare), ma solo darvi un’idea di quanto sia complesso è meraviglioso il mondo di chi sta accanto ai più piccoli. Soprattutto in tempi bui, in cui c’è rabbia, diffidenza, paura è bene ricordarlo.

 

Matteo Princivalle