A BARI SI FESTEGGIA SAN GIUSEPPE CON I PALLONCINI BIODEGRADABILI

I palloncini di plastica lanciati in aria sono colorati, ma molto inquinanti. Ma una soluzione c’è: è quella adottata da don Tino Lucariello, il parroco della Chiesa di San Giuseppe di Bari e dagli organizzatori della festa, che hanno messo al bando l’utilizzo dei palloncini in plastica. Questi sono stati sostituiti da palloncini biodegradabili ecologici.

“Ci siamo affidati a una ditta specializzata di Japigia e abbiamo ottenuto tutte le certificazioni – spiegano dal comitato – perché abbiamo voluto mantenere la tradizione, cercando di inquinare meno possibile. Ci stiamo adeguando ai tempi e attrezzando per diventare completamente sostenibili. Una scelta spiegata ai bambini proprio attraverso l’uso dei palloncini ecologici”.

L’esempio di Bari dimostra come sia possibile mantenere in vita le tradizioni rispettando il pianeta.

Ma come possiamo spiegare ai bambini perché i palloncini sono tanto pericolosi? La strada migliore è la sincerità: i palloncini, una volta liberati in aria, vanno alla deriva finché esplodono in tani piccoli frammenti. Questi ricadono al suolo o negli oceani e vengono scambiati per cibo dagli animali (specialmente dagli uccelli): chi li mangia, però, muore soffocato. Secondo i ricercatori, i palloncini sono i rifiuti plastici più dannosi in assoluto per la fauna.

Tutti noi possiamo fare qualcosa: politici, amministratori e organizzatori di eventi possono impegnarsi per mettere al bando i palloncini di plastica nel corso delle manifestazioni, mentre a scuola e in famiglia possiamo riflettere sui danni ambientali causati dai palloncini.