L’abilitazione all’insegnamento: guida alla specializzazione

Abilitazione all’insegnamento (TFA)

Il Decreto Ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010 ha stabilito un nuovo percorso per la formazione iniziale del personale docente 1. Per ottenere l’abilitazione all’insegnamento il decreto prevede l’attivazione presso le Istituzione Accademiche di uno specifico corso universitario il TFA – Tirocinio Formativo Attivo (1500 ore, 60 CFU).

FONTE: istruzione.it

Il TFA è un corso universitario di formazione abilitante all’insegnamento. Esso è strutturato in tre attività:

  1. GRUPPO A: 18 CFU in Didattica generale e speciale
  2. GRUPPO B: 18 CFU in Didattica delle discipline oggetto d’insegnamento delle classi in concorso
  3. GRUPPO C: 19 CFU di tirocinio, da conseguire tramite tirocinio a scuola
  4. 5 CFU per lo svolgimento di una relazione finale

I TFA sono a numero chiuso, regolati da test di accesso, su base annuale e regionale. Il test di accesso prevede il superamento di tre prove: un test preliminare con domande a risposta chiusa (DM n. 312/2014 e DM n.487/2014), una prova scritta ed una prova orale a cura delle Istituzioni Accademiche (DM n. 312/2014).



Al termine del corso si svolgerà l’esame finale per acquisire l’abilitazione all’insegnamento.

Chi può iscriversi al TFA?

Per accedere al TFA è necessario essere in possesso dei titoli di accesso all’insegnamento e superare un test di ammissione.
Nello specifico, l’art. 15 del DM 249/2010, poi integrato dal DM 11 novembre 2011, prevede che possono iscriversi tutti coloro che sono in possesso dei titoli di accesso all’insegnamento entro la data di scadenza delle iscrizione ai test di accesso del TFA, che viene fissata annualmente con apposito decreto direttoriale.

FONTE: istruzione.it (URP del MIUR)

Possono iscriversi al TFA anche i docenti di ruolo e già abilitati ma per una classe di concorso differente da quella per cui tentano il conseguimento.

Modalità d’iscrizione?

Ci si può iscrivere tramite questo link: https://tfa.cineca.it/
Le iscrizioni ai TFA sono regolate annualmente tramite un decreto apposito. Ogni anno il MIUR assegna ad ogni università e a ciascun istituto superiore accreditato un certo numero di posti per ogni classe di concorso. Le iscrizioni ad un TFA non sono vincolate dalla residenza. Inoltre, è possibile iscriversi per la stessa classe in più  sedi diverse. Superato il test di accesso, si dovrà scegliere una classe di concorso per perfezionare l’iscrizione.

Partecipare al TFA garantisce le 150 ore per motivi di studio se si lavora?

Se già si è personale scolastico, è possibile beneficiare dei permessi straordinari retribuiti per 150 ore. Questo in accordo con il CCNL 2007 del comparto scuola. Possono usufruire di questi permessi anche coloro che hanno un contratto a tempo determinato. Non è possibile eccedere le 150 ore ai fini per la partecipazione ai percorsi TFA. Coloro che sono occupati al di fuori del comparto scolastico devono fare riferimento alle condizioni del proprio contratto.

E’ possibile svolgere il TFA mentre si è iscritti ad un corso universitario?

No. Il TFA è incompatibile con l’iscrizione a qualsiasi corso che permetta di acquisire CFU (quindi ogni genere di corso universitario). Se siete in posizione utile per il TFA e volete accedervi dovete necessariamente sospendere il percorso di studi. Chi sta svolgendo un dottorato di ricerca deve sospenderne la frequenza, a meno che debba unicamente discutere la tesi.

E’ invece possibile ricevere un assegno di ricerca mentre si frequenta un corso TFA.

Vantaggi per chi ha già svolto supplenze

I docenti che hanno già prestato servizio in qualità di supplenti hanno diritto all’accreditamento di punteggi specifici in fase di accesso al TFA. Nello specifico:

  • 4 punti (360gg di contratto lavorativo)
  • 6 punti (361-540gg)
  • 8 punti (541-720gg)
  • 2 punti aggiuntivi per ogni 180 giorni di servizio ulteriori ai 720




a cura della redazione