Come aiutare i bambini vittime del bullismo a scuola

A cura di: dott. ssa Michela Mignano (pedagogista clinico)

Professori e genitori hanno un ruolo fondamentale nella lotta contro il bullismo. Innanzitutto, i bambini devono sapere che, in nessun caso, sono soli ma che possono sempre rivolgersi a un adulto se hanno qualche problema.

È indispensabile, infatti, ascoltare sempre i più piccoli e imparare a individuare i campanelli d’allarme. L’aiuto congiunto di genitori e professori è fondamentale per sconfiggere il bullismo.

Comportamenti di aiuto (a scuola):

  1. Incrementare la consapevolezza del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo all’interno dell’Istituto su tre livelli distinti: alunni, docenti, famiglie.
  2. Individuare e disporre di modalità di prevenzione e intervento al fine di contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.
  3. Definire le modalità di intervento nei casi in cui si espliciti il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.
  4. Agire in modo da aumentare competenze civiche, di cittadinanza per tradurre i “saperi” in comportamenti consapevoli e corretti, indispensabili a consentire alle giovani generazioni di esercitare la democrazia nel rispetto della diversità e delle regole di convivenza civile.

Siamo convinti che il modo migliore per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo sia intervenire da un punto di vista educativo. Oltre all’intervento educativo – preventivo si disporranno, ove necessario, nei confronti di
chi assume comportamenti da bullo o da cyberbullo, delle misure disciplinari e delle misure di intervento che esplicitino come la scuola condanni fermamente i soprusi, i comportamenti aggressivi e ogni forma di prepotenza, sia online che offline.

Le misure messe in campo dalla scuola per contrastare il fenomeno del bullismo e del Cyberbullismo riguardano tre ambiti distinti:

  1. La prevenzione
  2. La collaborazione con l’esterno
  3. L’intervento in casi accertati di bullismo e cyberbullismo (misure correttive educative e sanzioni).

Occorre in particolare:

  1. Sensibilizzare e lavorare sull’intero gruppo classe per la condivisione di regole di convivenza civile attraverso metodologie cooperative atte a implementare comportamenti corretti per garantire il rispetto e la dignità di ogni persona.
  2. Cogliere ed interpretare i messaggi di sofferenza che si manifestano nell’ambito scolastico.
  3. Individuare e capire i sintomi derivanti da sofferenza dovuta al cyberbullismo e bullismo.
  4. Predisporre uno sportello di ascolto psicologico che può essere utile per: supportare le eventuali vittime e collaborare con gli insegnanti per effettuare verifiche circa episodi di bullismo e cyberbullismo.

La dott. sa Michela Mignano opera presso lo studio L’Albero della Vita a San Giorgio a Cremano