L’albero dei valori: rimettiamoci al centro!

Negli ultimi anni sono nate tante proposte spontanee per lavorare su competenze e valori diversi da quelli curricolari; si tratta di iniziative che si ripropongono di superare il voto, trasformando la scuola. Un esempio, legato proprio a quest’anno scolastico 2017/2018 è il quaderno delle regole di classe, adottato da numerosi istituti (ce ne sarebbero tanti, tantissimi altri, tutti meritevoli).

Fonte: Youreduaction

CHE VALORI TRASMETTIAMO?

Quello che abbiamo notato, però, è che spesso non si pone l’attenzione sul nocciolo del problema: quali valori vogliamo trasmettere attraverso l’educazione? Non sono sufficienti le buone pratiche se poi mancano solide basi su cui poggiarle.

Per lavorare servono obiettivi, per credere in se stessi bisogna riuscire a definire prima quel “se stessi”, la gentilezza è fine a se stessa (importante comunque) se sradicata dalla sfera dei valori personali. Così, abbiamo pensato ad un piccolo laboratorio creativo alla portata di tutte le classi, per cominciare ad esplorare il mondo dell’unicità umana dalle sue fondamenta: i valori, ciò in cui ognuno di noi, fermamente o no, crede.

Quante volte leggiamo la parola “valore” su Portale Bambini? Tante, forse fin troppe! Questo è perché, a nostro avviso, non ci può essere buona educazione senza una serie di valori di fondo. Così, abbiamo pensato di portare questa nostra convinzione pedagogica anche nel mondo della scuola.

Una premessa è doverosa: la buona scuola non la fanno certo i quaderni o i laboratori, ma unicamente insegnanti preparati e disponibili (e possibilmente, che siano nelle condizioni materiali di poterlo fare), accanto a famiglie che sappiano coglierne gli spunti. .

SPUNT-ESERCIZIO: REALIZZIAMO UN ALBERO DEI VALORI

Questo spunto è davvero di semplice realizzazione: sarà sufficiente realizzare un albero in cartoncino, da appendere ad una parete. Questo andrà addobbato con le foglie contenenti i valori chiave della classe. Per ogni valore, potreste utilizzare un foglio A4, da ritagliare con la forma che preferite.

Ma quali sono i valori che meritano di essere appesi? Impossibile rispondere a priori: ciascuno di noi ha valori diversi e, quel che è bello, hanno tutti pari dignità. L’importante è che, mescolandoli insieme, ne nasca un bel progetto di vita (per quest’idea, quella della vita come progetto, siamo profondamente debitori all’opera di Galimberti).

Facciamo un esempio: una persona che abbia tra i suoi valori l’impegno, l’onestà, l’amicizia e la creatività (ovvero il valore di chi ritiene importante esprimere se stesso), probabilmente, a prescindere dai risultati umani e professionali che conseguirà, vivrà felicemente. Non è questa l’unica combinazione; ce ne sono infinite altre possibili, ciascuna da approfondire attraverso lo studio, le esperienze personali e la pratica.

Ma sarà utile fermare questi valori su carta, nero su bianco? Non sono scontati? Assolutamente no; al contrario, sono piuttosto labili e inclini al mutamento. La storia ne è una prova evidente, ma anche l’osservazione delle persone: capita a tutti di cambiare idea, e persino valori. Questo accade quando li accettiamo in modo superficiale, senza ragionare e approfondire il senso di ciascuno di questi.

In conclusione: i valori non sono elementi statici, come possono essere le tabelline. Sono un’entità in continuo cambiamento, che necessita di essere discussa e argomentata da insegnanti e bambini insieme. Per questo, ci aspettiamo che nel corso dell’anno questi possano cambiare o arricchirsi di nuove annotazioni. Infine, anche se all’atto pratico potrebbe essere difficile rendere lo spunto operativo, sarebbe bello condividere quest’albero e il suo contenuto anche con le famiglie, perché un’azione educativa combinata è infinitamente più efficace.