Anna, Martina e il temporale

Anna, Martina e il temporale

Testo di: Matilde Sciarrino

In un pomeriggio di fine gennaio fuori c’era un temporale da far paura ed Anna e Martina avevano una gran paura! La pioggia veniva giù a secchiate insieme alla grandine, grosse palline di ghiaccio trasparente. I lampi illuminavano il cielo nero e i tuoni facevano tremare i vetri delle finestre.

Per un po’ Anna e Martina rimasero a guardare fuori, ma poi, quando un tuono ruggì come un leone, si rintanarono sul divano sotto una spessa coperta. Al calduccio, le due sorelle se ne stavano abbracciate. “E’ solo una grande nuvola nera sopra il tetto!” disse Anna cercando di consolare se stessa e Martina che, battendo i denti, farfugliò: ”Si, si…ma quando va via? Quanto dura il temporale?”
La micetta Ninetta se ne stava raggomitolata sul morbido cuscino ai piedi del divano mentre il cagnolino Tino non ne voleva sapere di uscire dalla cuccia in cucina dove la Signora Cittadini stava preparando una cioccolata calda. “Tranquille, bambine, adesso ci riscaldiamo con…..” non riuscì a finire la frase che la luce andò via. “Mamma, mamma, cosa succede?” gridarono insieme Anna e Martina; era tutto nero, anche sopra le coperte, e loro cominciarono a piagnucolare.“Restate calme, per carità, arrivo subito!” disse la mamma. Tino emise un ululato da lupo mentre Ninetta apriva e chiudeva gli occhi perplessa.

La Signora Cittadini entrò in salotto tenendo in una mano una candela dalla fiammella traballante e nell’altra un coperchio con la paletta di legno. In bocca aveva un fischietto con cui iniziò ad emettere un debole suono. Le bambine si alzarono. Anna afferrò coperchio e paletta, Martina prese il fischietto dalla bocca della mamma e iniziò a battere le mani. La luce della candela proiettava le loro immagini che si muovevano al ritmo della musica. Sulle pareti sembravano enormi mostri neri, che, però, non facevano paura. Neanche i tuoni adesso facevano paura perché con quel fracasso non si sentivano più. Ninetta e Tino si destarono dal loro sonnacchioso torpore.

Improvvisamente le luci si riaccesero. Mamma e figlie videro che fuori non pioveva più, ma continuarono a suonare perché, quando la natura si esibisce, è bello farle concorrenza. “Visto quanto dura il temporale?” disse Anna divertita. “Il tempo di una sonatina!” rise Martina e soffiò forte nel fischietto.

FINE