L’arco di Cupido

Testo di: Maria Minniti

Il 14 febbraio Rudy e Gemma stavano giocando accanto al parco, quando udirono un pianto sommesso tra il fogliame.
“Chi sei? Perché piangi?” domandarono cercando dappertutto, finché, dietro una grande felce, trovarono un bimbo piccolissimo che singhiozzava stringendosi le guance paffute fra le manine.

I boccoli biondi gli cadevano fin sulle spalle e solo una camicina azzurra lo proteggeva dal freddo pungente del mattino. Gemma si chinò per mettergli la sua giacca sulle spalle, quando esclamò incredula: “Ma tu…, hai le ali!”, mentre il bambino cercava di sbattere le sue piccole alucce inzuppate di brina per fuggire impaurito.

“Non aver paura” lo rassicurò dolcemente Rudy, “non vogliamo farti male. Cosa ti è successo piccolino?”. Il putto con voce flebile raccontò di essere stato aggredito da una coppia di bulli che si erano appartati nel bosco.

“Si stavano baciando” – spiegò – “così pensai fossero contenti di innamorarsi e stavo prendendo la mira, ma quando mi hanno visto mi hanno preso a sassate e mi hanno fatto cadere nel fango, deridendomi e minacciando di non creargli inutili complicazioni, altrimenti…” .
Le sue piccole ali tremavano ancora al pensiero.
“Il mio arco e le frecce” tornò a singhiozzare il puttino, “me li hanno buttati via e non li trovo più. Mi aiutate a cercarli?”.

Rudy e Gemma capirono il suo dolore, perché anche loro erano spesso vittime di bullismo: le gambe di Rudy non lo reggevano ed era costretto in sedia a rotelle, mentre la famiglia di Gemma era molto povera, così doveva accontentarsi di vecchi abiti usati e non aveva un cellulare.

I due ragazzi cercarono per tutto il parco, finché Gemma vide qualcosa sotto una panchina: era un piccolo arco d’oro con la freccia ancora incoccata. Fu tanta la gioia nell’averlo recuperato, che subito corse incontro all’amico gridando: “Eccolo, è qui! L’ho trovato, ho ritrovato l’arco di Cupido, guarda che…ops…”.

Scuotendo l’arco aveva scoccato per sbaglio la freccia, finita chissà dove.
“Oh no, l’ho persa di nuovo.. Chissà dove sarà adesso?”.
“Eccola” rispose Rudy togliendosela dal petto. “Tranquilla, non mi ha fatto male, anzi non sono mai stato così bene” disse sorridendo all’amica con gli occhi dolci.
Anche Gemma sorrise, ma il più felice di tutti fu il puttino che, riscaldandosi le ali al Sole, ammirava quella nuova, bellissima, coppia.