Esercizi per genitori coach: insegnamo ai bambini a non temere il giudizio altrui

Oggi abbiamo deciso di riprendere un vecchio spunto, una riflessione sull’autostima e sull’importanza dell’amore incondizionato.

Coltiviamo l’autostima e la consapevolezza del sè

L’idea che ciascuno di noi ha di se stesso non è innata, ma prende forma sulla base delle interazioni che abbiamo con il mondo, in particolare i genitori. Spesso sono proprio questi ultimi a proiettare sui figli un’immagine che è molto simile a quelli che hanno di loro stessi. Un genitore che ha di se stesso una visione negativa, trasmetterà con molto probabilità alla prole il suo stesso senso di sicurezza.

Ecco perché è importante, prima di diventare genitori coach, provare ad essere coach di se stessi, acquisendo consapevolezza del proprio valore.
E’ bene evidenziare come questo “lavoro” vada poi trasferito ai figli, acquisendo coscienza di alcuni elementi:

  • Un figlio non è un prolungamento di noi stessi. Altrimenti rischiamo di proiettare sul piccolo ansie e frustrazioni che in realtà appartengono a noi e al nostro passato, impedendo così al bambino di formarsi un’identità propria
  • L’amore dei genitori deve essere incondizionato. Il bambino deve sapere, in ogni esperienza della sua vita, che la mamma e il papà lo amano per quello che è. Anche quando riceve un rimprovero, deve essergli chiaro che viene ammonito il comportamento, non lui
  • Il contatto fisico è importante. Durante i primi mesi di vita del neonato, infatti, è in questo modo che gli si trasmette amore e soprattutto sicurezza. Le coccole sono il mezzo di comunicazione più forte tra un bimbo appena nato ed un adulto, che gli consente di sentirsi amato ed importante

Vi sono spie e campanelli d’allarme che indicano che un bambino vive una condizione di stress o insicurezza:

  • La timidezza: spesso, i bambini con scarsa fiducia nelle proprie capacità risultano quasi invisibili all’interno del gruppo. Questi bambini sembrano voler essere dimenticati, pur di non farsi notare.
  • L’aggressività: capita che l’insicurezza si manifesti con comportamenti completamente opposti , non solo aggressivi ma anche di iperattività o ostentazione.
  • Il perfezionismo: alcuni bambini mostrano un esasperato perfezionismo nelle loro azioni. Questa esigenza, talvolta, si mostra anche attraverso una maturità, un rispetto delle regole ed una serietà che raramente si incontrano nei bambini.

Insegniamo ai bambini a non temere di essere giudicati, dando amore incondizionato

E’ importante riuscire a trasmettere ai nostri figli, specialmente nei primi anni di vita, quel senso di “onnipotenza” che costituirà un’iniezione di fiducia tale da non aver bisogno, per il resto della vita, di cercare continue conferme negli altri.

Occorre trasmettere la capacità di credere in se stessi e nelle proprie capacità, eliminando la costante paura di sbagliare e di essere giudicato che potrebbe pregiudicare ogni azione e/o relazione nell’arco della vita adulta.

In questo senso, una positiva comunicazione tra genitori e figli e i giusti rinforzi positivi aiutano il futuro adulto a sviluppare una buona coscienza di sé, che gli permetterà di affrontare le sfide della vita, comprese eventuali sconfitte, con il giusto ed indispensabile equilibrio. Ricordiamocelo sempre, l’amore incondizionato è uno stato mentale nel quale si desidera far spazio a un’esperienza di benessere … accada quel che accada.

E qui arriva il nodo cruciale: molti genitori credono che darsi con altruismo ai propri figli sia prova del loro amore incondizionato, ma il sacrificio di sé è una forma insidiosa di condizionalità, e rischia di sminuire sia il genitore sia il figlio.
Capita, di sentire papà e mamme sbottare dicendo: “Come puoi trattarmi così dopo tutto quello che ho fatto per te?!”

Purtroppo si tende a focalizzarsi troppo su ciò che facciamo e non abbastanza su come ci sentiamo. Il comportamento dell’amare senza condizioni (ciò che facciamo) nasce da un particolare stato mentale (come ci sentiamo) che può essere definito incondizionalità. È quello che fa la differenza fra un amore incondizionato di superficie e quello autentico. E i nostri figli sentono la differenza!

L’incondizionalità è un “lavoro interiore”. Rappresenta il modo di interpretare le condizioni al contorno. È efficace perché, mentre non è sempre possibile controllare l’esterno, è sempre possibile lavorare sul proprio stato mentale. C’è sempre un modo per pensare positivo e influenzare con il nostro benessere il modo di percepire il mondo e le condizioni esterne.

La cosa più importante è ricordarci che amare non significa mai annullare o sacrificare se stessi per gli altri, ma cercare il benessere (abbiamo detto quanto è fondamentale che anche mamma e papà siano felici), offrendo gioia e apprezzamento. Solo così i piccoli di oggi saranno più sereni un domani.

Due libri da cui imparare l’autostima, in modo originale

IL PICCOLO RAGNO TESSE E TACE: un capolavoro di Eric Carle, racconta di un piccolissimo ragnetto che tesse la sua tela senza fermarsi un istante. Tanti animali provano a distrarlo per seguirli, ma lui, imperterrito, prosegue il suo lavoro. Sicurezza e determinazione sono un aspetto importante dell’autostima. Ecco perché, secondo noi, l’albo è uno splendido spunto per lavorarci su.

Eccolo qui.

LE SEI STORIE DELLE PAROLINE MAGICHE: spesso siamo portati a pensare che la sicurezza in noi stessi significhi prevaricare gli altri, mostrare che siamo superiori. Al contrario: chi è davvero sicuro di sé non ha affatto paura di scusarsi, ringraziare o far sapere alle persone care l’affetto che prova.

Lavorando su sei paroline magiche è possibile mettere in atto quei comportamenti e quello stato mentale necessari per l’autostima e la sicurezza di sé.

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