E’ importante che ogni genitore creda in se stesso, per crescere un bambini sicuro di sé. Oggi lavoriamo su autostima e senso di colpa. Parlare di autostima non significa solo determinare quanto crediamo in noi stessi o nelle nostre risorse, ma anche quanto influenziamo chi si confronta con noi.

CREDERE IN NOI CI AIUTA A CRESCERE BAMBINI PIÙ FORTI

E’ una cosa che accade spesso nelle dinamiche familiari e tocca profondamente i bambini che si rispecchiano in noi e in ciò che facciamo.
In molti casi, l’amore incondizionato che ogni genitore prova per il figlio non basta da solo a renderlo davvero sicuro, pronto ad affrontare le sfide, ma va affiancato dai così detti rinforzi positivi. Se una mamma o un papà non si piace abbastanza, difficilmente troverà le parole giuste per trasmettere positività e fiducia.

Facciamo un esempio pratico: se tornando da scuola il bambino ha preso un bel voto, non è sicuramente d’aiuto dirgli che avrebbe potuto fare di più.
Utilizzare un rinforzo positivo significa dirgli che è stato bravo ad affrontare quella prova o, se invece la valutazione non è buona, parlarne insieme, mantenendo un atteggiamento fermo, ma comprensivo.
Ciò è possibile se in primo luogo sappiamo rinforzare la nostra autostima di adulti ed essere sicuri e soddisfatti di noi, cosa non sempre facile, ma sicuramente “allenabile”.

Non è facile ammettere di essere insicuri, anche se fondamentalmente tutti lo siamo, specialmente nell’affrontare il ruolo di genitori.
Se ci chiedessero quali sono i nostri difetti, saremmo in grado di elencarli in tempi brevissimi. Se facessimo lo stesso con i nostri pregi, incontreremmo maggiori difficoltà.

È difficile credere in noi stessi: il mondo intorno a noi è estremamente complesso e giudicante e non ci ha allenati a coltivare la nostra natura più profonda.

Ervin Laszlo, filosofo della complessità, sosteneva che non si possono risolvere i problemi di oggi con lo stesso punto di vista che avevamo ieri.
Per cui, per essere più sicuri di noi, proviamo a focalizzarci su cosa ci rende felici e lavoriamoci.

IMPARA A VOLERTI BENE, CON LE PAROLE GIUSTE

Come prima cosa, occorre imparare ad uscire dagli schemi e dai preconcetti che hai: rinforzia positivamente te stessa/o, prima di lavorare sui tuoi bambini. Per farlo, bisogna imparare ad accogliere le novità, esprimere i sentimenti, non farsi condizionare troppo dal giudizio altrui (quante volte ti capita di sentirti un genitore inadeguato perché ritieni di non rispecchiare quello che il mondo si aspetta da te? Ricordati sempre che il primo nemico dell’autostima è il senso di colpa).

Parti dalla scelta delle parole, perché alla fine “siamo quello che diciamo”. Poi quello che facciamo.

Ecco tre cose da non dire mai a te stessa/o (e agli altri!):

  • È tutta colpa mia, non riesco a farne una giusta!
  • Sarò una brava mamma o un bravo papà?
  • Non riesco mai a dire di no e tutti ne approfittano. Sono un debole.

Dimentica anche parole come perché (“Perché sono fatta/o così?”), ogni volta (“Ogni volta faccio lo stesso errore”), migliorare (“Così non vado bene, devo migliorare”). Sono nemiche dell’autostima. Lavoraci un poco per giorno: sarà un primo modo per focalizzarti su te stessa/o, superando il limite della negatività.

COACHING CREATIVO: IMPARA DA “LA BELLA E LA BESTIA”

Dietro tutti gli aspetti negativi che percepisci in te stessa/o (sono poco paziente, ansiosa/oo, poco creativa/o, poco presente), si nasconde un potenziale positivo che spesso non sei in grado di cogliere a pieno. Quando ti prende lo sconforto, impara a pensare positivo.

Ti ricordi la favola della Bella e la Bestia? Solo nel momento in cui la protagonista impara ad amare la Bestia, vede in lui la realtà, il principe nascosto dietro le sembianze mostruose. Anche tu puoi imparare ad accogliere i tuoi difetti trasformandoli in immagini “amiche”. Sarà d’aiuto nella vita e nel rapporto con i tuoi bambini.

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