La magia del Natale esiste: siamo noi!

Babbo Natale è una certezza: benevolo, cicciottello, vestito di rosso e con una lunga barba bianca. Questa certezza ci accompagna negli anni dell’infanzia, nelle letterine piene di speranza, nella notte magica della Vigilia. Accade tuttavia, un giorno della nostra vita, che gli amici più grandi ci svelino il segreto, che si incomincino a riscontrare incongruenze o scarsa plausibilità dei fatti narrati. Peggio, può accadere di cogliere sul fatto i genitori che ripongono i doni sotto l’albero.

Che fare quando i bambini ci chiedono se Babbo Natale esiste davvero?

Solitamente ciò avviene tra i cinque ed i sette anni, sempre prima tuttavia. In ogni caso si tratta di un momento che può trasformarsi in una nuova magia e in un’occasione di dialogo in famiglia.

LA SCOPERTA DELLA VERITA’ COME MOMENTO DI CRESCITA

Potrà essere una cocente delusione o suscitare nuove domande, ma la scoperta che Babbo Natale è parte della tradizione resta un momento importante per la crescita, così come lo è il fatto di immaginarsi questo personaggio per buona parte dell’infanzia.

Citiamo a questo proposito le parole della dottoressa Nadia Bruschweiler-Stern, pediatra e psichiatra infantile, fondatrice del Centre Brazelton Suisse di Ginevra e collaboratrice degli Hôpitaux Universitaires.

La dottoressa spiega che Babbo Natale nutre “positivamente l’immaginario del bambino e gli fornisce degli strumenti che si riveleranno utili più in là con gli anni. La svolta avviene quando il bambino chiede seriamente, guardandoci negli occhi, se Babbo Natale esiste davvero. È un momento cruciale. Ad essere decisivo è l’atteggiamento degli adulti, perché qui ad essere in gioco non solo è la veridicità di una favola, ma il rapporto figlio-genitore e la fiducia che i bambini nutrono in noi. Non possiamo insegnare loro a dire la verità e poi mentire”.



L’IMPORTANZA DI BABBO NATALE E DEI VALORI CHE PORTA CON SE’

La sfida più grande per un genitore è evitare che i bambini percepiscano come un tradimento la scoperta che Babbo Natale non esiste. Potremmo ad esempio provare a coinvolgerli con un momento di coccole e dialogo, chiedendo:

Tu cosa ne pensi?

Spiegando poi che Babbo Natale non esiste, ma possiamo fare “come se” esistesse – a noi piace così -magari continuando a scambiarsi i doni come prima.

E’ un modo per instaurare una nuova complicità, mantenendo riti piacevoli e rafforzando un meccanismo cognitivo d’inter-soggettività, a supporto della fiducia in sé stesso del bambino. E’ un primo passaggio verso il mondo adulto che fa sentire il piccolo incluso nel gruppo di quelli che “sanno ma fanno finta”, per mantenere la magia del Natale.

SPUNT-ESERCIZIO: la magia del Natale siamo noi!

Babbo Natale è un personaggio positivo che racchiude i valori antichi di un momento di festa: condivisione, attesa, sorpresa. Non sono chiaramente i valori legati allo spirito religioso della festa, ma sicuramente pensare alla gratitudine per un dono, o alla gioia della condivisione, sono spunti utili tutto l’anno.

Per questo, non dimentichiamolo mai: il Natale siamo noi!

Vi lasciamo con le belle parole di Germana Bruno, maestra e autrice di preziose riflessioni in rima:

BABBO NATALE ESISTE DAVVERO

Babbo Natale esiste davvero
niente da ridere, io sono serio,
oggi nessuno crede più a niente
non sa sperare più tanta gente.
Babbo Natale esiste davvero,
come la terra, il mare ed il cielo,
come l’amore che c’è di sicuro,
lui è qualcosa di magico e puro.
Babbo Natale, lo so, non si vede
ed è per questo che c’è chi non crede,
ma se ci pensi, hai mai visto l’amore?
Eppure c’è, puoi sentirlo nel cuore.
Credere anche nell’impossibile
rende ogni giorno più bello e vivibile,
credere che un nonno barbuto e tondo
porti i regali ai bimbi del mondo,
dà la speranza che magari a Natale
niente e nessuno potrà farci male.
Babbo Natale esiste davvero
e niente al mondo può esser più vero
non credere a chi, invece, pretende
di porre ai tuoi occhi le sue stesse bende,
perché la vita è davvero ben spesa
quando dei doni c’è sempre l’attesa.