Soluzioni creative per bambini che non mangiano

BIMBI CHE NON MANGIANO? ECCO I TRUCCHI CREATIVI

Io non mangio le cose verdi“. Ti è mai capitato di sentirtelo dire dopo un’ora impiegata a preparare un gustosissimo sformato di spinaci o delle zucchine gratinate? Se stai pensando di rivolgerti ad un food-blogger che ti insegni a cammuffare le melanzane da pizza margherita, non disperaterti. Oggi si parla di come diventare amici degli spinaci, dei broccoletti e dei temutissimi pomodori.

I bambini inappetenti o che non mangiano qualche cibo sono un bel problema, soprattutto se avete preparato cena con tanto amore. Siamo andati alla ricerca di qualche soluzione creativa per risolverlo e abbiamo scoperto un sacco di soluzioni diverse.

PER I (POCHI) CASI PIÚ SEMPLICI: LE BUONE ABITUDINI A TAVOLA

In qualche caso, sono sufficienti piccole buone abitudini. Ad esempio, servire la verdura come antipasto, prima della pasta o della carne. In questo modo eviteremo che i bambini rifiutino il cibo semplicemente perché non hanno più tanta fame. Se vengono servite come contorno per molti bambini diventano un “di più”, un optional.

Un buon consiglio (in questo caso per chi mangia poco) è servire piccole porzioni, facendo fare il bis: il bambino si convincerà di essere un gran mangione e affronterà i suoi piatti più volentieri.

E’ importante anche intrattenere i bambini durante il momento del pranzo e della cena: parlate con loro, raccontategli qualcosa che vi è capitato durante la giornata e fatevi raccontare qualcosa. Ci sono bambini che non mangiano volentieri solo perché ritengono “noioso” il momento del pasto.

bambini che non mangiano: come far mangiare le verdure
Questa mamma è riuscita, con un notevole sforzo creativo, a far mangiare un bel piatto di verdure al suo bambino

Si racconta anche di un bambino che iniziò a mangiare le carote dopo averle viste servite a raggio a forma di fiore. Non l’abbiamo mai provato, ma a volte basta presentare bene il piatto, con qualche forma buffa per far salire l’appetito.

COACHING CREATIVO 1: CUCINATE INSIEME

Gli esempi citati sopra risolvono i casi più semplici, ma ci sono tanti bambini che proprio non ne vogliono sapere. In questi casi, abbiamo provato a evitare lo scontro frontale attraverso delle soluzioni fantasiose. Ecco la prima.

Se non basta dare l’esempio e parlar tanto bene della verdura, una soluzione più efficace è quella di coinvolgere i bambini nel momento della cucina. Fagli lavare le verdure, oppure fatti aiutare a preparare l’antipasto. Insomma, falli cucinare. Se hanno preparato qualcosa con le loro mani, difficilmente si rifiuteranno di assaggiarlo. Questo perché il bambino vorrà – giustamente – gongolarsi della sua creazione e far vedere a tutti quanto è buona. Schifarla non è una buona mossa pubblicitaria e i piccoli lo sanno bene!

COACHING CREATIVO 2: L’EROE DEGLI SPINACI

Questa è per i casi più ostinati. Dobbiamo riuscire a convincere i bambini che quegli spinaci che non vogliono proprio vedere hanno qualche proprietà magica. Ovviamente non deve essere troppo assurda, altrimenti non ci cascheranno.  Come possiamo fare? Inventiamo una storia in cui il protagonista, grazie a un piatto speciale, riesce a sconfiggere un cattivo o a ottenere un potere. Ad esempio, Faunobaldo, grazie alla crema di carote, riusciva a vedere le fatine nel bosco e ha trovato il loro tesoro. Lo sapevate?

Ricapitolando:

  1. Inventiamo una storia che parla di un eroe che, grazie a un piatto a base dell’ingrediente X (quello che non mangiano!) sconfigge un mostro o acquisisce qualche potere. Dovrete essere convincenti e soprattutto non sospetti: si accorgeranno se gliela raccontate solo per convincerli a mangiare qualcosa, quindi giocate d’anticipo
  2. Facciamo sì che la storia diventi una delle preferite del bambino. Se è strana e il protagonista piace, siamo sulla buona strada.
  3. A questo punto giocate a preparare il piatto X dell’eroe e ci fatevi aiutare dal bambino:  non saprà resistere alla tentazione e vedrete che lo assaggerà.

COACHING CREATIVO 3: PORTIAMO LA GIOIA A TAVOLA

Ormai sappiamo cosa fare per evitare i capricci in modo creativo e come far rilassare i bambini mentre cuciniamo. Se impariamo a farli mangiare volentieri, evitando scene “perché gli spinaci proprio no” saremo sulla buona strada per diventare dei perfetti genitori coach, ma soprattutto per vivere quel poco tempo che ci resta libero in modo più rilassante e soprattutto piacevole.