Qualche lettura per chi non vuole tornare a scuola

Ci siamo: manca poco al rientro a scuola e già i nostri bambini iniziano ad opporsi ai nostri accenni su come sarà bello tornare dalle maestre e dai compagni. Pianti, capricci, rifiuti.



Come comportarsi in questa occasione?

Prima di tutto, evitiamo di dire una settimana prima ai bambini che torneranno a scuola. Nel nostro buon cuore pensiamo di prepararli con la dovuta calma, ma in realtà gli mettiamo soltanto ansia anticipatrice addosso. I bambini, soprattutto quelli piccoli, non hanno chiara la gestione e il passaggio del tempo. E’ inutile ripetergli che torneranno a scuola o passare davanti la scuola un numero infinito di volte illudendoci che questo serva a fargliela vedere di buon occhio!

Piuttosto, iniziamo a gestire i ritmi e cerchiamo di riportarli gradualmente agli orari di routine ( nostri e loro) che gli permetteranno di riprendere le giuste abitudini.

  • Anticipiamo il momento della nanna, in modo da permettere ai bambini di svegliarsi prima la mattina e, con la dovuta calma, prepararli alla giornata. Evitare di trasmettergli la nostra stessa ansia di sbrigarci, di vestirci per casa sollecitandoli a fare in fretta, è già un aiuto che possiamo offrirgli.
  • Invece di parlargli della scuola, qualche giorno prima, iniziamo a leggere qualche bel libro che elogi l’asilo e l’amicizia tra i compagni ritrovati ( a fine articolo vi darò qualche titolo!)
  • Se siamo in contatto con altre mamme che hanno i bambini a scuola insieme, proponiamo di rivederci qualche giorno prima, magari al parco, per far ritrovare ai bambini le facce familiari.
  • Raccontiamo che anche noi grandi, tra poco torneremo a lavoro, dai nostri colleghi e dobbiamo svegliarci presto proprio come i bambini, ma è bello sapere di ritrovarsi dopo la scuola e dopo il lavoro.

Per fare questo occorre, prima di tutto e come sempre, tutta la nostra calma e la nostra comprensione verso il bambino che, ovviamente, soprattutto i primi giorni, opporrà resistenza e ci farà sentire malissimo quando lo accompagneremo al cancello di scuola. Proprio per questo, più che ripetergli che ci deve andare, con toni più o meno duri, o spazientirci, ritagliamoci uno spazio qualche giorno prima per abituarlo a queste immagini e a queste letture di libri che valgono davvero la pena.

Un titolo che consiglio sempre, in questi casi, è A più tardi! di Jeanne Ashbé:

Risultato immagine per libro a più tardi

Attraverso immagini dolci e veritiere fa capire al bambino che, dopo la separazione, avviene il ritrovarsi. Quando non ci sono ancora molte parole per spiegare e comprendere, le immagini parlano del bacio della mamma prima di andare via, dei giochi all’asilo, dell’ora della pappa e della felicità di ritrovarsi perché, appunto, “la mamma torna sempre”. E’ un libro molto rassicurante.

Un altro bel libro è Mattia va all’asilo di Liesbet Slegers.

Racconta dei vari momenti della giornata al nido, e questo autore ha anche ripreso il personaggio di Mattia per parlare di altri momenti particolari per il bambino ( Mattia usa il vasino, La mia giornata…)

Un altro, molto carino e che, grazie all’aiuto del cartone può essere ancora più utile è Viva l’asilo! Topo Tip di Giunti Kids

E’ un libro cartonato, in edizione tascabile, che i bambini possono tenere e portare con sé. Racconta della giornata di Topo Tip dal momento che la mamma lo lascia, fino a quando torna a riprenderlo e, insieme, vanno a giocare al parco e tornano a casa.

Un altro libro educativo èL’asilo. L’enciclopedia dei piccoli. Con adesivi” di Chiara Edizioni.

Qui, oltre ad esserci all’interno un piccolo puzzle di 12 pezzi, vengono illustrati i giochi che ci sono a scuola, le parole da imparare, le immagini che accompagnano il distacco e il ritrovarsi.

Questi libri sono quasi tutti indicati a partire dall’età di 2 anni, a parte quest’ultimo che con il puzzle e adesivi è per bambini un po’ più grandi.

Attraverso questi suggerimenti di lettura, la riorganizzazione di una routine, la comprensione e la pazienza, la sicurezza nel trasmettergli che ci si ritroverà dopo la scuola il rientro potrà essere più facile e più dolce.






a cura di Chiara Cupini