Dolcefuturo #6: La scuola che rende ignoranti

Ed eccoci ad una nuova puntata di Dolcefuturo, l’ormai nota rubrica di attualità e life-style educativo, firmata Portale Bambini. Oggi partiamo da alcuni dati spaventevoli su scuola e lettura, con la speranza di fornire spunti e soluzioni.

Dolcefuturo #6: La scuola che rende ignoranti

Ve lo concedo, il titolo di questa puntata è pesantemente provocatorio. Forse persino cattivo, nei confronti dei tanti insegnanti appassionati e capaci, che pure ci sono. Tuttavia, c’è un problema grave che va affrontato: la fuga dei lettori.

Partiamo da un rapporto ISTAT:

La quota di lettori è superiore al 50% della popolazione solo tra gli 11 ed i 19 anni mentre la fascia di età in cui si legge di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (53,5%).

Questo significa che, concluso il ciclo di studi superiore (19 anni), la maggior parte dei ragazzi smette di leggere. Molto incoraggianti invece le statistiche per quanto riguarda l’infanzia.

Il principale fattore che limita la diffusione dei libri in Italia è, per un editore su due (49,9%), la mancanza di un’efficace educazione alla lettura.

Chissà se gli editori hanno ragione?

Il settore dell’editoria per ragazzi mostra invece una netta ripresa (+18,6% il numero di titoli pubblicati rispetto al 2012) e +23,1% per l’editoria educativo-scolastica.

Questo è l’ultimo dato che voglio snocciolare, per mostrare come proprio l’editoria per ragazzi sta trainando lo scenario economico dei libri. Per riassumere, si parte da uno scenario di bambini-lettori che ha un picco nel periodo dell’adolescenza per poi scemare in modo brusco alla conclusione del liceo.

E’ evidente che la scuola ha un ruolo in questo eccidio intellettuale; il luogo che dovrebbe formare le menti di domani non solo non fa nulla per incentivarle a leggere di più, ma anzi, scoraggia; almeno secondo i dati.

Sveliamo il mistero

Cosa succede durante questi anni che porta ad abbandonare in modo così massiccio le nostre facoltà mentali? Ecco i problemi che, nell’educazione scolastica, potrebbero incidere:

  • Letture noiose e per costrizione: tante volte ho detto che un libro per bambini deve essere divertente; eppure, c’è una moltitudine di storie noiosissime che vengono proposte unicamente per i contenuti educativi. Questo scoraggia ulteriori letture!
  • Lettura associata ad attività di tipo scolastico, come riassunti, recensioni e questionari: questo equipara i libri al resto delle materie; in sostanza, diviene un compito, proprio come gli altri
  • Scarso peso scolastico dato alla lettura per piacere: quante volte mi sono sentito dire che i libri che leggevo non avevano nulla a che vedere con la scuola; secondo grave errore. Qui addirittura si scoraggia l’atto intellettuale in virtù di un presunto programma d’insegnamento (che si sta rivelando del tutto sbagliato, secondo autorevoli fonti)
  • Demonizzazione della lettura ricreativa (fumetti, manga, riviste), che invece dovrebbe essere complementare a quella più impegnata

Dopo tredici anni passati in queste condizioni, la motivazione a leggere scende ai minimi storici. Aggiungiamo il fatto che le famiglie italiane leggono poco ed hanno pochi libri ed ecco che tutto diverrà chiarissimo.

Buone pratiche a scuola

Questo dovrebbe essere il punto di partenza

Gran parte della responsabilità è dell’impostazione del sistema scuola: la società delle competenze non ha tempo per le letture di piacere, tutto è legato a un fine prossimo, quindi non concepisce il libro come strumento di arricchimento personale.

Molti insegnanti non la pensano così, ma si trovano ingabbiati in pratiche perverse e non riescono ad uscirne. Ma la soluzione qual è? Purtroppo non esiste un magico rimedio, ma possiamo introdurre alcune buone pratiche per incoraggiare i ragazzi alla lettura. Per esempio:

  • Organizzate una biblioteca di classe, con una selezione di narrativa piacevole
  • Incentivate i bambini a portare i loro libri in classe; potreste, ad esempio, strutturare momenti di lezione in cui, invece del sussidiario, ciascuno usi il suo libro. Faccio un esempio: lezione sugli aggettivi; ciascuno porta un libro che gli piace e cerca 10 aggettivi, in classe.
  • Date la possibilità ai bambini di parlare delle loro letture preferite
  • Consigliate libri divertenti, senza però obbligarne la lettura
  • Prevedete svariati incontri con scrittori e editori: sapranno contagiare i piccoli con la loro passione per i libri

Cosa possiamo fare a crescere dei lettori (per genitori)? 

Rimediare a questa impietosa situazione è possibile e ciascuno può fare la sua parte. Vogliamo fornirvi alcuni spunti per far diventare i bambini lettori forti:

  1. Leggete spesso ai bambini piccoli; raccontate loro storie, fateli appassionare al regno della fantasia
  2. Abituate i bambini ad avere libri colorati e divertenti nella cameretta
  3. Quando potete, soprattutto nel periodo della scuola primaria, leggete insieme a loro
  4. Non disdegnate i fumetti e i libri più semplici
  5. Regalate libri; abituate i bambini al valore della lettura e al piacere dei libri
  6. Separate scuola e lettura, abituate i bambini a vedere libri al di fuori dell’aula
  7. Scegliete libri illustrati, con tante belle immagini: bambini e ragazzi li preferiscono
A questo avevate mai pensato?

Cosa non fare (sempre per genitori)?

Non imponete la lettura come alternativa alla tv o ai videogiochi: sarebbe come se, durante il pranzo, vi togliessi il piatto di lasagne che state per divorare sostituendolo con un brodo insipido. Non sto paragonando la lettura al brodo; sto però dicendo che agli occhi di un bambino non abituato a leggere la tv è molto, molto più divertente.

Smettere di leggere: al bambino di 4 anni si racconta la fiaba della buona notte (mi raccomando, leggete le storie di Portale Bambini!), con quelli di 7 si legge insieme qualche semplice racconto. E poi? Ogni età ha le sue letture, ma in tante case dopo i primi anni della scuola elementare non si legge più nulla insieme. Questo è terribilmente sbagliato: bisognerebbe portare avanti questa buona pratica, passando ai romanzi fino a letture più serie.

 

E voi, avete ideato qualche buona pratica per incoraggiare la lettura dei vostri figli/alunni? Perché non la condividete con Portale Bambini e con tutti i nostri amici e lettori? Pubblicatele qua sotto o scriveteci un messaggio. 

Matteo Princivalle