Bambini viziati: cosa fare?

Bambini viziati: che dramma! Per decenni abbiamo viziato i bambini per fargli vincere la sfida del consumismo, ma non ci siamo resi conto che li abbiamo resi perdenti. Il mondo del consumismo prevede una competizione estrema e senza fine. Noi siamo contrari a questo circolo infinito.

Le buone regole per non crescere bambini viziati

Tre dritte operative, per rispondere alla domanda “come posso evitare di crescere un viziato”?

  • REGOLE CHIARE E MAI DISCUTIBILI: l’importante non è stabilire delle regole anche per come soffiarsi il naso, ma che le poche che si decidono di imporre vengano fatte rispettare. A qualsiasi costo: pianti e scenate sono uno strumento potente, ma se siamo nel giusto non dobbiamo farci impietosire!
  • DIALOGO: parlate con i figli, parlate tanto e bene. Raccontategli la vostra giornata e fatevi raccontare la loro. I bambini viziati, quasi sempre, sono il prodotto di genitori che rifiutano il dialogo o che, pensando a soddisfare i propri desideri, ignorano quello del bambino di essere ascoltato
  • CONDIVISIONE: la parola magica della vita in famiglia. Trascorrere del tempo di qualità tutti insieme è un ottimo mezzo per crescere bambini sicuri e non viziati.

Insegniamo il valore della semplicità

I bambini viziati hanno troppo. Troppi giochi, troppe attenzioni, troppe soluzioni ai loro piccoli problemi. Abituateli a far da sé, a considerarvi un punto di riferimento che però non opprime.  Ecco cosa potete fare per loro:

  • meno giochi: all’inizio si lamenteranno, ma voi donategli tanti spunti creativi. La fantasia è un carburante che si autoalimenta, dato un avvio iniziale capiranno quanto è bello immaginare. E non cedete alle loro pressioni, rassicurateli sul bene che gli volete e guidateli alla scoperta della creatività.
  • ambiente povero, ma stimolante: spesso i bimbi si consolano coi giochi perché incapaci di costruirsi un proprio ambiente. Seguite questa regola: cameretta vuota, tanti materiali di recupero creativi, un bell’incoraggiamento. Ad esempio, un’ora al giorno di gioco tutti insieme, ritagliando e costruendo.
  • educazione al problem solving: non risolvete i problemi al posto dei bimbi. Fategli capire che ci siete, che li sostenete, ma non fate al posto loro. Il bambino si diverte a risolvere problemi. Avete dei dubbi? Leggete la nostra guida sull’autostima e il problem solving.

Regole e rispetto: ecco di cosa hanno bisogno i bambini viziati

Moltissimi di voi hanno seguito il ragionamento sui bambini senza regole, destinati a crescere meno capaci ma soprattutto più stressati. Ebbene, regole e rispetto sono il primo elemento di demarcazione tra un bambino viziato ed uno “socialmente adeguato” (già, perché, anche se è un po’ severo, mi vien da dire che il bambino viziato sia inadatto a vivere nella nostra società, antiadattivo ovunque al di fuori della famiglia; e nella selezione naturale, il comportamento antiadattivo è premiato con l’estinzione).

Il bambino viziato non rispetta gli altri. Mette se stesso al centro, prima e comunque. Ha la pretesa, assurda, di soddisfare i suoi bisogni prima di qualisasi altra cosa. Parliamoci chiaro: l’egocentrismo è naturale, ma compito di chi educa è vincerlo, non perpetrarlo. Anche a costo di seccare, anche a costo di frustrare. Non abbiate paura di far fare ai vostri figli delle attività sociali, di dedicare un po’ del loro tempo al beneficio della collettività. Qualche tempo fa ci eravamo lanciati in una raccolta di suggerimenti sull’importanza di questi momenti nell’educazione al rispetto.

Il bambino viziato viola le regole. Non rispetta la coda, pretende di avere questo o quello. Chiaro, nel compiere questi gesti in primo luogo manca di rispetto. Ma dimostra anche di non conoscere il limite, di non avere regole. Ebbene, quelle regole mettetele, fatele rispettare, rispettatele voi per primi. Ai bambini servono, e se non siete convinti leggete il parere della scienza.

I vizi non fanno la felicità. E non insegnano a vivere.

Perché i centoquarantasei peluche che il bimbo ha in camera passano di moda, così come le trentasette console da gioco, così come il motorino, gli abiti griffati, lo smartphone. E se fino a sedici, diciott’anni si possono mantenere, facendo avere di tutto e anche di più, poi dovranno mettersi a camminare sulle sue gambe. E se vogliono avere tutto ciò a cui sono abituati, non basta camminare, bisogna saper correre. Peccato che nessuno glielo abbia mai spiegato.

In sostanza, chi ha cresciuto i propri figli tra i regali e il lassismo, ha creato dei perfetti disadattati, che perderanno la sfida con la vita e prima ancora quella con la felicità. Che vivranno nell’eterno rimpianto di non avere abbastanza ma nell’incapacità di produrre “quell”‘abbastanza. Tra l’altro, chi ha parlato di tutto questo, in modo assai duro ma più di tutto lucido è Paolo Crepet, psicoterapeuta, nel suo L’autorità perduta, un libro che affronta la sconfitta dei genitori moderni, e che mi sento di consigliare caldamente ai genitori dallo spirito critico.

Un dramma? Certamente. Ma si può rimediare, andando alla radice del problema, cercando di capire da dove quei vizi derivano, come si possono correggere, come possiamo insegnare ai nostri bambini a vivere felici e autonomi, con sobrietà e voglia di fare.

Genitori, siate coraggiosi

Da più di tre anni Portale Bambini si contraddistingue per il fatto di essere dalla parte SIA dei bambini CHE dei genitori. Ci interessa educare a un mondo educato, ma senza dimenticarci che chi educa è umano, con tutti i suoi limiti (se decide di riconoscerli). Purtroppo i genitori di oggi sono tendenzialmente insicuri, sono cresciuti in un mondo di ricchezza, ma frenetico. Devono barcamenarsi tra casa, lavoro, economia e famiglia. Vorrebbero il meglio in tutto, ma spesso hanno l’impressione di non fare abbastanza . Ma il senso di colpa è nemico dell’educazione; se siete tra coloro che si sentono dei cattivi genitori, dovreste leggere quest’articolo.

Non dovete aver paura: per i vostri figli siete dei supereroi, anche se gli manca qualcosa. L’unica cosa che non dovrebbe mai mancare è l’affetto. Ricordatevi che togliere le regole non sostituisce un genitore presente. E che coprirli di regali non riempirà l’assenza. Quindi, dedicatevi ai bambini, un po’ di più, anche se vuol dire avere un po’ di meno. Anzi, fate sì che si accontentino del meno possibile: li renderete indipendenti e felici. I no che aiutano a crescere è un libro che dovreste leggere: vi darebbe coraggio nell’educare in modo attivo e autorevole.

Spesso il bambino viziato è il risultato di un po’ di pigrizia in chi lo educa; spesso nelle famiglie in cui tutto è concesso manca un po’ di spirito critico, di sana informazione. Il primo suggerimento per non cadere nel circolo dei vizi, è leggere. Ad esempio, noi abbiamo idee molto chiare su quali siano gli elementi imprescindibili per l’educazione.