Basta smartphone ai bambini!

Bambini e cellulare? Pessima accoppiata! Ecco perché noi preferiamo la creatività, anche a costo di sentirci dire che “è noiosa”.

Un primo problema è quello legato alle onde elettromagnetiche: anche se non ci sono ancora dati precisi, pare che siano particolarmente dannose per il cervello, specie per quello dei bambini, ovvero di soggetti in crescita. Inoltre, i bambini che dalla tenera età abusano di smartphone e tablet, sono più soggetti a deficit di attenzione e disturbi comportamentali, perdita del sonno e aggressività (Bambinopoli, 2016).

E se alle onde radio esiste un rimedio, ovvero la “modalità aereo” (che noi consigliamo di mantenere il più spesso possibile, sia per le onde a cui evitiamo di esporci ma anche perché significa mettere un freno all’accesso indiscriminato alla rete), gli altri sintomi necessitano di un rimedio d’emergenza: una rinascita creativa.



Ripartiamo dalla noia

Sul mondo virtuale e digitale se ne sentono tante, pareri discordanti ma spesso negativi. La scienza ha ampiamente dimostrato la pericolosità di questi dispositivi e le dipendenze correlate.

Eppure, spesso accendere la tv o lasciare un tablet ai piccoli sembra l’unico modo per godere di un po’ di pace. In realtà si tratta di un’inesattezza: i bambini che utilizzano tecnologie digitali si innervosiscono fino ad arrivare a scene di rabbia vere e proprie; diventano più irritabili e perdono il contatto con l’ambiente. Se non sapete cosa fare, lasciateli annoiare. Lasciateli in camera con qualche gioco, anche spartano: i bambini hanno una dote innata, la fantasia, che permette loro di costruire un mondo da qualche briciola.

La stessa creatività che stiamo cercando di riscoprire da adulti, non dovremmo farla addormentare nei più piccini.

E soprattutto: no smartphone ai più piccoli!

Non siamo amanti dei divieti. Prima o poi capiterà che i bambini abbiano sotto mano qualcosa. Però: 1) sotto i 10 anni non dovrebbero avere nessun “dispositivo” di proprietà, assolutamente. No cellulari. 2) non più di un’ora al giorno: stando ai dati forniti da Spitzer in un suo saggio, i bambini americani passano oltre sei ore al giorno tra tv e smartphone; ci sembra abbastanza per rimbecillire un ragazzo! 3) ricordiamoci la sorveglianza e la presenza: senza diventare opprimenti, ma abituiamo i bambini a condividere con noi quello che fanno. E’ un primo step per prevenire i fenomeni di degenerazione virtuale (cyberbullismo in primis).



a cura di Matteo Princivalle