La bibliocabina di Sori, che porta la lettura sotto l’ombrellone

Sulla spiaggia di Sori, i bagnanti possono prendere in prestito un libro da leggere sotto l’ombrellone, grazie alla bibliocabina: una cabina balneare riconvertita a biblioteca e grazie alla passione di un gruppo di volontari che si occupano della sua gestione.

La bibliocabina

La biblioteca Italo Calvino di Sori (Genova), è da sempre attiva per la promozione della lettura. Così, negli ultimi anni ha lanciato la “bibliocabina”, una cabina da spiaggia riadattata a biblioteca e mantenuta aperta grazie al contributo di un gruppo di volontari. Chiunque può prelevare un libro dalla bibliocabina, che però è gestita come una vera e propria biblioteca (dunque i libri presi in prestito vanno restituiti). Si tratta di una sezione bibliotecaria balneare, utilissima per avvicinare alla lettura turisti e bagnanti che, con tutta probabilità, per motivi di tempo e distanza, non potrebbero frequentare la biblioteca cittadina.
Il Comune di Sori non è l’unico ad avere una bibliocabina: spazi simili si stanno diffondendo anche in altre aree d’Italia, segno che le cose che funzionano non solo si mantengono, ma si espandono.

Cos’è il bookcrossing

La pratica del bookcrossing consiste nello scambio di libri tra lettori. Fare bookcrossing è più facile se diversi lettori individuano un “punto di scambio”, ovvero un luogo in cui depositare i libri che desiderano mettere a disposizione degli altri e prelevare i libri da leggere. Questi luoghi possono essere bibliocabine sulla spiaggia, cassette dei libri di legno nei parchi o nei luoghi pubblici, ma anche esercizi commerciali che dedicano un piccolo spazio per ospitare i libri.
Il bookcrossing, nato nei paesi anglosassoni, si è diffuso in modo capillare anche in Italia: si possono trovare tantissimi esercizi commerciali che ospitano un “angolo del bookcrossing” oltre alle casette dei libri, sparse tra i vari comuni.