Bimbo autistico in difficoltà aiutato dal suo amico, che lo ha preso per mano

Il primo giorno di scuola è un momento intenso per i bambini, circondati da nuovi compagni, da una folla di genitori più emozionati di loro e dagli insegnanti che si sforzano di mantenere l’ordine.
Questo è stato troppo per il piccolo Connor, 8 anni – alle prese con il primo giorno di scuola a Wichita, in Kansas – che soffre di autismo. Il bambino è rimasto come paralizzato nella confusione generale ed è scoppiato a piangere. Per fortuna, il suo amichetto Christian, 8 anni anche lui, se ne è accorto, si è avvicinato e ha preso Connor per mano. Il suo gesto gentile è riuscito a rasserenare il compagno, in attesa del suono della campanella.

La mamma di Connor ha apprezzato molto questo gesto: “È stato quanto di meglio potessi chiedere, che qualcuno si avvicinasse a lui in quel modo. Sono felice che questa storia abbia avuto un lieto fine e che mio figlio abbia trovato un amico. Mi auguro che sia un amico per la vita”.
Connor non ha parlato fino all’età di 5 anni. La mamma temeva che il bambino non si sarebbe integrato a scuola, che i compagni lo avrebbero isolato o peggio, deriso. Eppure, Connor ha trovato un amico. I bambini – hanno confermato le mamme – sono inseparabili.
Amicizia e compassione non hanno limiti per i bambini: in fatto di relazioni, sono molto più liberi e aperti di noi adulti.
“Il colore della pelle non ha importanza. Anche la disabilità non ha importanza. Basta essere gentili e aprire il cuore. Ecco di cosa ha bisogno questo mondo” ha dichiarato alla stampa la mamma di Christian. “Un semplice atto di gentilezza può cambiare la vita di una persona”.

FONTE: ABC News (New York)