La lettura ci rende più empatici

La New School for Social Research di New York ha condotto un bell’esperimento sugli effetti benefici della lettura sulla nostra mente. Il risultato? Leggere aumenta l’empatia, entrare nel fantastico mondo dell’immaginazione predispone al rapporto con gli altri, ma soprattutto ad accettare maggiormente se stessi. Davvero una bella conferma.

Ecco cosa hanno stabilito:

“Lo studio ha coinvolto un cospicuo gruppo di lettori e ha messo in luce risultati alquanto interessanti: gli individui chiamati in causa, la cui età oscillava tra i diciotto e i settantacinque anni, sono stati indotti a leggere per un esiguo arco di tempo una serie di testi variegati, dai secolari best seller ad articoli di scienze e storia e temi vari. Nonostante la natura disuguale sia dei lettori sia delle opere lette, l’esperimento dell’equipe di psicologi ha portato ad un risultato parecchio omogeneo: tutti costoro hanno visto incrementare la loro empatia”.
Fonte: http://www.leggereacolori.com/culturasocieta/leggere-migliora-empatia/

Cos’è l’empatia? Come ci aiuta a vivere meglio?

L’empatia è la capacità di comprendere e partecipare agli stati d’animo degli altri, tanto di gioia quanto di dolore. E’ riconoscere la sofferenza in un bambino che piange perché è caduto prima che questo ce lo dica e con essa tutte le emozioni che implica. La psicologia da sempre riconosce il grande valore che l’empatia ha nel

Secondo Stein e Goleman – Tra i primi ad occuparsi di empatia troviamo Edith Stein, fenomenologa assistente di Edmund Husserl. Una filosofa insomma. Ma è più recentemente che il termine è tornato alla ribalta, grazie all’opera di Daniel Goleman, che include l’empatia tra le cinque componenti fondamentali dell’intelligenza emotiva. Se non sapete di cosa stiamo parlando, vi consiglio di leggere la nostra scheda introduttiva sull’intelligenza emotiva.

Empatia e intelligenza – Si tratta dunque di una capacità correlata all’intelligenza, che ci può aiutare a condurre una vita sociale migliore, più appagante e più intensa, a risolvere conflitti e problematicità ma soprattutto ad emergere come leader. Secondo Goleman, essere “emotivamente intelligenti” permette di accettare tutte le emozioni che proviamo, traendo da ciascuna il meglio per la nostra vita.

A tutti coloro che vogliano approfondire il tema consigliamo vivamente il libro Intelligenza Emotiva, che tratta il tema dell’empatia inserendolo in una più ampia ottica cognitiva. E’ un testo chiaro ed illuminante. Potete acquistarlo su Amazon. Anche Edith Stein ha scritto un saggio, Il problema dell’empatia, che però è più ostico e consigliamo ai lettori determinati.

Com’è possibile sviluppare empatia leggendo, se stiamo chiusi in camera?

La risposta a questa domanda chiama in causa un elemento che da sempre mettiamo in primo piano: la fantasia. L’immaginazione aiuta ad immedesimarsi nei personaggi dei racconti che leggiamo; in questo modo, isolandoci dal mondo e dai nostri problemi, stabiliamo una sorta di comunicazione empatica con loro, diventano esseri in carne ed ossa, che soffrono e gioiscono insieme a noi. Non a caso, quando si è immersi nella lettura, sperimentiamo emozioni contrastanti e numerose.

Una buona pratica quotidiana dunque, che dovremmo sperimentare tutti; lo studio di cui parlavamo ci rassicura: bastano pochi minuti al giorno per sperimentare un positivo senso di benessere.

PER EDUCARE CON LE FAVOLE:

Per aiutare i più piccoli a riconoscere le emozioni e a coltivare le buone pratiche che ci fanno stare meglio abbiamo scritto la raccolta di racconti “Cuorfolletto e i suoi amici”.

libri cuorfolletto e i suoi amici

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