CAMMINARE NEI BOSCHI? DA OGGI E’ UNA MEDICINA

In questi giorni, in Scozia si sta realizzando una piccola rivoluzione: un gruppo di medici, aderenti al programma “Nature Prescription“, cominceranno a prescrivere ai loro pazienti passeggiate all’aria aperta ed esperienze nella natura. Non si tratta di una libera iniziativa, ma di un programma gestito dal NHS (National Health Service, il servizio sanitario britannico). Queste prescrizioni non sostituiranno le terapie tradizionali, ma si affiancheranno ad esse.

Secondo Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie, non si tratta di una novità. Intervistato da Repubblica, ha dichiarato che “tutti i medici sanno che praticare in maniera sistematica alcune buone abitudini, come svolgere regolarmente l’attività fisica, migliora il benessere e la salute delle persone”, spiega l’esperto. “Il concetto di vivere la natura, inoltre, va al di là del puro esercizio fisico. La componente naturalistica, infatti, è una parte fondamentale della terapia, perché aggiungendo rilassamento e distensione apporta un miglioramento conclamato delle condizioni psichiche dei pazienti”.

Si tratta di una piccola rivoluzione: riconoscere l’effetto terapeutico di fare 5 mila passi in mezzo a un bosco significa aprire la strada a nuovi programmi educativi. Perché limitarsi a camminare nel verde per curarsi, quando si potrebbe fare a scopo preventivo? In un certo senso, il programma Nature Prescription convalida tutte le tesi della pedagogia della natura (che ritroviamo da Maria Montessori a Gianfranco Zavalloni).

E allora, mettiamoci in cammino! In attesa che anche in Italia prendano piede queste iniziative, nessuno ci impedisce di muoverci di più e di ricercare il contatto con la natura. E ricorda che ai bambini l’aria aperta fa bene anche col freddo. Ne abbiamo parlato in questo articolo.