I misteri della Casa Fantasma 8 – L’OMBRA DEL FUOCO VERDE

Lino ed Incubo arrivarono da Faunobaldo in tempo per cena e si gustarono l’arrosto alle bacche e un delizioso brodo di funghi. Stranamente anche il fantasma mangiava di gusto, cosa che stupì non poco Faunobaldo, convinto che i fantasmi non mangiassero affatto. Lino raccontò la sua avventura per filo e per segno e non appena concluso il pasto chiese di poter leggere le note dell’esploratore sul mortospecchio. Faunobaldo arrivò con un enorme diario pieno zeppo di appunti e scarabocchi in cui il ragazzo si perse. Solo a notte fonda arrivò a leggere quello che gli interessava sul mortospecchio.Voi ovviamente sapete già tutto avendo letto la puntata speciale, ma per Lino fu un durissimo colpo quando si accorse dell’ultimo punto. Come avrebbe potuto uccidere il demone vicino al suo specchio se non aveva la più pallida idea di dove si trovasse?

Ad ogni modo non si perse d’animo e cominciò subito i preparativi: si fece preparare da Faunobaldo uno zaino con tutti gli strumenti utili per intrappolare ed eliminare un demone, il che voleva dire: polvere di fata, per ridurli alle dimensioni di formiche, l’orologio demoniaco, in grado di immobilizzarli per il tempo indicato dalle lancette, un pugnale di cristallo celeste per sferrare il colpo di grazia e un paio di altre cosette. Si riposò fino a mezzogiorno e poi ancora; quando si svegliò era già tramontato il sole. Faunobaldo gli offrì un ultimo spuntino, poi gli augurò buona fortuna per la sua missione e si chiuse nel suo studio. Lino uscì seguito silenziosamente da Incubo, prese la strada del bosco e si appostò lungo il sentiero che conduce alla casa fantasma [che ovviamente non c’era visto che la luna non era piena!]. Lì attese il passaggio del demone, come aveva detto l’eremita. E infatti non dovette aspettare a lungo visto che dopo qualche tempo sentì in lontananza uno strano rumore di fuoco e braci ardenti.

mortospecchio-faunobaldo-casa-fantasmaPresto si accorse di un lieve bagliore verde in lontananza; un’ombra nera con una grossa lanterna verde percorreva lentamente e barcollante il sentiero nel bosco. Quando fu più vicina Lino si accorse che sembrava una persona avvolta in un mantello color del carbone, con un bizzarro cappello da cui pendeva la lanterna. Intorno alla lanterna si agitavano delle fiammelle verdi sfrigolanti; sembravano anime malvage. Il ragazzo ne contò quattro, ma del numero non era sicuro. Arrivata a pochi passi da Lino – che era nascosto dentro un cespuglio – l’ombra iniziò a cantare a voce bassa una melodia triste. Presto i contorni degli alberi si fecero sfocati e il bosco fu avvolto per un istante da una luce argentata. Poi, come per incanto, proprio davanti a Lino e al demone comparve la casa fantasma!

CONTINUA…
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