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Categoria: educazione

Una coperta d’amore

Una coperta d’amore è un laboratorio di educazione positiva per riflettere sull’importanza di essere una comunità. Abbiamo progettato questo laboratorio per la Giornata contro la violenza sulle donne.

MESSAGGIO EDUCATIVO: Questo laboratorio è un’occasione per riflettere sull’importanza del sostegno emotivo. Spesso chi ha più bisogno di aiuto non è in grado di chiederlo: una comunità aperta e accogliente gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione del disagio e della violenza. Il laboratorio è un’occasione per aiutare i bambini a riflettere su questo concetto: ciascuno di loro è un tassello di una coperta più grande.

ISTRUZIONI: La coperta d’amore è un cartellone cooperativo ispirato alle coperte “patchwork“. Ogni bambino dovrà realizzare quattro pezzi che andranno poi assemblati insieme a quelli dei compagni per dare forma alla coperta. Ogni pezzo è di forma quadrata e misura 10×10 cm (mentre la cornice interna misura 1cm per lato); l’obiettivo è quello di realizzare 100 pezzi per comporre una coperta delle dimensioni di 1×1 m. Potete utilizzare la matrice qui sotto o lasciare che ciascun bambino realizzi liberamente le sue “patch”; l’importante è che i quadrati siano delle stesse dimensioni. Dopo aver realizzato la coperta d’amore, la classe potrà scegliere un titolo per il suo lavoro. Da questo titolo deve emergere il concetto che ciascuno di loro è pronto a sostenere i compagni in difficoltà. Es. “Noi ci siamo!”

MATRICI:

Attenzione: queste immagini sono protette da copyright. Riprodurle sul web – compresi i social network – senza la nostra autorizzazione scritta è vietato ai sensi di legge. È sempre permessa la stampa per uso personale (es. per colorare) e per uso didattico (es. esercizi in classe).

Tag: una coperta d’amore

Gocce di rispetto

Gocce di rispetto è un laboratorio di educazione positiva per riflettere sul concetto di rispetto e su come esprimerlo nelle relazioni interpersonali.

MESSAGGIO EDUCATIVO: Abbiamo individuato cinque azioni chiave che contraddistinguono ogni relazione rispettosa. La loro somma forma una sorta di “matrice del rispetto”, che può guidarci alla comprensione delle nostre relazioni con gli altri e che può aiutarci a migliorare i rapporti interpersonali.

ISTRUZIONI: Stampate la matrice e colorate con cinque colori diversi le azioni chiave del rispetto. Poi ritagliate la nuvola e le strisce e incollatele sul quaderno. Utilizzate questo elaborato come punto di partenza per una riflessione sul tema del rispetto, invitando i bambini ad aggiungere le proprie “gocce di rispetto”.

DESTINATARI: bambini della scuola primaria.

MATRICI:

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Tag: gocce di rispetto

Le parole magiche della gentilezza

In questa sezione potete trovare i nostri materiali sulle parole della gentilezza, in italiano e in inglese

Italiano

Inglese

ALTRI LABORATORI SULLA GENTILEZZA:

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Tag: parole magiche della gentilezza

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Un fiume di gentilezza

Un fiume di gentilezza è un laboratorio per promuovere la gentilezza in tutte le sue forme. Come nel fiume vivono tanti pesci diversi, anche la gentilezza ha numerose sfaccettature, che meritano di essere portate alla luce.

Un fiume di gentilezza

Messaggio educativo – Promuovere quante più buone pratiche di gentilezza possibili, permettendo a ciascun bambino di esprimere la sua.

Istruzioni – Ogni bambino dovrà realizzare il suo pesciolino gentile, scrivendo nella sua pancia un comportamento gentile da promuovere all’interno della classe. Successivamente potrete realizzare un cartellone che rappresenti il fiume e incollare i pesciolini tra i flutti.

Destinatari – Bambini della scuola primaria.

ALTRI LABORATORI SULLA GENTILEZZA:

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Impariamo a rialzarci dopo un fallimento e insegniamo ai bambini a fare altrettanto

Reagire agli insuccessi è fondamentale per vivere bene. Tuttavia, rialzarsi dopo un fallimento non è scontato: presuppone una mentalità di crescita ben radicata e qualche accortezza educativa semplice, ma non facile.

Educare al fallimento

Per educare al fallimento dobbiamo innanzitutto imparare a riconoscere i fallimenti senza nasconderli o minimizzarli. Chi nasconde i propri insuccessi rafforza, inconsapevolmente, uno schema mentale fisso del tipo “io sono una persona intelligente e non fallisco mai”.
Riconoscere un insuccesso è fondamentale: solo così possiamo studiare a fondo quello che è successo e imparare le lezioni che ogni sconfitta ha da impartire. I grandi successi sono frutto di numerose sconfitte: ogni imprenditore ha cumulato quattro fallimenti prima di mettere a punto l’idea che lo ha consacrato.

Queste considerazioni si applicano anche ai bambini. L’educazione dovrebbe abituarli fin da piccoli a non temere la sconfitta. Nascondere gli insuccessi del bambino non serve a proteggerlo: al contrario, lo farà crescere con la convizione – errata – di essere infallibile e con una grande paura di tutte le situazioni in cui potrebbe “non farcela”, minando l’autostima.

Perché l’ambiente sia favorevole al riconoscimento e all’analisi dell’insuccesso dobbiamo imparare a evitare le critiche distruttive, soprattutto quelle umilianti e sarcastiche. Chi sbaglia deve essere messo nelle condizioni di imparare dai suoi errori e di fare meglio la prossima volta.
Come si muove una critica intelligente? Per cominciare, la critica non deve essere rivolta alla persona, ma al modo in cui ha agito. Purtroppo in contesti del genere le emozioni spesso rendono più difficili le cose. Dobbiamo imparare a controllare rabbia, paura e frustrazione; dobbiamo imparare l’arte della critica empatica e costruttiva.

Imparate a padroneggiare questi principi: 1) riconoscere i fallimenti e 2) muovere critiche costruttive ed empatiche. Vi scoprirete persone – e educatori – migliori.

Laboratorio di educazione positiva

Per esercitarsi con la critica costruttiva e il fallimento abbiamo progettato un laboratorio di educazione positiva: “la casa del miglioramento di Cuorfolletto”. L’edificio ha quattro finestre. Pensate a un obiettivo che non siete ancora riusciti a raggiungere. Pensate a quattro azioni concrete e specifiche che potreste mettere in opera per avvicinarvi al vostro traguardo e scrivetele all’interno delle finestre. Avete appena trasformato il vostro fallimento in un piano verso il successo!

PER EDUCARE CON LE FAVOLE:

Per aiutare i più piccoli a riconoscere le emozioni e a coltivare le buone pratiche che ci fanno stare meglio abbiamo scritto la raccolta di racconti “Cuorfolletto e i suoi amici”.

libri cuorfolletto e i suoi amici

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Dolci ricordi

Dolci ricordi è un laboratorio di educazione positiva che abbiamo realizzato a partire dal nostro libro “Cuorfolletto e i suoi amici“. Vi consigliamo di proporre il laboratorio dopo aver letto il racconto sulla gioia “La vecchia lanterna”, a pag. 75 del volume.

OBIETTIVO:

La gioia è un’emozione piacevole e anche utile: quando proviamo gioia, la nostra mente si “apre” ad apprendere, a fare nuove esperienze e a stringere nuovi legami (per approfondire scientificamente il ruolo delle emozioni positive vi consigliamo di leggere questo articolo sulla broaden-and-build theory).
D’altro canto, è possibile sperimentare gioia in due modi diversi: attivamente, quando ci capita qualcosa che ci rende felici, oppure ripensando a un momento gioioso. Questo laboratorio mira a rendere consapevoli i bambini di ciò che li ha resi gioiosi attraverso la realizzazione di un piccolo promemoria e al tempo stesso li invita a tornare con la memoria a quei momenti felici. Potete proporlo prima di una lezione “difficile” per predisporre i bambini ad apprendere o quando avvertite che c’è bisogno di positività.
Questi obiettivi rientrano nelle linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica e in particolare riguarda la promozione del benessere psicofisico (Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, MIUR).

COME FUNZIONA:

  • Consegnate a ciascun bambino una scheda “dolci ricordi”.
  • I bambini dovranno preparare i propri cioccolatini ritagliando i biglietti dal foglio e decorando la faccia anteriore a piacere.
  • Successivamente, dovranno scrivere sul retro un’azione che li ha resi gioiosi (“incontrare una persona”, “fare qualcosa”, “mangiare qualcosa”, “raggiungere un certo obiettivo”, “visitare un posto”, etc).
  • A seguire è possibile organizzare un piccolo momento di confronto: chiedete a ogni bambino di leggere il testo contenuto all’interno di uno dei suoi biglietti-cioccolatino. Servirà per costruire una “mappa della gioia” di classe, data dalla sommatoria di ciò che rende felici tutti i suoi alunni.
  • Se lo desiderate, potete anche realizzare una scatolina per riporre i biglietti-cioccolatino. Potreste anche realizzare un’unica scatola per tutti i biglietti della classe.

MATERIALI:

Abbiamo realizzato due versioni del materiale. Potete usare i biglietti predisposti da noi oppure stampare la matrice con tutti e otto i cioccolatini, ritagliarli e utilizzarli per decorare dei biglietti fai-da-te realizzati in precedenza dai bambini.

IL LIBRO:

cuorfolletto e i suoi amici

Cuorfolletto e i suoi amici

Autore: Matteo Princivalle
Illustratore: Alessia de Falco
ISBN: 978-8878365049

Cuorfolletto e i suoi amici è un libro-laboratorio di educazione emotiva; all’interno troverete dieci storie alla scoperta di altrettante emozioni in compagnia di Marta e Cuorfolletto. Questo libro è ideale come supporto per realizzare laboratori di educazione emotiva per le fasce di età 3-6 anni (scuola dell’infanzia) e 7-9 anni (primo ciclo della scuola primaria).

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