Categoria: filastrocche

Poesie per i nonni

Scoprite le poesie per i nonni che abbiamo scelto per voi: una raccolta di testi ricchi di significato, da leggere in classe o a casa.

Poesie per i nonni da stampare

Poesie per i nonni

C’è un nonno

Roberto Piumini

C’è un nonno in disparte
che gioca alle carte,
le gioca da solo:
nessuno lo vuole.
C’è un nonno in giardino
che beve del vino,
lo beve da solo:
nessuno Io vuole.
C’è un nonno per strada
non so dove vada,
cammina da solo:
nessuno lo vuole.
C’è un nonno che dorme
speriamo che in sogno
qualcuno ci sia
in sua compagnia.

Alla nonna

Gabriele D’Annunzio

D’inverno ti mettevi una cuffietta
coi nastri bianchi come il tuo visino,
e facevi ogni sera la calzetta,
seduta al lume, accanto al tavolino.
Io imparavo la storia sacra in fretta
e poi m’accoccolavo a te vicino
per sentir narrar la favoletta
del Drago Azzurro e del Guerrier Moschino.
E quando il sonno proprio mi vinceva
m’accompagnavi fino alla mia stanza
e m’addormivi al suono dei tuoi baci.
Agli occhi chiusi allor mi sorrideva
in mezzo ai fiori una gioconda danza
di sonni dolci, splendidi e fugaci.

Cammino con il nonno

Rodney O. Hurd

Mi piace camminare con il nonno,
i suoi passi sono brevi come i miei.
Non dice «Ora sbrigati!»
Si prende sempre il suo tempo.
La maggior parte delle persone deve sbrigarsi,
non si fermano e non vedono,
sono contento che Dio abbia creato il nonno
senza fretta e giovane come me.

Altre poesie e filastrocche:

Leggete anche:

Filastrocche per i nonni

Scoprite le filastrocche per i nonni che abbiamo scelto per voi: una raccolta di testi ricchi di significato, da leggere in classe o a casa.

Filastrocche per i nonni da stampare

Filastrocche per i nonni

Ai cari nonnini

Patrizia Mauro

I nonni sono grandi ma tornano bambini
quando ridono e giocano con i nipotini.
Raccontano le storie di tanti anni fa,
di quando erano piccoli la mamma ed il papà.
Ci tengono per mano con tanta tenerezza
ed hanno nello sguardo infinita dolcezza.
Per sempre, nonni cari, io vi ringrazierò…
Da grande, queste coccole, a voi io le farò!

Filastrocca dei nonni

Bruno Tognolini

Ci sono delle cose
che solo i nonni sanno,
son storie più lontane
di quelle di quest’anno.
Ci sono delle coccole
che solo i nonni fanno,
per loro tutti i giorni
sono il tuo compleanno.
Ci sono nonni e nonne
che fretta mai non hanno:
nonni e nipoti piano
nel tempo insieme stanno.

.

La casa dei nonni

Patrizia Mauro

La casa dei miei nonni è un castello incantato:
mi sento un principino amato e coccolato.
C’è sempre un buon profumo di piatti deliziosi,
le foto di noi piccoli, di mamma e babbo sposi,
le caramelle all’ anice nella grande credenza,
carezze tra i capelli, dolcissima pazienza.
Sulla sua sedia a dondolo nonno mi culla piano…
Le torte con la nonna… giochini sul divano…
C’è una casa dei nonni in tutti i cuoricini dove,
magicamente, si ritorna bambini.

Ai nonni

Germana Bruno

Narrano storie fantastiche o vere
e mi trasportano in altre atmosfere,
ogni momento trascorso con loro
vale assai più di un grande tesoro.
Lei fa pietanze che nessuno sa fare
e che fortuna poterle gustare!
Hanno un sapore unico al mondo,
anche in cucina lei è un vero portento.
Lui è il compagno di giochi migliore,
son sempre io fra i due il vincitore
ed alla fine di ogni gara o partita,
mi dice: «Che bravo, hai vinto, mia gioia infinita!».
Parlo dei nonni, naturalmente,
non c’è persona più dolce e paziente,
son disponibili a tutte le ore
e sono sempre di buon umore:
«Cari nonnini, tesori miei,
se non ci foste vi inventerei!»

.

Altre poesie e filastrocche:

Leggete anche:

Filastrocche sulla pace

Scoprite le filastrocche sulla pace che abbiamo scelto per voi: una raccolta di testi ricchi di significato, da leggere in classe o a casa.

Filastrocche sulla pace da stampare

Filastrocche sulla pace

Promemoria

Gianni Rodari

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
e orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

L’arcobaleno

Gianni Rodari

Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E’ bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede – questo è il male –
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente ?
Un arcobaleno senza tempesta
questa sì che sarebbe festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

Altre poesie e filastrocche:

Leggete anche:

Poesie sulla pace

Scoprite le poesie sulla pace che abbiamo scelto per voi: una raccolta di testi ricchi di significato, da leggere in classe o a casa.

Poesie sulla pace da stampare

Poesie sulla pace

Ho dipinto la pace

Talil Sorek

Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l’arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

Verrà un giorno

Jorge Carrera Andrade

Verrà un giorno più puro degli altri:
scoppierà la pace sulla terra
come un sole di cristallo.
Una luce nuova
avvolgerà le cose.
Gli uomini canteranno per le strade
ormai liberi dalla morte menzognera.
Il frumento crescerà sui resti
delle armi distrutte
e nessuno verserà
il sangue del fratello.
Il mondo apparterrà alle fonti
e alle spighe che imporranno il loro impero
di abbondanza e freschezza senza frontiere.

I bambini giocano alla guerra

Bertold Brecht

I bambini giocano alla guerra.
È raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai “pum” e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
È la guerra.
C’è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

Preghiera per la pace

Madre Teresa di Calcutta

O Signore,
c’è una guerra
e io non possiedo parole.
Tutto quello che posso fare
è usare le parole
di Francesco d’Assisi.
E mentre prego
questa antica preghiera
io so che, ancora una volta,
tu trasformerai la guerra in pace
e l’odio in amore.
Dacci la pace,
o Signore,
e fa’ che le armi siano inutili
in questo mondo meraviglioso.
Amen.

Altre poesie e filastrocche:

Leggete anche:

Filastrocche sull’autunno

Scoprite le filastrocche sull’autunno che abbiamo scelto per voi: una raccolta di testi ricchi di significato, da leggere in classe o a casa.

Filastrocche sull’autunno da stampare

Filastrocche sull’autunno

Autunno

Gianni Rodari 

Il fieno è falciato
il cacciatore ha sparato,
l’autunno è inaugurato:
Il grillo si è murato
nella tomba in mezzo al prato.

L’ultima foglia

M. L. Giraldo

Da un brullo rametto
cade l’ultima foglia.
La natura si spoglia
prima di andare a letto.

Autunno

Angiolo Silvio Novaro

Vien l’autunno sospirando,
sospirando alla tua porta
sai tu dirmi che ti porta?
Qualche bacca porporina,
nidi vuoti, rame spoglie,
e tre gocciole di brina,
e un pugnel di morte foglie.

Autunno

A. de Falco e M. Princivalle

Ricordi l’autunno?
Ha foglie arancioni,
porta la nebbia e
castagne marroni.
Ecco l’autunno,
che strana stagione
cade la pioggia,
e si indossa il maglione.

E vien l’autunno

Angiolo Silvio Novaro

I fiori e l’erbe
si seccarono sui loro steli,
e venne l’autunno,
e riprese il vento a mugghiare
precipitandosi per le gole
mentre i nuvoloni bigi
si accavallavano per il cielo
e gli uccelli fuggivano impauriti
gettando uno strido,
e qualche foglia d’ulivo
si staccava e ondeggiava per l’aria
prima di scendere,
quasi rabbrividisse
di dovere toccar terra.

Sotto il castagno

Lina Schwarz

Sotto il castagno, durante l’estate,
fu una festa di bimbi e d’allegria.
Che dolci ombre egli diede alle chiassate
della garrula e vispa compagnia!
Or solitario, al gran cielo velato,
nel deserto squallor delle campagne
s’alza quel nudo tronco desolato.
E i bimbi? … I bimbi mangian le castagne.

Invece è

Vivian Lamarque

La guardi con occhi spalancati
La credi una farfalla
Invece è l’autunno, Ignazio
E lei è una foglia gialla.

San Martino

Renzo Pezzani

Se passa un cavaliere con un pennacchio rosso
sull’elmo è San Martino, senza mantello indosso.
Il sole novembrino che stacca foglie gialle,
pelliccia bionda e soffice gli cade sulle spalle.

Altre poesie e filastrocche:

Leggete anche:

Poesie sull’autunno

Scoprite le poesie sull’autunno che abbiamo scelto per voi: una raccolta di testi ricchi di significato, da leggere in classe o a casa.

Poesie sull’autunno da stampare

Poesie sull’autunno

Foglie gialle

Trilussa

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle
spensierate?
Venite da lontano
o da vicino?
Da un bosco
o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso
che vi porta via?

San Martino

Giosuè Carducci

La nebbia a gl’irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.
Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.

Autunno

Guillaume Apollinaire

Passano nella nebbia un contadino storto
e il suo bue,
lentamente, nella nebbia d’autunno
che nasconde i tuguri poveri e vergognosi.
E, mentre s’allontana, il contadino canta
una canzone triste dell’amore infedele,
che parla di un anello e d’un cuore spezzato.
Oh, l’autunno,
l’autunno ha sepolto l’estate!
Passano nella nebbia due figurine grigie.

Mattino d’autunno

Federico Garcia Lorca

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C’è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.

Bosco d’autunno

Boris Pasternak

Ha messo chiome il bosco d’autunno.
Vi dominano buio, sogno e quiete.
Né scoiattoli, né civette o picchi
lo destano dal sogno.
E il sole pei sentieri dell’autunno
entrando dentro quando cala il giorno
si guarda intorno bieco con timore
cercando in esso trappole nascoste.

È già il pallido autunno

Vincenzo Cardarelli

Come varia il colore
delle stagioni,
così gli umori e i pensieri degli uomini.
Tutto nel mondo è mutevole tempo.
Ed ecco, è già pallido,
sepolcrale autunno,
quando pur ieri imperava
la rigogliosa quasi eterna estate.

La prima pioggia

Marino Moretti 

Scendon le gocce della prima pioggia
che sul selciato ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l’ardore delle sue bacche scarlatte.
E le foglie chiacchierine
parlano dell’autunno che ritorna
e che sotto la pioggia fine fine
di pampini e di bacche agile s’adorna.

Sole autunnale

Giovanni Pascoli 

E gracidò nel bosco la cornacchia:
il sole si mostrava a finestrelle.
Il sol dorò la nebbia della macchia,
poi si nascose e piovve a catinelle.
Poi, fra il cantar delle raganelle,
guizzò sui campi un raggio lungo e giallo.
Stupìano i rondinotti dell’estate
di quel sottile scender di stelle.

Altre poesie e filastrocche:

Leggete anche: