Categoria: filastrocche

Filastrocche di fine anno scolastico

Scoprite tante filastrocche di fine anno scolastico per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

Filastrocche di fine anno scolastico

Il tempo è già volato

Testo di: Germana Bruno

Piccolo piccolo qui sei arrivato,
un po’ confuso e spaventato,
le lacrimucce su quel visetto
ora tranquillo e tanto vispetto.
Qui sei cresciuto tra pianti e sorrisi,
i primi litigi e i tuoi primi amici,
adesso è tempo di un’altra storia,
ma questa resta nella memoria.
Resta nel cuore, non si cancella,
è storia nostra, una storia bella,
qui divertendoti hai imparato,
ma adesso il tempo è già volato.
Ora va avanti, continua il viaggio,
con nuova meta, nuovo paesaggio,
tu puoi lasciarmi adesso la mano,
e con coraggio andar più lontano.

Nuvole e gocce

(dal punto di vista della maestra)

Testo di: Germana Bruno

Mi sento nuvola e voi goccioline,
io la maestra, voi bimbi e bambine,
prima a me tutte strette e legate,
poi come pioggia, voi ve ne andate.
Di un grande ciclo è il primo momento,
chi cade dritto, chi vola col vento,
qualcuno andrà per monti o per mare,
altri nei fiumi o nei laghi a sognare.
Che siate acqua fresca e pulita,
per innaffiare la vostra vita
di sogni belli e di belle azioni
per tornar nuvole e non nuvoloni.

Nuvole e gocce

(Dal punto di vista dei bambini)

Testo di: Germana Bruno

Tu come nuvola e noi goccioline,
tu la maestra, noi bimbi e bambine,
prima a te tutte legate e strette,
or come pioggia, cadiamo fitte.
Di un grande ciclo è il primo momento,
chi cade dritto, chi vola col vento,
qualcuno andrà per monti o per mare,
altri nei fiumi o nei laghi a sognare.
Ma quella soffice nuvoletta,
a cui ogni goccia stava ben stretta,
sarà nel cielo dei nostri pensieri,
non c’è domani se non c’è stato ieri.

Il tempo coi bambini

Testo di: Germana Bruno

Coi bimbi non s’invecchia, si cresce solamente.
È grande il mistero che dentro cela il tempo,
passano i giorni, gli anni, e a te sembra un momento.
Lo ripetiamo sempre e sempre ci stupisce
questa magia che, a volte, ci duole e ci intristisce.
Si dice che, se bello, il tempo scorra in fretta,
perché, se stiamo male, lo scorrere si aspetta
e lento più che mai procede il suo cammino,
ma fugge lesto assai se stai con un bambino.
Coi bimbi, per incanto, ogni attimo già vola
nel cuore è un minuto, nell’orologio un’ora,
ma se, per paradosso, percorri con la mente
ogni attimo trascorso, ti sembra sorprendente
veder che col pensiero diventano più lenti
tutti quei momenti più densi e divertenti
Del tempo coi bambini hai strana percezione,
anche se dura un soffio è stato una lezione
e sai, infine, qual è la cosa sconvolgente?
Coi bimbi non s’invecchia, si cresce solamente.

Le nostre filastrocche:

Poesie di fine anno scolastico

Scoprite tante poesie di fine anno scolastico per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

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Poesie di fine anno scolastico

Filastrocca del saluto

Testo di: Margherita Bufi

Filastrocca del saluto
ce n’è uno per ognuno
per mostrare il nostro affetto
anche senza del bacetto.
Pur tra gel e mascherine
che coprivan le faccine
hanno sorriso i nostri occhi,
abbracci di sguardi, senza tocchi!
Per fortuna c’eran le voci
tante, diverse, belle, dolci
a raccontare le emozioni
e ad esprimer sensazioni.
Un anno certo particolare
ma di amore eccezionale.
Vi salutiamo ad uno ad uno
nel nostro cuore tutti e ciascuno.

Fine anno scolastico

Testo di: Antonella Berti

Di dirvi ciao
è arrivato il momento
ed io senza di voi
triste mi sento…
Mi sogno d’esser nella
nostra scuola
invece che a casa..
triste e sola.
Penso e ripenso ai vostri visi, ai vostri baci,
abbracci e sorrisi!
Sento d’esser stata
assai fortunata,
m’avete arricchito ogni giornata.
Credeva di colpirci il “cattivone”,
ma noi siamo più forti di un leone.
Vi auguro di passar, lieti, l’estate
che tante cose belle meritate!

Diploma

Testo di: Antonella Berti

Care le mie maestre
il mio ciclo s’è chiuso….
Mi sento strafelice e un po’ confuso!
Quest’oggi è il mio gran giorno verro’ io diplomato
dal capo della scuola….
mi sento emozionato!
Fra abbracci, foto e sorrisi noi bimbi
ci riuniamo accanto alle insegnanti
per intonar due canti…
Finite le vacanze inizia
un’altra storia…
Comincia con la frase…
“Sto andando alla primaria…”

Filastrocca per la fine della scuola 2021

Testo di: Michela Guidi

Si chiude fra poco un altro anno strano,
ma siamo arrivati lo stesso lontano:
a piccoli passi leggeri e costanti,
non abbiamo smesso di andare avanti.
Un mese a casa e l’altro in presenza,
abbiamo scoperto cos’è la pazienza
e in un mondo fatto di pochi colori
ci siamo divisi fra il dentro ed il fuori.
Che impresa quei compiti da remoto,
con le connessioni cadute nel vuoto,
che bello tornare fra i banchi insieme,
con la maestra che ci vuole bene!
La mascherina ci ha nascosto i denti,
non certo la luce sui volti splendenti
e spesso il nasino faceva cucù,
per abbracciare un po’ d’aria in più.
La scuola è ovunque ci siamo anche noi
e a volte è imparare ciò che non vuoi:
in fondo allo zaino, nel bene e nel male,
si nasconde un cielo davvero speciale.
Ma adesso che si avvicina l’estate,
col sole che scotta e mille risate,
vogliamo un programma per le vacanze:
che sia tanto gioco e poche distanze!

Compiti per le vacanze

Testo di: Germana Bruno

Per queste vacanze dovete imparare
a volere bene e a saper perdonare,
a star tutti in pace come fratelli
nei brutti momenti e in quelli più belli.
Dovete studiare con molto impegno
il modo di agire più giusto e più degno
che osservi le regole del vivere insieme
e che garantisca la pace ed il bene.
Non solo sui libri, studiate e imparate,
ma da ogni cosa che dite e che fate,
se è buona e fa bene ripeterla ancora,
se è stato il contrario che sia quella sola.
Per queste vacanze di compiti tanti,
svariati esercizi davvero importanti,
scrivete la pace, la gioia e l’amore
e poi cancellate la guerra e il dolore.
In queste vacanze tanto aspettate
guardatevi intorno, godete l’Estate
e cogliete in tutto la bella occasione
di avere da essa una grande lezione.

Compiti per i genitori

Testi di: Germana Bruno

I compiti per le vacanze
li assegnerei ai genitori,
direi loro di far meno assenze,
di esser bravi accompagnatori
e fare il compito più importante,
senza cercare alcuna scusante.
Giocare, ridere, narrare storie,
vivere avventure fantastiche e nuove
ed ascoltare il proprio bambino,
accompagnarlo nel suo cammino,
in spiaggia, a casa oppure in montagna,
questo darei come consegna.
Lo so, il compito è impegnativo,
ma più di ogni altro risolutivo,
dà risultati eccezionali,
evita tanti bruttissimi mali.
Fateli i compiti, mamma e papà,
sono bellissimi, vi piacerà:
scrivete il tempo coi vostri figli,
in infiniti, pienissimi fogli.

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Le nostre filastrocche:

Poesie sulle api

Scoprite tante poesie sulle api in questa sezione di poesie.

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Indice delle poesie sulle api

  1. Filastrocca delle api (testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle)
  2. Felicità (testo di: Trilussa)
  3. L’ape (testo di: Trilussa)
  4. Amica ape (testo di: Germana Bruno)
  5. Ape Milla (testo di: Antonella Berti)
  6. Api apine (testo di: Margherita Bufi)

Poesie sulle api

Filastrocca delle api

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Quest’ape non è una piccola cosa:
senza di lei non avremmo la rosa,
né il tulipano, né il narciso
il crisantemo o il fiordaliso.
Se ami la bellezza non dimenticare:
è quest’ape che devi ringraziare.

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I classici

Felicità

Testo di: Trilussa

C’è un’Ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

L’ape

Testo di: Trilussa

Pur’io vorrei la pace:
– diceva l’Ape a un Grillo –
ch’er lavoro tranquillo
me soddisfa e me piace.
Ma finché su la terra
parleranno de guerra
terrò sempre, a bon conto,
un pungijone pronto:
er pungijone mio
che m’ha arrotato Iddio.

Amica ape

Testo di: Germana Bruno

Talvolta pungo e ti faccio male,
credimi, non lo vorrei mai fare,
ma quel mio dardo, che ha un altro uso,
diventa arma per chi mi ha offeso.
Ma tu proteggimi, ti sono amica,
benchè di me altro si dica,
son tanto piccola, ma a dire il vero,
io tengo in piedi il mondo intero.
Non solo miele e pappa reale
in quella fabbrica che è il mio alveare,
ti garantisco, col mio lavoro,
nella natura grande tesoro.
Fiori, poi frutti e migliaia di piante,
diverse tra loro e sacrosante,
spuntano solo col mio intervento:
fa’ che io voli nel sole e nel vento.

Ape Milla

Testo di: Antonella Berti

Ciao piccolo amore;
io sono Ape Milla e adoro andare di fiore in fiore.
Trasporto il polline un po’ dappertutto
così da quel bel fiore si formerà il frutto.
Quando son stanca ritorno al mio favo
vedi quel tronco? Noti un’incavo ?
Noti che belle le nostre stanzette?
son esagonali ,si chiaman cellette.
Se guardi dentro c’è l’ape regina
lei fa le uova, è una brava mammina.
Con noi, bambino, non esser crudele:
se ci distruggi, né frutta ne miele,
prodotto dolce che piace a voi umani
che vi fa bene e vi mantiene sani.
Quindi, ti prego, proteggi l’ambiente
e suggeriscilo anche a tutta la gente:
basta usare i pesticidi….
è proprio con quelli, sai, che ci uccidi!
Bimbi…davanti avete il futuro
date una mano a non renderlo nero.

Api apine

Testo di: Margherita Bufi

Api apine
se pur piccine
un lavoro prezioso
continuo operoso
il vostro volare
e fermarsi a succhiare
senza troppo frastuono
il nettare buono.
Gialle e nere
alleate vere
del nostro pianeta
voi siete in difesa.
Impollinando salvate la terra
conservandola biodiversa.
Api apine non vi ucciderò.
No ai pesticidi io griderò!
Grata vi son anche per il buon miele
che render sa le mie ore più liete.

Le nostre filastrocche:

Poesie per la festa della mamma

Scoprite tante poesie per la festa della mamma in questa sezione di poesie.

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Indice delle poesie per la festa della mamma

  1. Vorrei diventar mamma (testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle)
  2. Dammi una parte di te (testo di: Marta Tropeano)
  3. Mamma colorata (testo di: Margherita Bufi)
  4. Indovinello della mamma (testo di: Margherita Bufi)
  5. Mamma (testo di: Michela Guidi)
  6. Mamy Rap (testo di: Antolenna Berti)
  7. Dolce musa (testo di: Antonella Berti)
  8. Dolce attesa (testo di: Antonella Berti)

Poesie per la festa della mamma

🥰 Vorrei diventar mamma

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

“Vorrei diventar mamma”
disse la giovane Fiamma
al mago Cuorfolletto
“Dov’è il libretto
delle istruzioni?”
E lui cominciò con le spiegazioni:

“Ci vuole un cuore grande come il cielo
che avvolga i bambini come un velo
servono abbracci incantati
per i casi disperati
e poi amore, pazienza e gentilezza
per non far mai mancare una carezza”.

“Non avrei mai immaginato
che fosse tanto complicato.
Accipicchia” pensò Fiamma,
“quant’è speciale la mia mamma!
Le regalerò un gran mazzo di fiori
dolci e profumati, di tutti i colori”.

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I testi di portalebambini.it

Dammi una parte di te

Testo di: Marta Tropeano (tratto da: Una carezza nell’Anima, NeP edizioni)

Dammi una parte di te disse il fiore all’albero
Dammi una parte di te disse il sole al mare
Dammi una parte di te disse la nuvola al cielo
Dammi una parte di te disse il bimbo alla sua mamma…
La mamma lo guardo con dolcezza e gli disse: “sei tu una parte di me”!

Mamma colorata

Testo di: Margherita Bufi

Quando scoppia il temporale
tu mi abbracci, menomale!
Spunta allor l’arcobaleno
nel mio cuore in un baleno.
Mamma tutta colorata
sono proprio fortunata.
Giallo, verde, rosso, blu
e paura non ho più .
Rosa, fucsia e violetto
tante coccole nel letto.
Azzurro, lilla ed arancione
morbida sei come un maglione.
Mamma tutta colorata
calda, dolce e profumata
i colori sono tanti,
non li elenco tutti quanti,
per ognuno io potrei
dir di te quello che sei.

Indovinello della mamma

Testo di: Margherita Bufi

Indovina indovinello
non è fata, non è maga
eppur sempre ti appaga.
Corre tanto ed è lesta,
molte cose ha nella testa!
Per te che sei il suo amore
grande spazio ha nel cuore.
Ti cantava la ninna nanna,
indovina è la MAMMA.

Indovina indovinello
non è fata, non è maga
eppur sempre ti appaga.
Corre tanto ed è lesta
molte cose ha nella testa!
Per te che sei il suo amore
grande spazio ha nel cuore.
Ti cantava la ninna nanna,
indovina è la MAMMA.

Mamma

Testo di: Michela Guidi

Quando dormivo dentro il tuo mare,
ancora in attesa di respirare,
due cuori pulsavano molto vicino:
il tuo più grande, il mio piccolino.
Poi sono nato ed ero un po’ perso,
in questo mondo asciutto e diverso,
ma sotto la pelle che mi dava il latte
ho risentito il tuo cuore che batte.
Ha accompagnato le ore più belle,
di ninnananne sotto le stelle,
di paure spente col suo ritmo lento,
di parole dette ridendo nel vento.
Ora che non riesco più a starti in braccio,
io sento che non si è spezzato quel laccio,
perché dentro te hai ancora due cuori
ed il più importante ti batte da fuori.

Mamy Rap

Testo di: Antonella Berti

Cara mamma,
senti ‘sta canzone
Voglio dedicare a te
la mia emozione,
emozione di gioia
e tanto affetto…
per te, mia cara fata,
il massimo rispetto.

Rit.

Rap mamy rap..
Tu nel mio cuore
Rap mamy rap
Pieno d’amore

Cara mamma,
tu che m’hai concepito
e dopo nove mesi
voilà ..un bel vagito!
Ancora non mi lasci,
mi segui da lontano
e sento che mi tieni
ancor per la mano

Rit.

Cara mamma,
ti devo chieder scusa
chissà io quante volte
t’ho delusa.
la vita, m’hai insegnato,
è una pista da corsa
ogni ostacolo
può esser una risorsa

Rit.

Cara mamma
tu sei il mio cielo terso,
Il sole, l’universo
un faro secolare
che illumina il mio mare
Adesso voglio smettere di parlare…
ti devi avvicinare
voglio solo abbracciarti,
farti divertire e coccolarti.

Dolce musa

Testo di: Antonella Berti

Anche quest’anno
arriva maggio
mia cara mamma
ti scrivo un messaggio.
Dovrai tenerlo 
nel tuo cuoricino,
è molto importante, 
sono il tuo bambino.
Oggi son piccolo 
e tu mi sostieni,
mi fai passare 
anni sereni,
Certo da grande
Io prenderò il volo,
studi, amore, lavoro
e non solo.
Forse, da grande,
mille miglia distante,
con un’allegra 
famiglia appagante
io non potrò
ahimè, starti vicino,
come ora 
che sono piccino.
Ma, cara mamma,
una cosa ti dico
la tua esistenza
io benedico,
mi sento grato
Per quel che mi hai dato
grazie, di cuore,
mia dolce musa
se talvolta ho sbagliato,
ti chiedo scusa!

Dolce attesa

Testo di: Antonella Berti

Mi sveglio, stamattina
un poco strana,
non è da oggi
ma da una settimana
lo so cos’è e ne son
molto lieta….
ho concepito in me una nuova vita!
Non è ancora nata
ma sento già d’esser tanto fortunata!
Mio caro fagiolino,
Mio dolce fagottino,
non so se sarai bimba oppur bambino,
ma di una cosa sono assai sicura,
di te mi prenderò
per sempre cura.
Non so che genitore sarò mai,
ma ora una cosa ti prometto:
vorrò trattarti sempre con rispetto,
voglio che la tua vita sia serena..
che non ci sia tristezza o pena.
Tu sai che su di me potrai contare
adesso pensa a nascere ed a giocare.
Ti amo dolce amore
della mamma…
mentre son qui
sognante che
ti penso
percepisco un leggero movimento
Ciao, a tra poco,
son qui che t’aspetto,
non vedo l’ora di
stringerti al mio petto.

Poesie di maggio

Scoprite tante poesie di maggio in questa sezione di poesie.

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Indice delle poesie di maggio

  1. È maggio (testo di: Giovanni Pascoli)
  2. Maggiolata (testo di: Giosuè Carducci)
  3. Maggio (testo di: Renzo Pezzani)
  4. Lieti doni (testo di: Renzo Pezzani)
  5. Maggio (testo di: Erika Porro)
  6. Filastrocca di maggio (testo di: Margherita Bufi)
  7. Il primo maggio (testo di Margherita Bufi)

Poesie di maggio

I classici

È maggio

Testo di: Giovanni Pascoli

A maggio non basta un fiore.
Ho visto una primula: è poco.
Vuoi nel prato le prataiole:
È poco: vuole nel bosco il croco.
È poco: vuole le viole; le bocche
di leone vuole e le stelline dell’odore.
Non basta il melo, il pesco, il pero.
Se manca uno, non c’è nessuno.
È quando è in fiore il muro nero
è quando è in fiore lo stagno bruno,
è quando fa le rose il pruno,
è maggio quando tutto è in fiore.

Maggiolata

Testo di: G. Carducci

Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l’usignol.
Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel li augelli:
le donne han ne i capelli
rose, ne gli occhi il sol.
Tra colli prati e monti
di fior tutto è una trama:
canta germoglia ed ama
l’acqua la terra il ciel.
E a me germoglia il cuore
di spine un bel boschetto;
tre vipere ho nel petto
e un gufo entro il cervel.

Maggio

Testo di: Renzo Pezzani

Il grano granisce nei campi;
le nubi sono armate di lampi;
la roggia è piena
di acqua spensierata e serena.
Metton fiori i balconi,
il bucato fa bandiera;
dolce fanciulla, la sera
s’ingioiella di costellazioni.
Il giorno è un lungo mattino,
un vitello è nella stalla;
sulle aie si balla
dietro il suono d’un pellegrino.
E il cimitero, poverino,
è verde come un giardino.

Lieti doni

Testo di: Renzo Pezzani

Maggio festoso porta:
le lucciole, i grilli e le ranelle;
il sole dietro le tendine;
i fiumi azzurri e pieni;
le nuvole bianche;
i poggioli fioriti;
le canzoni nel campi;
i papaveri rossi
in mezzo al grano.

Maggio

Testo di: Erika Porro

Ora non è più un miraggio
il bel caldo sta arrivando
ed il mese di maggio
stiamo allegri salutando.
Tanti fiori colorati,
frutti buoni sulle piante,
erba verde in mezzo ai prati
ed il sole più costante.
Della mamma c’è la festa
la vogliamo festeggiare,
tanti doni in una cesta
per poterla ringraziare.
Questo è il mese di Maria,
che è la mamma di Gesù,
preghiere e canti in compagnia,
vuoi unirti anche tu?

Filastrocca di maggio

Testo di: Margherita Bufi

Filastrocca di maggio
finalmente io viaggio!
M’illumina un raggio,
ammiro il paesaggio.
Colline verdeggianti
boschi lussureggianti
montagne incantate
per sane passeggiate.
Prime uscite al mare.
È presto per nuotare?
Respiro aria salmastra
sulla bianca spiaggia.
Il sole ora è più caldo
con l’inverno il conto è saldo.
È proprio primavera,
con maggio è quella vera!

Il primo maggio

Testo di: Margherita Bufi

Oggi che è il primo maggio
ho pensato: Sai che faccio?
Per la festa del lavoro
manifesto insieme a loro.
Anche se son piccolino
ho anch’io un cuoricino.
Ciò che è giusto
voglio fare
per far tutti lavorare
in maniera uniforme
nel rispetto delle norme.
Lo dice la Costituzione
scritta con tanta passione
che il lavoro è un diritto,
quindi io non starò zitto!

Poesie sulla danza

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LEGGETE ANCHE: Poesie sull’arte

Indice delle poesie sulla danza

  1. Balla bella ballerina (testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle)
  2. Filastrocca della danza (testo di: Margherita Bufi)
  3. Danza (testo di: Antonella Berti)
  4. La danzatrice (testo di: Khalil Gibran)
  5. Ballerina (testo di: Corrado Govoni)
  6. La danzatrice stanca (testo di: Eugenio Montale)
  7. Danzare l’amore (anonimo)
  8. Canti di offerta (testo di: Rabindranath Tagore)

poesie sulla danza

Poesie sulla danza

I testi di portalebambini.it

Balla bella ballerina

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Balla bella ballerina,
dalla sera alla mattina,
sulle punte dei piedini
voli lieve tra i bambini
piroettando per il mondo
porti tutti in girotondo
tanti suoni tra le dita
è un po’ strano, ma è vita.

Filastrocca della danza

Testo di: Margherita Bufi

Filastrocca della danza
dai, balliamo nella stanza,
volteggiamo su e giù
fino a non farcela più.
Inventiam coreografie
ma niente fotografie.
Divertiamoci da matti,
io e te, e pure i gatti.
La musica trasporta,
chissà dove ci porta!
Liberi dai pensieri
leggeri più di ieri
danziamo a più non posso
vediamo tutto mosso…
È proprio una magia,
abbiam tanta energia,
ci sentiamo in gran forma.
Vuoi seguir la nostra orma?

Danza

Testo di: Antonella Berti

Questa mattina, dal mio balcone
entra una musica che agitazione!
I piedi partono per conto loro
strisciano, battono,
corrono, saltano
però, che bravo da quando? Lo ignoro!
Sposto le sedie per farmi più spazio
all’improvviso s’intrufola Orazio
abbaia, mugola, salta, che strazio!
schianto di vetri, sul pavimento
rotta la lampada devo stare più attento!
però continuo con gioia a danzare
muovo le braccia e comincio a ruotare
gira, rigira, rigira ancora
wow, che stupenda fonte sonora,
mi lascio prendere da mille emozioni
che mi fan muovere senza restrizioni
gira, rigira, giratevi sempre
hip pop, classica, danza del ventre
ballate liberi senza problemi,
danze studiate o senza schemi
solo le danze ed i girotondi
rendono gli uomini più allegri e giocondi!

La danzatrice

Testo di: Khalil Gibran

Per un giorno, la corte del principe invita una danzatrice
accompagnata dai suoi musicisti.
Ella fu presentata alla corte,
poi danza davanti al principe
al suono del liuto, del flauto e della chitarra.
Ella danza la danza delle stelle e quella dell’universo;
poi ella danza la danza dei fiori che vorticano nel vento.
E il principe ne rimane affascinato.
Egli la prega di avvicinarsi.
Ella si dirige allora verso il trono
e s’inchina davanti a lui.
E il principe domanda:
“Bella donna, figlia della grazia e della gioia, da dove viene la tua arte?
Come puoi tu dominare la terra a l’aria nei tuoi passi,
l’acqua e il fuoco nel tuo ritmo?”
La danzatrice s’inchina di nuovo davanti al principe e dice:
“Vostra Altezza, io non saprei rispondervi,
ma so che:
L’Anima del filosofo veglia nella sua testa.
L’anima del poeta vola nel suo cuore.
L’Anima del cantante vibra nella sua gola.
Ma l’anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.”

I classici

Ballerina

Testo di: Corrado Govoni

L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina.
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.

Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.

La danzatrice stanca

Testo di: Eugenio Montale

Torna a fiorir la rosa
che pur dianzi languia…
Dianzi? Vuol dire dapprima, poco fa.
E quando mai può dirsi per stagioni
che s’incastrano l’una nell’altra, amorfe?
Ma si parla della rifioritura
d’una convalescente, di una guancia
meno pallente ove non sia muffito
l’aggettivo, del più vivido accendersi
dell’occhio, anzi del guardo.
È questo il solo fiore che rimane
con qualche merto d’un tuo Dulcamara.
A te bastano i piedi sulla bilancia
per misurare i pochi milligrammi
che i già defunti turni stagionali
non seppero sottrarti. Poi potrai
rimettere le ali non più nubecola
celeste ma terrestre e non è detto
che il cielo se ne accorga. Basta che uno
stupisca che il tuo fiore si rincarna
a meraviglia. Non è di tutti i giorni
in questi nivei défilés di morte.

Danzare l’amore

Anonimo

Vestiamoci di colori.
Abbracciati, volteggiamo nella stanza.
Io donna dai piedi leggeri di fiore,
con una larga gonna a cerchio,
tu, uomo e maestro, albero che danza nell’eleganza di un sorriso amico.
Così, tutta la vita:
senza chiedersi perchè, o se potrà durare
l’armonia che ci vede emozionati
a fondersi nel doppio mistero della musica.
La danza può guarire, ancor prima dell’amore.
Così io mi sento qui con te: un fiore che vibra nella pace,
che davanti al silenzio non si ferma.
Non aver paura. Niente può cambiare
se prima non si esprime la scioltezza delle membra,
se sul volto non appare l’abbandono, la fiducia.
Rasserena l’animo, vestiamoci di colori.
Danziamo ancora, parlandoci nel ballo,
e il ballo ci dirà se questo è amore.

Canti di offerta

Testo di: Rabindranath Tagore

La stessa corrente di vita
che scorre nelle mie vene,
notte e giorno scorre per il mondo
e danza in ritmica misura.
E’ la stessa vita che germoglia
gioiosa attraverso la polvere
negli infiniti fili dell’erba
e prorompe in onde tumultuose
di foglie e di fiori.

Conoscete altre poesie sulla danza che vorreste vedere in questo elenco? Scriveteci: le aggiungeremo a questa antologia.