Storia del cavallo di Troia

L’inganno di Ulisse

La guerra di Troia durava ormai da dieci anni; tuttavia, gli Achei, guidati dal re Agamennone, non erano ancora riusciti ad espugnare le mura di Troia e il loro esercito era stanco e scoraggiato. Durante l’assemblea dei re, Ulisse, sovrano di Itaca e fidato consigliere di Agamennone, fece questa proposta agli altri:

“Se non riusciamo a conquistare Troia con la forza, dovremmo provare con l’inganno. Ecco cosa faremo: costruiremo un grande cavallo di legno: nel suo ventre faremo nascondere i più forti dei nostri soldati.

Abbandoneremo il cavallo sulla spiaggia; il resto dell’esercito, salirà sulle navi e fingerà di allontanarsi; uno di noi, rimarrà sulla spiaggia e convincerà i troiani a far entrare in città il cavallo, come dono agli dei. Potrebbe occuparsene mio cugino Sinone, che è bravo con le parole.

Nella notte, l’esercito tornerà sulla spiaggia e aspetterà fuori dalle mura, mentre i soldati nascosti nel cavallo usciranno, uccideranno le sentinelle e apriranno le porte di Troia. Così conquisteremo la città”.

G. Tiepolo. La costruzione del cavallo di Troia. 1773

Il cavallo di Troia

Il piano di Ulisse era così ingegnoso che i re greci decisero di seguirlo: fabbricarono il cavallo, lo lasciarono fuori dalle mura di Troia e fecero allontanare le navi con i soldati a bordo.

Il giovane Sinone chiese aiuto ai troiani, fingendo di essere un traditore che era riuscito a fuggire dai greci. Con le sue parole, li convinse che quel cavallo era un dono dei greci al dio Poseidone, perché li aiutasse a tornare a casa sani e salvi.

Soltanto Laocoonte, un sacerdote della città di Troia, fu contrario: disse a tutti che si trattava di un inganno, ma un serpente marino uscì dalle acque e lo divorò, insieme ai suoi due figli. Questo segno convinse i troiani che dovevano portare il cavallo in città, senza perdere altro tempo.

La distruzione di Troia

Dopo aver trasportato il cavallo dentro le mura, i troiani prepararono un grande banchetto e iniziarono i festeggiativi per la vittoria: dopo dieci anni di guerra, erano riusciti a sconfiggere i greci. Quella notte, mentre i soldati ubriachi dormivano per le strade, Ulisse e i soldati nascosti nel cavallo uscirono, uccisero tutte le sentinelle e aprirono le porte della città: fuori dalle mura, li aspettavano Achille e Agamennone, con tutto l’esercito.

I greci entrarono nella città e la distrussero: incendiarono le case e i templi, rubarono i tesori e uccisero tutti i soldati. Fu così che, dopo dieci anni, la città di Troia venne distrutta e la guerra finì.

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