Cinque consigli per utilizzare al meglio il vostro diario della gratitudine

Una delle tecniche più utilizzate per educare al benessere (mutuata dalle ricerche degli psicologi positivi) è il diario della gratitudine. La pratica è semplicissima: bisogna scrivere su un diario un certo numero di cose per le quali si è grati alla vita.
Analizzando le ricerche scientifiche con attenzione, però, scopriamo che il diario della gratitudine non è sempre efficace: alcuni studi mostrano benefici tangibili ottenuti attraverso questa pratica, altri evidenziano effetti modesti. Ma perché?
Secondo Robert Emmons, ricercatore di fama mondiale che ha concentrato i suoi studi sulla gratitudine, è convinto che alla base di queste differenze ci sia lo spirito che guida le persone a compilare il loro diario. E ci offre cinque consigli affinché il nostro diario della gratitudine faccia la differenza.
Ecco quali sono:

  • Cercate la qualità, non la quantità: Non compilate una lista generica di cose per le quali siete grati, sceglietene poche (anche una soltanto) ma analizzatele in modo approfondito, dedicando spazio anche ai dettagli più piccoli.
  • Provate la tecnica della sottrazione: Ci sono cose per le quali a prima vista non siamo particolarmente grati. Ma come sarebbe la nostra vita se non ci fossero? Questo esercizio mentale si chiama sottrazione ed è molto efficace, anche per compilare il diario della gratitudine.
  • Non esagerare: Durante il primo periodo, il desiderio di aggiornare il diario della gratitudine è un’esperienza totalizzante e vorrete scrivere ogni giorno. Trascorse alcune settimane, però, è meglio non esagerare: secondo i ricercatori i risultati migliori si ottengono compilando il diario della gratitudine una o due volte la settimana. Questo perché la mente umana si abitua facilmente alla routine e trasformare il diario in un rituale quotidiano rischia di vanificare la sua efficacia come momento per riflettere.
  • Accogliete la meraviglia: la meraviglia è una delle dieci emozioni positive ed è strettamente legata alla gratitudine. Ricordatevi di includere nel vostro diario eventi meravigliosi e inaspettati, che vi hanno piacevolmente sorpreso: renderanno la vostra pratica ancora più efficace.
  • Scegliete le persone: Concentratevi sulle persone verso le quali provate gratitudine rispetto alle cose. Secondo gli studi condotti da Emmons e dalla sua equipe l’impatto della gratitudine verso le persone è maggiore di quello generato dalla gratitudine verso gli oggetti (ad esempio, quelli che abbiamo acquistato o che ci sono stati donati).

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BIBLIOGRAFIA
The Greater Good Science Center at the University of California, Berkeley

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