Combattere la violenza con la democrazia

La democrazia si fonda sull’educazione. Combattiamo la violenza con la cooperazione e l’empatia

In un mondo dove, a distanza di pochi giorni, alcuni bambini hanno ucciso un fenicottero allo zoo e degli adolescenti brutalizzato alcuni coetanei, forse vale la pena fermarsi un attimo e porsi insieme qualche domanda. La prima è la più scontata: perché succedono cose così aberranti?
Probabilmente ci sono tanti fattori che hanno contribuito, contemporaneamente, a creare generazioni fragili, incapaci di costruire significati attorno a ciò che fanno. Sono mancati e mancano il dialogo, il senso del limite, i veri valori.
Forse bisogna davvero darsi una mossa e superare il senso di indignazione portando risposte concrete. I bambini e i ragazzi hanno bisogno di imparare l’approccio cooperativo a scuola ed allenarsi all’empatia a casa, riscoprendo il dialogo ed il confronto, rispettando le diversità.

Educazione civica vuol dire educare alla libertà

Ieri abbiamo introdotto il tema dell’educazione civica che ora, più che mai, serve a dare strumenti concreti per superare una crisi così forte dei valori e dei modelli educativi. Che cosa significa educare alla democrazia? Significa innanzitutto portare i giovani a condividere valori, modalità di comportamento individuali e sociali. Oggi, in contraddizione perenne tra le spinte individualistiche e il bisogno di legami sociali, la democrazia ha bisogno di solidarietà ed inclusione, di individualità e di socialità.

L’educazione gioca un ruolo fondamentale in questa partita, proprio grazie al lavoro congiunto di scuola e famiglia.
Serve che in primis genitori ed insegnanti riportino l’attenzione sull’educazione civica, che non significa sapere come funzionano le istituzioni, i loro rapporti, i sistemi governativi. Educare alla democrazia significa educare alla libertà, all’amore per la libertà che parte dal rispetto dell’altro.

Possono esserci utili, come spunto di riflessione, alcuni testi di John Dewey, che parla della democrazia non solo come forma di governo, ma come stile di vita, un modo di essere individuale e sociale, che richiede condivisione di valori, solidarietà, interesse allo scambio di esperienze, impegno a superare gli egoismi e le distanze tra le persone.

Lavoriamo insieme per ricostruire una coscienza critica della società, un momento e un luogo dove la comunità possa interrogarsi su se stessa, in cui le persone possano realmente sentirsi parte attiva e partecipare. Sentendoci meno soli, sarà più facile essere ispirati da valori comuni.

Cosa possiamo fare per insegnare ai bambini il valore della democrazia

Come sempre, vogliamo offrirvi qualche spunto concreto da portare nella vostra vita quotidiana. Siamo sempre più convinti che i grandi cambiamenti partano da piccoli gesti, che ciascuno di noi può compiere nel quotidiano. Ecco perché è importante parlare, condividere, confrontarsi, senza fermarsi alle teorie, ma interiorizzandole nella propria esperienza personale.

Oggi la democrazia è un concetto un po’ banalizzato, quasi un marchio dei Paesi occidentali da esportare nel mondo, un cliché a cui ormai siamo abituati senza prestarvi troppa attenzione.Sapete quando portiamo democrazia nella vita di tutti i giorni? Quando ascoltiamo l’altro e ne rispettiamo il parere, quando non ci limitiamo a giudicare a prima vista, quando accettiamo la diversità. Quando tutto questo diventa un valore nell’educazione dei nostri figli.

Diamoci quattro esercizi anche oggi. Provateli se vi va e raccontateci riflessioni ed esperienze. Lo scambio ed il dibattito sono la più grande ricchezza che portiamo con noi e condividiamo con gli altri.

Massima informazione, senza cedere agli stereotipi

C’è tanta confusione su ciò che accade, con flussi di comunicazioni sempre più veloci e riduttivi, abbinati a forze semplificatrici che usano il pregiudizio, lo stereotipo, lo stigma verso chi è diverso. Il mondo, complesso e globalizzato viene semplificato mediante nuovi miti collettivi, che spesso conducono a pericolose derive irrazionalistiche, a contrapposizioni ideologiche che prendono la forma di vere e proprie guerre di religione.

Prima di esprimere qualsiasi parere sull’onda emotiva, informatevi e insegnate ai bambini a raccogliere dati per costruire la loro opinione in maniera obiettiva e costruttiva. La reazione a caldo è uno sfogo, ma radicalizzata porta a una visione malsana della realtà.

Crediamo solo nei valori che contano davvero

Oggi la politica è sempre più simile a un modello aziendale: il successo elettorale si costruisce come una qualsiasi campagna di marketing , con pubblicità, sapiente uso dei social, slogan populisti che fanno leva sulle paure e sulle debolezze del consumatore-elettore.
Riscopriamo i veri valori, ciò che rappresenta un vantaggio per la comunità, non solo per il singolo. Insegniamo ai bambini che è più importante cooperare che primeggiare o sopraffare, che sottrarsi alle regole comuni non significa essere liberi, solo, prima o poi, infelici.

Non cediamo mai all’apatia.

Il modo migliore per affrontare la crisi della democrazia è quello di affermare un ideale democratico più pieno, più ampio, più umanamente autentico di quello corrente. Educazione civica significa far capire che i cittadini non sono quelli che eleggono, ma quelli che hanno potere di fare, grazie alle loro idee ed opinioni.

Ciascuno di noi, nel nostro quotidiano, può fare un gesto democratico: contribuire al miglioramento di un problema comune, aiutare, difendere i diritti, promuovere i doveri. Basta anche solo raccogliere una carta da terra in un giardinetto pubblico! Ognuno di noi ha un potere effettivo nella misura in cui non si sottrae ai suoi doveri per sfiducia o apatia. Le cose cambiano se noi siamo disposti a cambiare. E’ il primo valore alla base della democrazia.

Valorizziamo l’inclusione, crediamo nella diversità

Una società democratica deve credere nell’ inclusione, nel riconoscimento della pienezza dell’umanità di ciascuno. Spesso si dice che la democrazia è il sistema politico in cui prevale la volontà della maggioranza. Ma una maggioranza può anche essere violenta, dittatoriale, antidemocratica. Allora è importante insegnare che la democrazia è quel sistema in cui le maggioranze governano nel rispetto rigoroso dei diritti delle minoranze e dei portatori di diversità.

Ai nostri bambini insegniamo sempre a rispettare tutte le idee, anche quelle contrarie alle nostre. Se siamo convinti di qualcosa, crediamoci fino alla fine, senza sopraffare l’altro. Così si cresce, si contamina, si costruire una profonda libertà, che è poi il vero seme della rinascita e della non violenza.

a cura di Alessia de Falco