COME FUNZIONA IL CERVELLO DEI BAMBINI

Cosa sappiamo del cervello dei bambini? Ma soprattutto: nell’educazione e nell’istruzione dei nostri ragazzi, diamo la dovuta considerazione alle evidenze scientifiche?Alberto Oliverio, neurobiologo e autore de “Il cervello che impara. Neuropedagogia dall’infanzia alla vecchiaia” ha riassunto le principali scoperte delle neuroscienze di cui dovremmo fare tesoro.

Ecco qualche dato interessante:

  • per i bambini il movimento è fondamentale: dovrebbero correre ogni giorno, perché attraverso l’attività fisica si ossigena il cervello e soprattutto si predispone il bambino all’attenzione. I bambini di oggi si muovono troppo poco;
  • i bambini faticano a mantenere la concentrazione; difficilmente riescono a focalizzare la loro attenzione per più di 10 minuti;
  • gli strumenti digitali mettono a rischio la possibilità di prestare attenzione; ecco perché dovremmo limitare la quantità di tempo che i ragazzi trascorrono dietro lo schermo, a favore di attività che prediligano un approccio “lento e attento” (come la maggior parte dei giochi tradizionali);
  • l’apprendimento emotivo è particolarmente efficace: le emozioni sono in grado di potenziare l’apprendimento (ma anche di renderlo più faticoso); le attività che abbiano una carica ludica o una forte valenza emotiva aiuteranno i ragazzi ad apprendere meglio e più a lungo;
  • la dimensione narrativa è un canale di comunicazione privilegiato: un racconto appassionante è il canale migliore per comunicare con i più piccoli; questo vale tanto a scuola quanto in famiglia.

Ad oggi, una minima parte delle scoperte scientifiche sul cervello dei bambini sono tenute in considerazione dalla scuola e dall’educazione: i ragazzi sono eccessivamente sedentari, spesso l’intelligenza emotiva è trascurata e si ricorre a forme di educazione e trasmissione dell’apprendimento ormai obsolete. Tuttavia, si tratta di principi semplici, che dovremmo portare nella vita scolastica e familiare dei nostri ragazzi per migliorare la qualità della loro vita e per crescere adulti consapevoli, critici e capaci di esprimere il proprio potenziale.

FONTI