Foliage: la natura ci insegna a vivere il cambiamento

Come ogni anno, i mesi autunnali ci regalano lo spettacolo del foliage: gli alberi si trasformano in un caleidoscopio di colori dalle sfumature calde. E’ un regalo che la natura ci fa ad ogni latitudine, dai boschi del Trentino all’Altopiano della Sila, in Calabria. Perché ne parliamo oggi? Perché la natura è una grande maestra del cambiamento. Ci insegna che tutto si trasforma e che la bellezza non va mai perduta, ma casomai si evolve.

Paura del cambiamento? Impariamo dalle foglie!

Il cambiamento spaventa un po’ tutti, chi più, chi meno. Ci spaventa perché ci crea delle aspettative, cui non sappiamo dare risposta cerca. In questi casi è opportuno allenarsi ad uno stato di presenza osservativa.
Significa porsi in una condizione di sospensione del giudizio e dell’attesa, di fronte a quello che accadrà.

E’ importante allenarsi a vincere la paura del cambiamento, per poter trasmettere fiducia nel futuro anche ai bambini. Sappiamo bene che i bambini non amano particolarmente lo stress che può derivare da situazioni nuove e che spesso si opporranno o manifesteranno dissenso. La capacità di accettare la novità in modo propositivo dipende molto da come i genitori gestiscono i cambiamenti e come riescono a trasmettere sicurezza, ordine e affetto,


Non sempre è possibile vivere una trasformazione in maniera serena. Per questo occorre allenarsi a cambiare prospettiva. Il foliage è un ottimo spunto di riflessione: le foglie cadono, gli alberi si spogliano, per tornare rigogliosi la primavera successiva.

Perché non approfittate di questa splendida occasione per andare in uno dei numerosi parchi dove in questi giorni si assiste allo spettacolo del foliage?

Ad esempio nell’Oasi di Zegna, in Piemonte, vengono organizzate escursioni tra le bellezze artistiche e paesaggistiche del territorio durante le domeniche autunnali. L’obiettivo è lasciarsi ispirare dal foliage, con le sue diverse e sorprendenti colorazioni.
Per chi non vivesse in Nord Italia, ci sono iniziative analoghe sparse un po’ in tutta Italia: basta dare un’occhiata alle programmazioni di parchi naturali e oasi faunistiche per individuare quella più raggiungibile.

Spunt-esercizio: diventiamo foglie

Nietzsche scriveva che “l’autunno non è una stagione, ma uno stato d’animo”. Riflettere sul cambiamento in una stagione che si lascia alle spalle il sole e i colori delle vacanze può essere un ottimo stimolo per allenarsi a vedere il bello, anche dove scorgiamo malinconia. Cambiare significa:

  • preparare in un certo senso quei germogli che la primavera donerà
  • imparare a vivere ogni istante come momento di preparazione al nuovo, all’ignoto
  • comprendere che cambia la forma, non la sostanza delle cose

Come le foglie, prepariamoci a cadere, per poi rinascere. Per fare questo, pensiamo a ciò che di bello ci regala l’autunno con la sua malinconia. Colori, odori, luci che ci preparano alla rinascita, dopo il torpore invernale. Viviamo la bellezza giorno dopo giorno.

Vi lasciamo con uno spunto creativo: nei parchi di Brooklyn, a New York, la giovane grafica Elena Zaharova ha voluto regalare qualche momento di spensieratezza ai passanti. L’artista ha trasformato le foglie cadute in una tela di appunti dove ha scritto poesie, più o meno famose.

Ecco cosa vogliamo dirvi oggi: vivete il cambiamento, preparando bellezza.

a cura di Alessia de Falco