Il ruolo “salvavita” delle emozioni negative si conosce da tempo. Ma qual è il ruolo delle emozioni positive (come gioia, serenità, curiosità e orgoglio)? Fino a pochi anni fa, le emozioni positive erano semisconosciute ai ricercatori, la cui attenzione era assorbita dallo studio delle emozioni negative.

Una risposta a questa domanda è stata proposta da Barbara Fredrickson con la sua broaden and build theory: le emozioni positive si attivano in un ambiente positivo (nel quale ci sentiamo al sicuro e a nostro agio) in seguito a uno stimolo positivo (un successo, una scoperta etc.). Queste emozioni ampliano la mente (broaden) e la predispongono ad apprendere nuove conoscenze e abilità (build). Le emozioni positive, in altre parole, sarebbero il motore alla base dell’apprendimento.
Le emozioni positive, proprio come quelle negative, influenzano i parametri vegetativi (come il battito cardiaco), quelli ormonali e quelli comportamentali.

La reazione emotiva, in questo caso, non è immediata: le emozioni positive non si trasformano in “comportamenti istantanei”, ma si comportano come degli apripista, predisponendo la mente ad una serie di comportamenti futuri.
Anche le emozioni positive vengono rielaborate dal pensiero razionale e si trasformano in sentimenti. Questi sentimenti sono particolarmente importanti, perché sono alla base della nostra felicità.

ESERCIZIO: Pensate ad una situazione in cui vi trovavate in uno stato emotivo positivo e in cui i vostri bambini hanno “combinato qualcosa”.
Quali sentimenti avete provato?
Come avete reagito?
Le emozioni positive e i sentimenti positivi hanno avuto un ruolo nella vostra reazione?

Anche nel caso delle emozioni positive, le neuroscienze ci hanno permesso di approfondire le nostre conoscenze. Sappiamo, ad esempio, che un ambiente di apprendimento in cui i bambini provano emozioni positive e in cui sviluppano sentimenti positivi legati favorisce l’apprendimento: quei bambini imparano di più e meglio, proprio per effetto delle emozioni positive che hanno provato. Sappiamo anche che chi prova più emozioni positive che negative è più felice. Il rapporto ideale è 3:1 in favore delle emozioni positive (tre emozioni positive per ogni emozione negativa).

Abbiamo parlato di emozioni positive e negative, di sentimenti, di reazioni emotive e di quello che le neuroscienze hanno scoperto sul mondo delle emozioni. Le nostre emozioni e i nostri sentimenti sono molto importanti: nella prossima lezione scopriremo la ragione.

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