creatività

Che cos’è la creatività? Sarebbe bello poter rispondere a questa domanda in modo semplice, univoco e condiviso da tutti. La verità è che, al momento, non siamo ancora in grado di “definire la creatività”.

Nonostante questo, molti studiosi hanno approcciato il tema della creatività cercando di individuare delle teorie della creatività e delle tecniche creative (tipiche delle persone creative e che chiunque può allenare). In questa scheda trovate le principali

TEORIE DELLA CREATIVITÀ

I principali studiosi della creatività hanno descritto dei “modelli”, cercando di spiegare qual è il meccanismo della mente creativa e come essa funziona. Ecco le teorie più conosciute che vengono utilizzate:

  • Secondo Edward de Bono, studioso di fama mondiale conosciuto per aver definito e studiato il pensiero laterale, la creatività nasce da un’applicazione corretta delle tecniche di pensiero laterale; in altre parole, i grandi creativi nella storia dell’uomo sono stati grandi pensatori laterali;
  • Secondo J. P. Guilford, la creatività è il risultato dell’applicazione del pensiero divergente (a cui si contrappone il pensiero convergente); questo pensiero sarebbe caratterizzato da tre caratteristiche: la fluidità, l’originalità e la flessibilità;
  • Secondo Basadur e i suoi colleghi, la creatività “inventa e risolve buoni problemi”; le persone creative, secondo questo modello, riescono a ristrutturare i dati della realtà per generare problemi e analizzarne le soluzioni possibili;
  • Secondo il modello psicologico dei “Big Five” di Costa e McCrae, le persone più creative sono quelle che non temono le nuove esperienze e le persone curiose, non convenzionali; di riflesso, saranno meno propense alla disciplina personale, all’autocontrollo e alla responsabilità.

TECNICHE CREATIVE

La creatività può presentarsi a livello di intuizione; in questo caso si parla di serendipità (ovvero di una piacevole scoperta casuale): è quello che è capitato a molti grandi pensatori e che li ha condotti. Questa forma di creatività è difficile da prevedere, allenare e canalizzare.

Esistono poi delle “tecniche creative”, ovvero schemi di pensiero che, secondo psicologi ed esperti del pensiero creativo, sono tipiche delle persone creative. Ecco qualche esempio:

  • Le mappe mentali di Tony Buzan;
  • Le tecniche di pensiero laterale, di Edward de Bono;
  • Il problem solving, ed esempio, il problem solving strategico di Giorgio Nardone;
  • Le tecniche per risolvere problemi complessi di Basadur e colleghi.

Queste tecniche presentano delle differenze importanti, ma anche delle analogie. La più significativa è la capacità di ristrutturare i dati di un problema in modo tale da guardarlo da prospettive differenti.

CREATIVITÀ: I MITI DA SFATARE

Il primo mito da sfatare è quello secondo cui la creatività si può imbrigliare. Secondo Robert Sutton della Harvard Business School, è impossibile pensare di gestire la creatività secondo regole e modelli tradizionali. La creatività nasce dalla ribellione e dalla disobbedienza e non può essere diversamente.

Il secondo mito da sfatare riguarda il pensiero secondo cui la creatività sia una “skill“, un’abilità che si può allenare e quantificare.  La creatività è piuttosto un atteggiamento mentale verso gli stimoli, un mix di curiosità, capacità critica e capacità di innovazione molto, molto difficile da replicare.

   

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