Dedalo e Icaro (con i laboratori didattici) è disponibile anche come scheda PDF da stampare. Puoi scaricarla cliccando qui ⇒ Dedalo e Icaro – Scheda stampabile

dedalo e icaro

Art: Henri Matisse, Icaro

DEDALO E ICARO: IL MITO

NOTA: nel trascrivere questo mito per il web, abbiamo deciso di utilizzare la versione classica di Apollodoro, in cui Dedalo viene rinchiuso nel labirinto di Cnosso per aver indicato ad Arianna la via d’uscita; inoltre, in questa versione le penne che costituiscono le ali di Dedalo e Icaro non sono tenute insieme dalla cera, ma con la colla.

C’era una volta ad Atene uno scultore di nome Dedalo; si dice che fosse il migliore tra gli scultori greci e che avesse inventato le statue di legno e quelle di terracotta: prima di lui nessuno era riuscito a scolpirne una. Ad Atene, Dedalo era anche conosciuto per la sua intelligenza e per le sue molte invenzioni.
Tuttavia, c’era uno scultore ancora più bravo di Dedalo: era suo nipote, Talo, che era diventato suo apprendista e in pochi mesi era riuscito a superare la sua abilità. Dedalo era così geloso della sua arte che una notte uccise Talo. Dopo aver ucciso l’apprendista, scappò a Creta, dove fu accolto dal re Minosse e divenne lo scultore e l’inventore di palazzo.

Quando la moglie di Minosse, Pasifae, diede alla luce il Minotauro, il re chiese a Dedalo di progettare un labirinto così intricato che nessuno potesse trovarne la via d’uscita; lì avrebbe rinchiuso quel mostro, per evitare che scatenasse il panico sull’isola. Dedalo, si mise subito al lavoro e fece realizzare il labirinto di Cnosso.
Qualche tempo dopo, però, Arianna, la figlia del re, gli chiese di indicargli l’uscita del labirinto per aiutare il ragazzo di cui si era innamorata, Teseo ad uscirne sano e salvo. Dedalo non seppe resistere e le indicò la porta d’uscita. Quando Minosse venne a saperlo, si infuriò e decise di rinchiudere Dedalo, insieme al figlioletto Icaro, nel labirinto che lui stesso aveva costruito.

La situazione era disperata; Dedalo, però, non abbandonò le speranze e cominciò a pensare ad un modo per fuggire da quel labirinto di pietra. Raccolse un gran numero di penne d’uccello, poi le unì con della colla e modellò due paia di ali: uno per sé, l’altro per Icaro. Con quelle ali artificiali, i due avrebbero potuto levarsi in volo e fuggire dal labirinto e dall’isola di Creta.
Il padre e il figlio spiccarono il volo: le ali funzionavano! Sotto di loro si poteva scorgere il labirinto di Cnosso, con tutti i suoi cunicoli. I due volarono oltre le mura di quella prigione e continuarono fino al mare. Icaro, però, volava sempre più in alto: voleva raggiungere il Sole.

“Fermati Icaro! Non puoi volare così alto, noi uomini non possiamo avvicinarci agli dei del cielo” gli disse suo padre. Icaro, tuttavia, non prestò ascolto a queste parole. Ad ogni battito d’ali, saliva sempre più in alto. Ad un certo punto, però, il calore del Sole cominciò a sciogliere la colla; le penne cominciarono a cadere e Icaro precipitò in mare. Dedalo, invece, riuscì a raggiungere la Sicilia, dove fu accolto dal re Cocalo; lì rimase a vivere fino alla fine dei suoi giorni.

GIOCA CON DEDALO E ICARO

 

COMPRENSIONE DEL TESTO

  1. Qual’era il lavoro di Dedalo ad Atene?
  2. Perché Dedalo scappò da Atene rifugiandosi a Creta?
  3. Perché il re Minosse fece rinchiudere Dedalo nel labirinto?
  4. Quale idea escogitò Dedalo per fuggire?
  5. Icaro riuscì a toccare il Sole?
  6. Come si chiamava il nipote di Dedalo? Perché fu ucciso?
  7. In quale isola si rifugiò Dedalo dopo aver lasciato Creta?

LABORATORIO NARRATIVO

Nel corso del suo viaggio verso la Sicilia, Dedalo attraversò il Mar Mediterraneo in lungo e in largo, incontrando tante strane creature.
Per prime, avvistò le sirene: erano fanciulle con le ali e le zampe da uccelli, che con il loro bel canto spingevano i marinai a buttarsi in mare dalle loro navi. Dedalo pensò bene di tenersi alla larga da quelle creature insidiose! Secondo te quali altri abitanti del mare ha incontrato Dedalo? Un serpente marino? Uno stormo di gabbiani dalle pennne d’oro?

Prova a descriverne e disegnarne qualcuno.

 

LETTURE E APPROFONDIMENTI

  • Apollodoro (2004), Biblioteca: la più grande raccolta antica di miti, la Biblioteca di Apollodoro è una pietra miliare per tutti gli appassionati del mondo classico
  • De Crescenzo (2014), I grandi miti greci: un testo per tutti i grandi che vogliono avvicinarsi alle curiosità del mito greco, in modo leggero e quasi irriverente
  • Orvieto L. (2010), Storie della storia del mondo: una raccolta di miti omerici e virgiliani adattati per bambini
  • Milbourne A. et al. (2011), Il grande libro dei miti greci: probabilmente la più bella raccolta di mitologia greca per i piccoli

 

Pin It on Pinterest