DIVIETO DI UTILIZZARE I TELEFONI A SCUOLA. PER STUDENTI E DOCENTI

In questi giorni la Commissione Cultura della Camera sta avviando il percorso del decreto di legge che vorrebbe reintrodurre l’insegnamento obbligatorio dell’Educazione Civica nella scuola primaria e secondaria (il DDL 610/18, il cui testo integrale è disponibile sul sito del Senato della Repubblica).
Interessante il testo integrativo proposto da Giorgia Latini e Mariastella Gelmini che vorrebbe vietare l’utilizzo del cellulare e degli altri dispositivi digitali personali nei locali scolastici e durante l’orario delle attività didattiche. Questo divieto è tassativo per gli studenti, ma anche per i docenti, fatte salve le esigenze didattiche.

La misura è volta alla sensibilizzazione degli alunni ad un uso consapevole della rete e delle tecnologie informatiche, oltre ad essere uno strumento preventivo per limitare i fenomeni di cyberbullismo tra le mura scolastiche.
In verità non si tratta di una proposta senza precedenti: esistono già alcune scuole che hanno adottato un protocollo “phonefree”, a cui, nei primi mesi dell’anno scolastico 2018/2019 avevamo dedicato un articolo.

La liberalizzazione dello smartphone in classe, avvenuta negli ultimi anni, ha convinto poco i docenti, per una serie di valide ragioni. Controllare l’attività online dei ragazzi è pressoché impossibile, alimentando le fonti di distrazione e il rischio di episodi di bullismo. Eppure, ad oggi è molto difficile ritirare i telefoni all’ingresso a scuola (specialmente se si vogliono evitare annose polemiche tra insegnanti e genitori).
Per quanto riguarda gli insegnanti, è giusto che siano i primi a dare l’esempio, evitando di utilizzare il telefono durante le lezioni. Rimane da capire come questo divieto impatterà sugli obblighi di compilazione del registro elettronico e di altre formalità.

Noi siamo da sempre sostenitori della filosofia #phonefree a scuola: ci auguriamo che questo Disegno di Legge possa tradursi in operatività nel minor tempo possibile.

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