E SE ABOLISSIMO LA SCUOLA MEDIA?

Perché la scuola danese è così empatica e al tempo stesso efficiente? Perché in Italia non riusciamo a raggiungere gli stessi risultati, né in termini di profitto scolastico, né in termini di qualità dell’ambiente-scuola? Negli ultimi mesi, tra World Happiness Report, i risultati dei testi Pisa-OCSE e “Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità” ci siamo posti queste due domande.

Così, abbiamo pensato di analizzare e mettere a confronto il sistema scolastico danese con quello italiano. Ecco cosa ne è emerso:

  • Il numero medio di studenti nelle classi danesi è di 19. In Italia, invece, siamo alle prese con le classi pollaio.
  • In Danimarca, non esiste la scuola media: esiste un ciclo di istruzione primaria che dura 9-10 anni e che prepara direttamente per l’ingresso al ginnasio o all’istruzione professionale.
  • Per tutto il ciclo d’istruzione primaria, la classe rimane unita, mantenendo anche lo stesso insegnante prevalente e lo stesso corpo docenti. In Italia, nel passaggio da scuola primaria a scuola secondaria inferiore (la scuola media) cambia l’intero corpo docente. Anche i cambiamenti all’interno dello stesso ciclo sono all’ordine del giorno.

In sostanza, se vogliamo una scuola migliore, capace di sconfiggere i due grandi nemici della scuola italiana, ovvero il bullismo e l’analfabetismo funzionale (oltre alle prestazioni sotto la media nei vari test standardizzati), possiamo lavorare su due direttrici nel breve periodo:

  • Ridurre il numero di studenti per classe;
  • Garantire la continuità degli insegnanti nel corso dei cicli scolastici.

Sul lungo periodo, invece, dovremmo puntare ad eliminare la scuola media, redistribuendo i tre anni sul ciclo primario. Questa proposta non è nuova e non arriva certo da noi: Cesare Cornoldi, psicologo dell’età evolutiva di fama internazionale, nel 2015, ha pubblicato per Il Mulino un libro dal titolo: “Abolire la scuola media?“. Inutile dirlo: nel libro, il Prof. Cornoldi sostiene proprio questa tesi.