I genitori creativi fanno bene ai bimbi

Spesso si associa il concetto di creatività alle arti, ma in realtà è molto più ampio ed abbraccia ogni ambito della vita, comprese le relazioni familiari. Perché la creatività è un’importante risorsa per la famiglia? La creatività è alla base del pensiero generativo: permette di pensare ad alternative flessibili ed originali nella risoluzione dei problemi. Per questo è importante coltivarla ed imparare ad assumere un atteggiamento mentale tipico del creativo.

Alleniamo anche mamma e papà alla creatività

La creatività si sviluppa sin dall’infanzia anche se, a causa dei condizionamenti esterni e degli schemi a cui si abitua il nostro cervello, spesso crescendo subisce una battuta d’arresto.

Educare alla creatività, in famiglia e a scuola, aiuta ad aprire la mente, a lavorare sulla complessità. Qualche tempo fa avevamo pubblicato i consigli della sofrologa Michèle Freud per incoraggiare i bambini alla creatività.

Oggi vi proponiamo qualche spunto da sperimentare in famiglia, per allenare anche mamma e papà ad essere creativi. Non solo per il proprio bambino, ma per se stessi, visto che la creatività aiuta nella vita, anche lavorativa.

Cosa vuol dire essere una famiglia creativa?

  • Significa dare spazio alla curiosità, informarsi, aprirsi alle emozioni e trovare nuovi approcci (più funzionali) alla risoluzione dei problemi, grazie ad un’indole esplorativa
  • Significa valorizzare i momenti di silenzio e solitudine per scoprire sé stessi ed essere consapevoli di sé e dei propri vissuti emotivi, usando gli ostacoli della vita come carburante per il miglioramento e per nuove opportunità
  • Significa allenarsi a credere nelle proprie passioni e lasciarle fiorire, grazie ad una forte motivazione intrinseca e alla generatività delle proprie idee.

Che atmosfera si respira nella vostra famiglia?
Ci sono dei momenti di vero scambio, apertura e partecipazione?
Vi piacerebbe che le relazioni fossero più creative, stimolanti, apportatrici di crescita?

Proviamo a lavorare su alcuni momenti di scambio e condivisione, in cui la creatività può aiutarci ad esprimere il nostro potenziale. Ecco tre idee, molto semplici da realizzare, ma efficaci per realizzare una piccola palestra della creatività, fatta di gesti semplici e di emozioni.

SPUNT-ESERCIZIO: alleniamo la creatività in famiglia

Il tempo condiviso
Bisogna stabilire un momento della settimana in cui tutti i componenti della famiglia si ritrovino senza fretta. Il weekend è l’ideale, magari dopo pranzo. In questo caso lasciate che la creatività si manifesti nell’emozione dell’ascolto. Durante il tempo condiviso provate a stabilire alcune regole comunicative, come ad esempio ascoltare gli altri senza interrompere, non parlare eccessivamente, ma dare anche spazio agli altri, dare dei contribuiti significativi alla conversazione ecc … Provate anche a coinvolgere gli altri in una vostra passione, facendo una “contaminazione creativa”. Vi piace fotografare? Provate a ritoccare insieme una foto …

Il giornale della famiglia
Il giornale di famiglia è la versione “scritta” del tempo condiviso. Potete usare un semplice raccoglitore ad anelli sul quale tutti i membri della famiglia possono appuntare pensieri, riflessioni, paure, suggerimenti, sensazioni, domande a cui gli altri possano rispondere. Potete anche disegnare vignette o collage. Lasciate libera la fantasia ed usate la forma di espressione a voi più congeniale.

Il teatro di casa
Scegliete una storia semplice da rappresentare insieme, scrivete la sceneggiatura, provate ad impersonare i protagonisti e recitare. Significa mettersi in gioco attraverso il far finta di, raccontarsi attraverso l’immaginazione.

Sono esercizi apparentemente banali, ma possono essere la base per lavori più approfonditi.
Ciò che serve, per conoscersi e scoprire il proprio potenziale creativo, è mettersi in gioco, giorno dopo giorno.

a cura di Alessia de Falco