educazione ambientale a scuola

L’educazione ambientale a scuola è una tappa fondamentale per promuovere; in questa scheda approfondiamo i presupposti pedagogici dell’educazione ambientale come ambito disciplinare, per approfondirli poi con una serie di laboratori da portare in classe.

“Preoccupiamoci di lasciare questo mondo meglio di come lo abbiamo trovato …
ognuno con la propria vita lascia un segno, dipende anche da noi il tipo di segno ….”
Miguel Benasayag-Gerard Schimit

Lo stato di salute di ogni uomo è continuamente messo a repentaglio da una serie di fattori di rischio interni o esterni ( i cosiddetti “determinanti di salute”) che possono allontanare l’organismo umano da una condizione omeostatica di equilibrio armonico. Si è coscienti che la salute, la sicurezza, la sopravvivenza umana siano legate reciprocamente alle condizioni ambientali, che oggi sono alterate da una serie di elementi che hanno trasformato la natura da benigna a maligna.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2000 ha riconosciuto che un quarto della malattie è determinato dai fattori ambientali e che i bambini (sin dalla fase embrionale prenatale) sono la fascia più sensibile a questa esposizione ed ai suoi effetti nocivi. L’unica misura per contenere le conseguenze dei danni all’ambiente è la prevenzione primaria: cioè una corretta informazione e responsabilizzazione sin dall’infanzia sui rischi che si corrono. E qui entra in gioco l’istituzione scolastica in quanto luogo di formazione formale per antonomasia per promuovere l’educazione ambientale.

EDUCAZIONE AMBIENTALE: CHE COS’È

L’educazione ambientale è un “processo per cui gli individui acquisiscono consapevolezza ed attenzione verso il loro ambiente; acquisiscono e scambiano conoscenze, valori, attitudini ed esperienze, come anche la determinazione che li metterà in grado di agire, individualmente o collettivamente, per risolvere i problemi attuali e futuri dell’ambiente.” (IUCN)

Sin dalla scuola dell’infanzia l’educazione ambientale è riconosciuta come attività essenziale perché si rivolge alla formazione di coloro che saranno i futuri cittadini consapevoli del valore dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e della necessità della sua salvaguardia per la conservazione delle risorse del nostro pianeta. L’educazione ambientale è uno strumento per cambiare comportamenti, atteggiamenti e modelli attraverso scelte consapevoli orientate allo sviluppo sostenibile.

L’intervento educativo nella scuola favorisce “una pedagogia attiva” di mediazione che valorizza l’esperienza, l’esplorazione, il contatto con la natura, con i suoi frutti e la conoscenza del territorio in cui si vive. Ciò è fondamentale perché il bambino inizia a riflettere sui comportamenti corretti per la tutela dell’ambiente, delle risorse e della propria salute. L’educazione ambientale secondo le linee guide elaborate dal Miur e riprese dalla Buona Scuola diventa una materia d’insegnamento e si integra a pieno titolo nelle “ discipline preesistenti”.

PROGETTARE UN PERCORSO DI  EDUCAZIONE AMBIENTALE

In una fase storica come quella che stiamo vivendo, in cui le condizioni umane ed ecologiche, sia locali che globali, richiamano tutti ad un forte senso di responsabilità e consapevolezza, la scuola riveste un ruolo primario nell’educare alle “buone pratiche” per uno “sviluppo sostenibile”.

Diventa sempre più importante ri-educare, adulti e bambini insieme, ad una logica che abbia a cuore la natura e le sue risorse per evitare danni all’ecosistema, ma anche sprechi, consumi eccessivi ed immotivati che già nelle piccole azioni ed atteggiamenti di ogni giorno possono essere evitati.

I progetti di educazione ambientale devono essere concepiti con lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni e grazie al cosiddetto “ effetto a cascata” le famiglie e la comunità. Infatti, insegnando le buone prassi ai bambini si portano nelle loro case, gli stimoli e le informazioni per diffondere la cultura di rispetto dell’ambiente. Di solito i progetti che riescono a coinvolgere anche le famiglie hanno maggiore successo per generare una cultura dell’attenzione e del rispetto di regole condivise per la tutela del mondo e delle sue fonti: naturali,energetiche, vegetali, animali, sostenibili, eco-compatibili.

La scuola, perciò, in ottica intersettoriale collabora con gli enti territoriali per la partecipazione ad iniziative che contribuiscono alla crescita e alla formazione dei “piccoli cittadini”. L’itinerario educativo-didattico di educazione ambientale mira a stimolare il bambino alla scoperta della realtà per condurlo progressivamente alla conoscenza e alla riflessione, muovendo dalla naturale curiosità dei piccoli riguardo l’ambiente che li circonda, utilizzando il gioco come valido strumento pedagogico ed utilizzando libri, illustrazioni, video, strumenti tecnologici.

Obiettivi:

  • Favorire atteggiamenti e comportamenti etici rispettosi delle diversità, della natura in tutte le sue forme,
  • Valorizzare gli stili di vita sani e la tutela dell’ambiente in cui si vive,
  • Stimolare l’osservazione, la sperimentazione attraverso esperienze dirette in un approccio multisensoriale;
  • Stimolare la capacità di fare domande, riflettere, negoziare significati favorendo il pensiero ipotetico-deduttivo;
  • Stimolare la metacognizione riflettendo sulle modalità di soluzione dei problemi;
  • Favorire lo sviluppo delle competenze, dell’autonomia, dell’identità e della cittadinanza in un contesto di collaborazione, di rispetto dell’altro, di norme comportamentali condivise.

Educare l’uomo alla sostenibilità significa attivare processi virtuosi di cambiamento complessivo dei comportamenti e degli stili di vita. Un nuovo approccio all’ambiente fondato sulla sfera valoriale ed educativa, prima che su quella cognitiva.

PROGETTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

a cura della dott.ssa Antonia Ragone,
pedagogista e docente

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA