Educazione dei bambini secondo Portale Bambini

Le nostre idee sull’educazione, una proposta leggera e senza pretese di educazione del bambino ma, soprattutto, la filosofia di Portale Bambini, l’impostazione che ogni giorno ci guida nel nostro lavoro.



1 Educare alla felicità

È il nucleo del nostro approccio all’educazione dei bambini. Quando educhiamo tendiamo a proporre un modello autoreferenziale, ad utilizzare i nostri valori e le nostre credenze come materie d’insegnamento. In questo c’è a nostro avviso un errore, già evidenziato da più pedagogisti nel tempo: il bambino viene strumentalizzato, diventa materia da plasmare ad immagine e somiglianza del suo artefice.

educazione bambini piccolo principe

La felicità è la luce che cerchiamo; è la stella polare che tutti i bambini dovrebbero imparare a seguire

Secondo noi, l’educatore, genitore o insegnante, ha il compito di educare alla felicità, di fornire al bambino tutti gli strumenti di cui ha bisogno per autorealizzarsi. Sono fuori luogo le pretese di “utilità sociale”, di “uniformità”. Il bambino deve imparare a camminare da solo, a seguire la sua strada. Possibilmente, senza rimpianti e a cuor leggero.

Fondamentale è però l’insegnamento del rispetto, necessario per la convivenza pagante e serena all’interno della società. In questo senso, lo stare insieme agli altri secondo noi non è un valore imprescindibile ma una libera scelta, così come i modi e i tempi del farlo. Importante è che ciascun bambino e adulto sappia atteggiarsi in modo da non recar danno o fastidio agli altri.

2 La tua metodologia è la migliore

Per quanto riguarda gli strumenti e il metodo migliori, Portale Bambini propone un approccio anarchico. Riprendendo le osservazioni di Feyerabend sulla metodologia della scienza, ci siamo resi conto che ricercare un metodo unico, un approccio vincente in educazione è impossibile. Innanzi a tutto per la natura soggettiva ed interdipendente dell’educare, che significa poi instaurare relazioni; in virtù delle predisposizioni naturali di ciascuno, non si può pretendere di forzare un genitore o un insegnante entro certi schemi. Più saggio è dargli gli strumenti affinché possa trovare i suoi.

Non tutti possono essere dei professionisti dell’educazione

Questa è una riflessione che è bene fare; al genitore non si può e non si deve chiedere di diventare un professionista del campo dell’educazione. Sarebbe utopistico e probabilmente poco intelligente.

Quindi: l’insegnante faccia l’insegnante, il pedagogista faccia il pedagogista, il genitore educhi i figli senza porsi troppi problemi. Certo, nel momento in cui si compie una scelta di grande consapevolezza com’è quella di educare qualcuno, non si può però andare allo sbando. Il genitore dovrebbe avere delle idee di fondo, delle linee guida che lo aiutano nel quotidiano, pur senza conoscere teoria e pratica dell’educazione.

Cosa vuol dire “avere delle idee sull’educazione”?

Buona domanda. Mentre non possiamo decidere cosa farà un bambino da grande, quale religione sceglierà, in che paese andrà a vivere, abbiamo una grande responsabilità: insegnargli a camminare da solo, dandogli gli strumenti per scegliere in autonomia.

Portale Bambini, che è una realtà eterogenea, annovera al suo interno professionalità diverse e non tutti siamo educatori nel senso stretto del termine. Tutti, però, condividiamo questo modello educativo: crediamo necessario insegnare ai bambini a perseguire la felicità, nel rispetto degli altri; crediamo nell’importanza di sviluppare la fantasia, che risolve i problemi così come di permettere ai bambini di “fare i bambini”, passando tanto tempo immersi nella natura.

Queste nostre linee guida non sono un metodo (siamo contrari al metodo, secondo noi il metodo educativo perfetto non esiste), ciascuno le può perseguire come meglio crede; tuttavia, sono un’idea di fondo. Quella, in altre parole, che ciascun genitore (ma anche ogni insegnante e perché no, ogni persona) dovrebbe avere, che lo guidino nelle sue scelte. Possiamo non aver studiato ma se sappiamo dove vogliamo arrivare ci metteremo in cammino.

3 Fantasia, libertà e natura

Nell’arduo compito di istruire alla ricerca della felicità sono emersi alcuni punti chiave, alcuni pilastri che sono particolarmente utili per raggiungere lo scopo. Naturalmente non vanno intesi in senso rigido o dogmatico, ma come delle leve potenti su cui si può agire. Ecco le tre “colonnine della buona educazione” secondo Portale Bambini.

La fantasia è innata a tutti gli esseri umani. È la capacità di immaginare quel che non è presente davanti ai nostri occhi, volta a trovare soluzioni non convenzionali ai problemi ma anche come esercizio fine a se stesso, autorinforzante. Si tratta di una qualità che può essere allenata e sviluppata, ma soprattutto che dovrebbe essere incanalata in modo costruttivo per evitare che diventi fantasticheria. A questo fine noi suggeriamo di utilizzare molto l’arte e far sperimentare la creatività, in tutte le sue forme. L’altra faccia della fantasia secondo Portale Bambini sono la narrazione, la lettura e la scrittura.

La libertà permette di inseguire le proprie motivazioni e le inclinazioni naturali tipiche della personalità di ciascuno di noi. Se un bambino si diverte a fare qualcosa, non ha senso costringerlo a rinunciarvi; soprattutto, all’interno delle sue sfere d’interesse gli è molto più facile imparare e relazionarsi. Quindi, per quanto possibile, cerchiamo di lasciar liberi i bambini di agire, fare e sperimentare.

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Tanta natura, tanta creatività. Sono gli ingredienti necessari a un’educazione felice

Natura. Negli ultimi anni numerosi studi hanno suffragato l’ipotesi che stare in mezzo alla natura, all’aria aperta, influisca beneficamente sull’organismo. Visto che è un dato di fatto, dimostrato anche da scienza e medicina, non c’è alcuna ragione per far vivere il più possibile i bambini immersi nella natura. La pedagogia naturale è uno dei nostri cardini: diventate amici dei boschi e degli animali.



Biblioteca “must have” del bravo educatore

Ovvero, una raccolta di testi secondo noi significativi per acquisire una forma mentis all’educazione.

Per meditare sul proprio ruolo di educatori di bambini; Montessori e Bowlby sono due studiosi di riferimento per noi, due giganti intellettuali dello scorso secolo i cui studi ci possono aiutare tanto.

Intelligenza emotiva, D. Goleman, una pietra miliare del pensiero psicologico moderno sulle emozioni e su come possono cambiarci la vita

Il Piccolo Principe, A. de Saint-Exupery

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza, P. Feyerabend (questo è un testo un po’ difficile forse, ma illuminante)

La mente del bambino. Mente assorbente, M. Montessori

Una base sicura. , J. Bowlby

Per lavorare sull’importanza della fantasia, vi consigliamo di leggere tante, tante fiabe e narrativa per bambini. In particolare, consigliamo:

Alice nel paese delle meraviglie, L. Carrol

Pinocchio, C. Collodi

Le fiabe italiane. Raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni, I. Calvino

A cura dello staff di Portale Bambini

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