EDUCAZIONE O ISTRUZIONE?

Ti sei mai interrogata/o sul rapporto tra educazione ed istruzione?

Secondo Paolo Crepet, la nostra scuola vive un eccesso di istruzione a scapito dell’educazione. Lo psichiatra, infatti, sostiene che: “gli insegnanti devono tornare a fare gli educatori, non gli istruttori i ragazzi vanno educati, non istruiti. La scuola deve tornare a produrre educazione, perché l’istruzione si può avere anche studiando a casa o in qualsiasi altro posto. La scuola negli ultimi tempi è sembrata privilegiare unicamente la sua funzione di centro d’istruzione. L’educazione prevede delle regole. Se queste saltano, salta l’intero impianto”

In verità, stando ai risultati, la nostra scuola privilegia nettamente il fattore educativo rispetto all’istruzione: infatti, sono stati fatti passi da gigante nell’inclusione (siamo un’eccellenza europea nell’integrazione della diversità in classe) mentre in quanto ad istruzione pura e semplice siamo poco meno che mediocri.

Quindi, forse abbiamo bisogno di insegnanti che sappiano educare anche mentre istruiscono, che è ben diverso: è la qualità rara di chi appassiona e al tempo stesso fa rispettare le regole. Forse abbiamo bisogno di insegnanti che riescano a trasmettere l’idea che non basta comportarsi da buoni cittadini se poi non si esercita il pensiero critico. E il pensiero critico nasce dalla cultura, dalla lettura, dall’approfondimento continuo e dall’esercizio della logica. Abbiamo insegnanti che sappiano Istruire con la I maiuscola, ecco di cosa abbiamo bisogno.

Forse, il problema che Crepet individua come “mancanza di educazione” dovrebbe avere una diagnosi differente: mancanza di educazione al pensiero critico (che però richiede istruzione).