Estate: non mandiamo in vacanza la buona educazione

L’estate si sa, coincide con uno stravolgimento delle abitudini familiari. Semel in anno licet insanire, dicevano i latini (ovvero, una volta all’anno è lecito fare pazzie). Per carità, è legittimo, ogni tanto, chiudere un occhio, se ciò non comporta lo sradicamento generale della buona educazione. Vacanza significa riposo, non oblio delle sane regole di convivenza. Sole, relax e divertimento vanno sempre d’accordo con le buone abitudini.

La buona educazione in vacanza, questa sconosciuta

Spesso leggiamo sulle cronache dei giornali episodi di vandalismo, malcostume, tralasciando gli sgarbi e i piccoli atti di maleducazione quotidiani che, ovviamente, restano relegati alla vita di tutti i giorni, semi nascosti. Queste tendenze si esasperano in vacanza quando, più rilassati e tranquilli, ci ritroviamo ad approfittarci della situazione: quante volte non rispettare le regole, fare i furbetti, diventa un modo per rivendicare il nostro diritto alla vacanza?

Per fortuna non siamo tutti così e, soprattutto, non lo sono i bambini. Ma, ricordando che l’esempio è il miglior metodo educativo, potrebbe essere opportuno leggerci insieme un piccolo vademecum di cose da non fare a luglio, agosto, settembre, ma già che ci siamo tutto l’anno.



Spunt-esercizio per la famiglia: la vacanza inizia con il sorriso

Andare al mare o in montagna non deve trasformarsi nell’ennesimo stress, che si ripercuote sul nostro benessere e su quello di chi ci sta intorno.
Iniziamo la giornata lentamente e con un bel sorriso, che, abbiamo visto già in passato, insegna molte più cose di lunghe spiegazioni o bronci.

Dopodichè:

  • Telefonino: abbassiamo la suoneria e, se siamo in un luogo pubblico, cerchiamo di mantenere basso il volume della voce
  • Che urla!E’ proprio necessario chiamare i bambini dall’ombrellone alla riva? E’ possibile farsi ascoltare usando un tono di voce normale, ma fermo
  • L’ambiente è nostro! Non dimentichiamoci in giro resti di pic nic e rifiuti vari, perché il rispetto si insegna dai piccoli gesti: utilizziamo i cestini e, se non fossero presenti, non abbandoniamo la spazzatura. Riciclare è rispettare!
  • Lo sport fa bene…. A chi vuole praticarlo e se le circostanze lo permettono! Sì alla partitella di calcio o ai racchettoni, ma senza far arrivare pallonate in testa ai vicini. Idem per i castelli di sabbia, che non devono intralciare chi passeggia. Insomma, non siamo gli unici a volerci divertire!
  • Venditori ambulanti: impariamo il potere del semplice “no, grazie”, che ci libera da lunghe e tediose discussioni sulla qualità della merce o sui prezzi. La gentilezza è per tutti, ricordiamolo.
  • Che belli gli animali! Certamente, con il guinzaglio e vicino a noi o nelle aree dedicate. Lasciamo sempre pulito e raccogliamo gli escrementi. L’educazione si insegna anche allevando correttamente il nostro fidato amico a quattro zampe.
  • Musica? E’ una bella idea, purché non si trasformi in un fastidio per i vicini. Le parole magiche “Le dispiace se …” funzionano sempre!
  • Che bel bambino! I nostri cuccioli sono fantastici, ma non devono rappresentare l’attrazione o il punto di attenzione o disperazione della spiaggia. Insegniamo loro a non andare dai vicini in modo petulante o non allontanarsi senza il nostro permesso. Ne gioverà anche il nostro sistema nervoso!

Se questo vademecum vi sembra scontato, sappiate che in molti non lo seguono, né d’estate né d’inverno. I bambini italiani, tra l’altro, in tante statistiche risultano i più “antipatici” e maleducati d’Europa. Eppure basta davvero poco per vivere bene ed educatamente: oggi forse il galateo è caduto in disuso, ma le regole no, anche perché sono alla base di un corretto utilizzo della nostra intelligenza emotiva.

Si parte sempre dal rispetto, dalle parole di gentilezza e dalle piccole cortesie, in contrapposizione a una società individualista e poco attenta ai bisogni e alle necessità altrui. Ritagliamoci dunque un po’ di tempo, durante queste vacanze, per rieducarci, sviluppando intelligenza emotiva ed empatia: servirà, non solo d’estate, a convivere felicemente con gli altri ed adattarsi in modo efficace alle novità.






a cura di Alessia de Falco