EDUCHIAMO I BAMBINI ALLA RESPONSABILITA’

È vero che i nostri ragazzi sono degli irresponsabili? È vero che i giovani sono abituati a farsi servire e non sanno farsi carico delle difficoltà? Esprimere un parere è difficile, specialmente se vogliamo evitare l’effetto predica e la nostalgia dei tempi andati. Certamente la nostra società (in particolar modo benessere e tecnologia) ci invita a rifuggire la responsabilità e a rifugiarci nell’ozio.

“Colpa di chi ha detto loro che le responsabilità sono un problema, mentre invece sono il metro con cui si misura la propria crescita. Sono le responsabilità e la capacità di prendere in mano la propria vita che definiscono l’essere adulto e lo differenziano da un bambino”.
Paolo Crepet

Ma come si combatte questa tendenza? Ecco due canali attraverso i quali, da genitori, possiamo assumerci le nostre responsabilità educative.

Il primo canale per educare alla responsabilità è l’esempio. La latitanza familiare, quel fenomeno per cui crescere i figli è compito della scuola, della baby-sitter e del centro estivo va combattuta con tutte le nostre forze. Alla logica della colpa va sostituita quella della responsabilità. La logica della responsabilità si può riassumere in una semplice frase: “se un ragazzo soffre di un disagio, non è colpa dei suoi genitori né della scuola. Però, è responsabilità della famiglia e della scuola aiutarlo a crescere“. Non possiamo delegare l’educazione a terzi, semplicemente non funziona.

Come puoi assumerti le tue responsabilità educative? Semplicemente evitando di dare la colpa a terzi e domandandoti cosa puoi fare TU per migliorare la situazione.

Il secondo è la responsabilizzazione dell’infanzia: un tempo bambini e ragazzi erano ingranaggi fondamentali all’interno della vita familiare. Aiutavano con le faccende domestiche e con i piccoli compiti necessari per la routine quotidiana. Oggi, in molti casi, i bambini vengono emarginati dalla vita familiare e il loro unico compito è quello di essere studenti impeccabili. In questo modo, da un lato gli si negano esperienze fondamentali per la vita pratica, mentre dall’altro si pone un’attenzione eccessiva allo studio (che è fondamentale, ma va contestualizzato nell’ottica della crescita personale).

Come puoi responsabilizzare i tuoi bambini? Comincia facendo un elenco di piccoli compiti quotidiani nei quali ti potrebbero aiutare.