I tre cerchi dell’empatia

L’idea che esista un’intelligenza emotiva non è nuova. Benché gli scienziati non si siano ancora messi d’accordo su come si possa misurare, sul fatto che esista possediamo una ragionevole certezza. Da questa semplice considerazione, possiamo trarre una conclusione altrettanto semplice: così come tutte le forme di intelligenza, anche l’intelligenza emotiva deve essere esercitata.

L’empatia è uno degli aspetti di cui si compone l’intelligenza emotiva ed è definita come la capacità di comprendere i sentimenti e le emozioni degli altri. Anche l’empatia deve essere esercitata. Ma come possiamo riuscirci? L’esercizio più semplice è quello di smettere di parlare e metterci in ascolto. Solo ascoltando gli altri è possibile sintonizzarsi sul loro “canale emotivo”, uscire dal nostro egocentrismo e comprendere realmente i problemi degli altri.

“L‘auto-assorbimento in tutte le sue forme uccide l’empatia, figuriamoci la compassione. Quando ci concentriamo su noi stessii nostri problemi e preoccupazioni sembrano di grandi dimensioniMa quando ci concentriamo su altri, il nostro mondo si espandeI nostri problemi si spostano verso la periferia della mente, sembrano più piccoli e noi aumentare la nostra capacità di connessione o l’azione compassionevole”.
Daniel Goleman

La scuola danese, da anni, propone un’ora la settimana in cui ci si siede in cerchio e ci si parla, raccontando i problemi di ciascuno. Attività come questa non sono certo una novità: ci sono maestre, anche nel nostro paese, che le praticano da decenni. Si tratta di una vera e propria ora di ascolto. Durante quest’ora, è vietato esprimere giudizi o dare consigli non richiesti (due buone pratiche che dovrebbero valere anche per la vita quotidiana.

Perché non proviamo anche noi ad introdurre dei piccoli momenti come questo a casa e a scuola?

Laboratorio pedagogico

Vi proponiamo “I tre cerchi dell’empatia”, un laboratorio pedagogico a cura della dott. ssa Marta Tropeano, pedagogista specializzata nel campo dell’educazione emotiva. Il laboratorio è composto da una poesia e un’attività pratica, che contiene un “esercizio” di empatia. Cliccate sulle schede per ingrandirle.

I tre cerchi dell’empatia

Testo di: Marta Tropeano

Un CERCHIO disse a un IO:
“Mi sento tanto solo…”
Un TU gli porse un altro CERCHIO:
Abbracciandolo, formarono insieme un NOI.
Il NOI creò allora un contatto tra IO e TU
e lo chiamò EMPATIA.

Schede da stampare

Poesia: I tre cerchi dell’empatia

Scheda operativa: I tre cerchi dell’empatia