Essere felici in pillole

La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è o, meglio, essere amati a dispetto di quello che si è.

Victor Hugo

 

Non esiste un sentiero verso la felicità. La felicità è il sentiero.

Wayne Dyer

 

A scuola mi domandarono cosa volessi essere da grande.
Io scrissi “Essere felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito,
e io risposi che loro non avevano capito la vita.

John Lennon

 

Cosa vuol dire essere felici?

 

Che cos’è la felicità? Come si può essere felici? Esistono regole per portare la felicità nelle nostre vite?

Secondo la Psicologia Positiva, fondata da Martin Seligman, per trovare una felicità vera e duratura serve come prima cosa individuare i nostri punti di forza, le nostre abilità, gli obiettivi da raggiungere. In altre parole, bisogna acquisire consapevolezza di come si è realmente e dei propri limiti. Dopodiché ci si allena a “vedere il bicchiere mezzo pieno”: il Journal of Positive Psychology (potete leggerlo online, in lingua inglese) ha condotto studi a questo proposito, evidenziando che, se le persone cercano attivamente di essere felici, lo diventano.



In una delle ricerche è stato chiesto ai partecipanti di ascoltare melodie allegre per 15 giorni. Ad alcuni era stato chiesto di concentrarsi solo sulla felicità, ad altri solo sulla musica. Nel primo caso è stato registrato un effettivo miglioramento dello stato d’animo rispetto al secondo gruppo. E’ il potere della mente, il più grande a nostra disposizione.

A questo proposito, lo stesso Seligman afferma che il 60 per cento della felicità è determinata dai nostri geni e dall’ambiente, il restante 40 per cento dipende da noi. Oltretutto la nostra felicità è contagiosa e si propaga tra chi ci sta intorno: un ottimo motivo dunque per educarci alla felicità.

Definizione

La felicità è uno dei concetti su cui, sin dai tempi antichi, si concentra la riflessione filosofica. I Greci la definivano eudaimonia, tradotto letteralmente in “buon demone”, per indicare uno spirito guida, uno scopo esistenziale. Con il passare degli anni l’attenzione si è spostata dalla dimensione spirituale a quella più materiale, per poi riflettere sui paradossi dell’essere felice. A noi piace pensarla come Ortega y Gasset, per cui la felicità si ottiene soltanto se si fanno coincidere “vita proiettata” e “vita effettiva”. In pratica, per essere felici serve creare una corrispondenza tra desideri e realtà.

Se desideriamo cose che difficilmente possiamo ottenere, saremo infelici. Lo saremo altrettanto, se viviamo passivamente la nostra vita, senza stimoli (ecco, magari in questo caso il malessere sarà più simile all’apatia che alla frustrazione, al cruccio). Insomma, per essere felici, occorre trovare qualcosa che ci soddisfi pienamente. Come?

Non è così semplice perché la felicità è qualcosa di estremamente soggettivo: ciò che rende felice me, può essere assolutamente indifferente per un’altra persona. Il trucco della felicità consiste anche nell’accettare che i nostri desiderata sono assolutamente unici, spesso non condivisibili. Però si può lavorare sul miglioramento del proprio stato d’animo.

E voi, siete felici?

  • Vi sentite soddisfatti della vostra vita?
  • Cosa vi fa vivere emozioni positive?
  • Cosa cambiereste?

Inoltre, provate a chiedervi se i vostri bambini sono felici. Abbiamo scritto un articolo sui 3 segnali per capire se un bambino è felice. Semplifica, ma può essere un valido strumento.

Mini kit di allenamento per mamme e papà: felici in 5 mosse

La felicità non dipende dal numero di problemi che abbiamo: al di là del risolverli, serve imparare a convivere con i momenti negativi che, nel corso della vita, si presenteranno. Bisogna accettare la realtà, senza subirla. Accettare significa vivere in modo attivo, sapendo che una condizione forse non può essere cambiata, ma può essere vissuta al meglio. In questo, il pensiero positivo ed il pensiero laterale sono strettamente correlati ed aiutano parecchio.

La felicità è legata a doppio filo anche con un’altra dimensione, la serenità: imparare a lavorare sulla propria condizione emotiva è fondamentale, per portare armonia e calma non solo in apparenza, ma anche nel nostro io più profondo. Per molte teorie, la serenità è talmente rilevante da costituire la base per una vita davvero felice. In questo senso può tornarci utile la mindfulness, che aiuta ad apprezzare il”qui ed ora”.

Di seguito, vogliamo fornirvi alcuni mini spunti per allenarvi ad essere felici. Ricordate che, per insegnare la felicità ai vostri bambini, voi dovete essere d’esempio:

  1. cercate di eliminare le emozioni negative che vi paralizzano, conquistando la vostra indipendenza emotiva
  2. trasformate le vostre passioni in un lavoro, i sogni in obiettivi; una vita a metà dimezza pure la vostra felicità
  3. amate incondizionatamente, senza se e senza ma
  4. imparate a pensare positivo
  5. accettate la realtà, ma non subitela

Sull’amore incondizionato, che passa dal cuore alle parole, abbiamo scritto in questo articolo. Spesso, quando ci sembra che gli altri non colgano a pieno i nostri stati d’animo, in realtà siamo noi a non calarci adeguatamente nei panni altrui, a comprenderli empaticamente come vorremmo. Anche questo è felicità!

Felicità in famiglia

Perché è così importante essere felici in famiglia? Semplice: perché la ricerca della felicità è più semplice se condivisa e diventa un dono per noi stessi e per chi ci circonda. Un dono che peraltro ci meritiamo. Spesso però dobbiamo fare i conti con falsi miti che ci impediscono di raggiungere la felicità. La prima cosa da fare è smettere di correre dietro a status imposti: la perfezione, la competitività, anche i modelli familiari stile Mulino Bianco non sono ciò che davvero desideriamo, ma ciò che altri desiderano per noi.

In famiglia potete fare tre cose per allenare la felicità:

  • Individuate il vostro ikigai (un termine giapponese che sta per “senso della vita”): cercate la vostra passione, il vostro obiettivo, ciò che davvero vi rende felice. Dedicate ai vostri pensieri positivi dieci minuti al giorno, anche grazie alla mindfulness, di cui spesso abbiamo parlato.
  • Fate squadra di fronte ai problemi: individuate tutti insieme i vostri punti di forza, i vostri talenti, mettendoli al servizio della famiglia. Usateli in modo nuovo ogni giorno, dividendovi i compiti e le responsabilità del carico emotivo.
  • Imparate a dire: “sono felice ora, perché …”, argomentando, anziché “Sarò felice solo se …”. Cogliete i doni che la vita ogni giorno vi offre. La gioia di una famiglia in primis.

Serenità e felicità con il Gio-Coaching

E di seguito degli esercizi pratici, da fare tutti insieme:







Libri sulla felicità

Vi suggeriamo, per approfondire questa riflessione, il libro Felicità … di Alison McGhee e Peter H. Reynolds, traduzione Marinella Barigazzi, Ape Junior.
Racconta la felicità, vista con gli occhi di un bambino: situazioni che si ripetono e oggetti, compagni di vita familiari: il cane, il magico scatolone con cui giocare, la tazza gialla, le scarpe come quelle del papà, il pigiama stellare, i libri in cameretta. Piccoli momenti che, forse anche da adulti, dovremmo imparare a riscoprire ed apprezzare, partendo dal quotidiano.

Per intraprendere un percorso alla scoperta di meraviglia, felicità e vita quotidiana in famiglia, provate Felice come un FIORE. E’ il nostro ebook dedicato proprio al non-metodo per essere felici.

a cura di Alessia de Falco

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