Due bambini giocano sulla spiaggia, ad alta voce. Ad un certo punto, la mamma, seduta sul suo lettino a qualche metro di distanza si mette ad urlare: “Volete abbassare la voce? State disturbando tutta la spiaggia”.
Questo caso è un classico. Il detto popolare dice: fai come dico, non come faccio.
Quante volte ti è capitato, consapevolmente o meno, di incappare in questo paradosso educativo? Tutti i genitori, gli insegnanti e gli educatori, chi più e chi meno, qualche volta si comportano in modo opposto a quello che predicano.

A volte non è un male: infatti, ci sono occasioni in cui cerchiamo di evitare ai nostri figli o ai nostri studenti gli errori che noi abbiamo commesso in passato. Così, un genitore fumatore potrebbe cercare in tutti i modi di dissuadere i suoi pargoli dal vizio del fumo. La lista potrebbe continuare.
Purtroppo, però, l’incoerenza ha un peso. Infatti, una delle forme di apprendimento più sottili ed efficaci è l’apprendimento per osservazione (detto anche modeling). Nel nostro cervello è presente una categoria di neuroni – i neuroni specchio – che si occupano proprio di trasformare i comportamenti che osserviamo in apprendimento. Nei bambini, poi, questa forma di apprendimento è dominante: osservano, assimilano e riproducono comportamenti con un’abilità difficile perfino da immaginare. E così, l’esempio che diamo si trasforma – quasi automaticamente – in comportamento.

L’apprendimento per osservazione è uno strumento educativo molto efficace e, spesso, è all’origine dei nostri problemi. Sappiamo, per esempio, che i bambini si comportano con i compagni allo stesso modo in cui i loro genitori si comportano con loro. Oppure, che i bambini i cui genitori sono lettori appassionati, tendono a diventare lettori a loro volta.
Quando ci troviamo di fronte ad un comportamento indesiderato, dovremmo sempre fermarci un attimo e chiederci: “In qualche modo, il mio comportamento influenza il comportamento di mia figlia o di mio figlio?”. Il modeling non è uno strumento infallibile: ci sono occasioni in cui l’osservazione non influenza direttamente il comportamento; magari, ci sono influenze esterne più forti dell’esempio.
Ad ogni modo, l’esempio rimane uno strumento educativo formidabile: se c’è un comportamento che vorresti vedere nei tuoi bambini, prova a diventare tu stessa/o un esempio di quel comportamento. E faglielo notare: “Il modo migliore di comportarsi in questo caso è fare proprio come sto facendo io”.

E per concludere, sì, un briciolo di incoerenza sarà sempre presente nelle nostre giornate educative. Non possiamo farne a meno: siamo umani. Però, possiamo diventare consapevoli del potere dell’osservazione e diventare “portatori sani d’esempio”. Almeno nelle occasioni più importanti.

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