Lavoro, famiglia: la teoria del parcheggio “quasi-libero” e quella del “parcheggio intelligente”

Ogni genitore lo sa: nel crescere i figli, il maggior ostacolo sarà conciliare famiglia e lavoro. E’ facile parlare di teorie dell’educazione, un po’ meno metterle in pratica la sera, stravolti da otto ore di ufficio, molti momenti di stress, cui si aggiunge il sempre più frequente pendolarismo.
Al netto di leggere post su quanto leggere, cosa leggere e come manipolare la pasta sale, il problema resta e non è banale, visto che spesso i conflitti che ci portiamo dietro si riflettono nella serenità che riusciamo a trasmettere ai nostri figli.

DUE DOMANDE PER RISCOPRIR-TI

E’ importante ogni tanto chiedersi:

1 Siamo felici della nostra vita, in famiglia e al lavoro?
2 Cosa cambieremmo?

Partiamo dal capire da cosa nasce il conflitto lavoro e famiglia: fondamentalmente si scontrano due istanze completamente diverse.
Da un lato la tensione verso obiettivi futuri, l’ambizione, anche solo il senso del dovere, dall’altro l’attenzione qui ed ora, la concentrazione sul presente da condividere con chi sta crescendo insieme a noi. Nella nostra imperfezione, questa dicotomia è tra le più complicate da affrontare.
Il problema è che, nel non poter conciliare tutto, accontentarsi fa parte della contraddizione.

Che fare? Abbiamo cercato un po’ in giro e una delle riflessioni migliori ci viene da Catherine Drew Gilpin Faust, storica e prima donna a ricoprire la carica di Rettore dell’Università di Harvard. Faust, quando parla ai suoi studenti, cita spesso quella che ama definire  “the parking space theory of life“, ovvero la teoria del parcheggio libero.
In sintesi, invita a non parcheggiare lontano dalla propria destinazione, solo per non trovare un posto libero. Bisogna provare in ogni caso a seguire la propria strada andando lontano e, se non troviamo parcheggio, possiamo sempre tornare indietro. Ricapitolando:

  • La felicità richiede consapevolezza: è fatta di compromessi tra presente e futuro
  • La felicità arriva lungo la strada: la scelta più facile sul presente non sempre ci renderà felici in futuro. E, viceversa, dannarsi per il futuro, significa non vivere il presente
  • Il compromesso nasce dall’equilibrio tra la teoria del parcheggio libero e quella della partenza intelligente: sul lungo periodo diamoci obiettivi ambiziosi, scendendo a compromessi sul breve

Per capirci: ora abbiamo poco tempo per portare i figli al parco? Sforziamoci, quando capita, di lasciare a casa il cellulare ed esserci solo per loro. Quell’esserci è una partenza intelligente, che fa da apripista al futuro parcheggio libero. Lo impariamo con il nostro gioco.

COACHING CREATIVO

Giochiamo al gioco della motivazione per imparare che, anche dove non tutto è perfetto, non bisogna abbattersi, nè fermarsi, ma continuare a cercare con curiosità e positività.

Avete presente le matrioskeEcco, disegnatele su un foglio e pensate al vostro obiettivo: riordinare casa? Avere più tempo per stare insieme e giocare? Avere più pazienza?
Ora scomponete il macro obiettivo in micro azioni, una per ogni bambolina disegnata, dalla più grande alla più piccola: per riordinare casa inizio dall’armadio, poi farò ordine nei cassetti, etc …Più sono ampi gli obiettivi, più è facile perdere la motivazione. Scomponendo il progetto in azioni sempre più piccole, cerchiamo di trovare un’azione da iniziare subito e completare entro un’ora. Servirà ad adulti e bambini. Insomma, all’intera “squadra-famiglia”.