L’arte non ha una sola forma; nella sua natura risiede una grande capacità formativa: fare arte significa pensare oltre, percorrendo strade sempre nuove per raccontare quello che vediamo e che sentiamo. Ecco qualche lavoro artistico che ce lo dimostra:

Queste tavole sono realizzate a tecnica mista, con le linee tracciate con il lapis e degli elementi tagliati nel feltro e incollati al foglio con una goccia di colla. Si tratta di una sperimentazione semplice, che permette ai bambini di andare oltre il semplice disegno, vero e proprio stereotipo dell’arte infantile. Esiste una consolidata tradizione artistico-educativa che suggerisce di far sperimentare ai bambini tecniche e materiali: si va da Steiner a Munari.

Liberare l’arte significa educare il bambino alla libertà e alla responsabilità che questa comporta. Ogni tecnica e ogni materiale, infatti, presenta un potenziale da esplorare, ma anche dei limiti. Maria Montessori ci ha parlato della necessità di trasformare il mondo della scuola e dell’educazione: “Queste furono le conclusioni a cui giunsi: non solo osservare, ma trasformare. L’osservazione aveva fondato una nuova scienza psicologica, ma non aveva trasformato né le scuole, né gli scolari. Aveva aggiunto qualcosa alle scuole comuni, pur lasciandole nella loro condizione originaria, non essendo mutati né i metodi di istruzione, né quelli di educazione.”
Potremmo cominciare proprio da qui: trasformando le prime esperienze artistiche dei bambini in una palestra di libertà.

FONTI

  • M. Montessori, Opere, Garzanti, 2018

Pin It on Pinterest