faunobaldo e la strega delle sette fontane

FAUNOBALDO E LA STREGA DELLE SETTE FONTANE

Portale Bambini

C’era una volta un paesino in cima ad una montagna; gli abitanti andavano a prendere l’acqua ad una delle sette fontane di pietra che si trovavano lungo un sentiero ripido e scosceso. Un giorno, una terribile strega spuntò dagli zampilli di una delle fontane: era piccola e viscida, con lunghe dita verdi che sembravano serpenti. La strega, con una magia, eliminò le altre sei fontane, facendole sparire nel nulla, poi si mise a sedere sul bordo dell’ultima rimasta.

Il primo ad incontrare la strega fu un anziano signore che passava da quella strada cercando funghi.
“Dammi tutto quello che hai con te, o ti accadrà una disgrazia! Sono la malvagia strega delle sette fontane e non ho paura di nulla” disse la strega al vecchietto.
Il pover’uomo, terrorizzato, lascio per terra il cesto pieno di funghi, qualche moneta d’oro e scappò via.

Il giorno dopo, capitò la stessa cosa ad una signora che era scesa a lavare i panni: aveva dovuto lasciare alla strega tutte le sue tovaglie di pizzo, e perfino la camicia bianca del marito! In paese si sparse la voce che una strega malvagia stava seduta sul bordo della fontana di pietra e non faceva passare nessuno. Così, Pierino, un ragazzo pieno di energia – e senza troppo buonsenso – decise di toglierla di mezzo.

Scese lungo il sentiero delle sette fontane armato di un lungo forcone finché, svoltata l’ultima curva, eccola lì: la strega. Pierino imbracciò il suo forcone e si lanciò all’assalto come un cavaliere d’altri tempi; la strega, però, si buttò nell’acqua della fontana evitando il suo attacco. Poi riemerse e puntò un dito viscido e verdastro contro di lui:
“Tu hai osato sfidarmi? Devi essere un pollo, bello e buono! Anzi, questa è la mia maledizione: diventerai un pollastro e passerai il resto dei tuoi giorni a cantare e beccare i semi.”

Pierino sentì qualcosa dentro di lui; poi, fu avvolto dalla magia della strega e si trasformò in un bel pollo color senape.
“Coccodè!”. Svolazzando e saltellando come un forsennato, riuscì a sfuggire alla strega che lo inseguiva col forcone tra le mani, ridendo a più non posso. In paese, gli altri ragazzi impiegarono del tempo a riconoscere Pierino. Fu così che, dopo aver chiesto consiglio al sindaco, decisero di chiedere aiuto a Faunobaldo. Andarono in tre: il sindaco, un suo amico e Pierino, che voleva aiutare i suoi compaesani anche da pollo.

“Signor Faunobaldo, una strega terribile s’è impossessata delle sette fontane e non possiamo più prendere acqua.”
“Ma non solo: ha derubato molti di noi e il povero Pierino è stato trasformato in un pollo!”
“Coccodè!”

“Abbiamo bisogno del suo aiuto: solo uno dei suoi trucchi formidabili potrà sconfiggere quel mostro!” disse infine il sindaco. Faunobaldo ci pensò su qualche istante, poi prese il cappello verde appoggiato sul tavolo e si mise sulle spalle il suo mantello nero.
“E sia. Ci penserò io. Datemi due giorni di tempo e vedrete che la strega non darà più fastidio a nessuno”.Il sindaco del paesino non sapeva più come ringraziarlo: continuava ad inchinarsi e a stringergli la mano.

Faunobaldo prese qualche mela e del formaggio, poi si addentrò nel bosco: doveva pensare ad un piano e non voleva essere disturbato. Trascorse una notte intera sotto un pino, col cappello verde calcato sugli occhi. La mattina seguente, Faunobaldo recuperò un piccolo carretto di legno e lo riempì di forme di formaggio grana. Poi, cominciò a scendere lungo il sentiero delle sette fontane.

Ed eccola lì: proprio davanti a lui si trovava la strega.
“Dammi tutto quello che hai con te, o ti accadrà una disgrazia! Sono la malvagia strega delle sette fontane e non ho paura di nulla”.
“Signora strega, con molto piacere” le rispose Faunobaldo “ho caricato su questo carretto i miei formaggi migliori, apposta per lei”.
“Anzi, perché non viene qui ad assaggiare una fetta di grana?”.
La strega si stupì: era la prima volta che incontrava un essere umano che non aveva paura di lei. Ed era la prima volta che qualcuno le faceva un regalo.
Così, decise di assaggiare il formaggio: si arrampicò sul retro del carretto – dovete sapere che la strega delle sette fontane era piccola piccola, alta più o meno come un bambino di dieci anni – e prese una fetta di grana.
Ma non fece in tempo a dire “che buona!” che Faunobaldo, con uno scatto rapidissimo, tolse i freni al carretto e questo precipitò giù nel dirupo.

“Aiutooooo” gridò la strega, ma ormai non c’era più nulla da fare: le streghe, mentre cadono, non possono usare i loro poteri magici.

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