La creatività è un’ottima amica del tempo libero e del portafoglio. Siamo sempre molto preoccupati di apparire, di far bella figura: capita così di trasformare, a volte nostro malgrado, delle occasioni di divertimento e intrattenimento, in un evento stressante e faticoso. Prendiamo ad esempio le feste di compleanno: ormai, tra individuare la location, organizzare, contattare gli invitati, sono diventate un lavoro quasi da wedding planner.

Sacrosanto il divertimento dei bambini ed il desiderio dei genitori di renderli felici. Ciò che sarebbe bello ricordare, ogni tanto, è che non serve poi molto per divertirsi insieme. Oggi abbiamo pensato, memori di esperienze personali degli ultimi anni, di stilare una piccola lista di consigli utili su come organizzare una festa senza spendere un patrimonio. Si tratta di consigli forse più legati al come ci sentiamo che al cosa facciamo. Come sempre, del resto. Prima però, vogliamo parlarvi di un concetto che a noi piace molto: la decrescita felice.

Decrescere felicemente in ogni momento della propria vita

Serge Latouche, economista e filosofo francese, presidente dell’associazione “La ligne d’horizon”, ci dice che “il nostro immaginario è talmente colonizzato da vedere sotto una luce negativa tutto ciò che non riconduce direttamente a crescita, velocità, accumulazione”. Senza voler estremizzare, ci dimentichiamo che nella vita, nei momenti che contano, fa più la qualità della quantità. Per cui, in termini molto operativi, ciò di cui dobbiamo realmente preoccuparci è la felicità, non l’apparire felici.

Fatta questa piccolissima premessa, la domanda è ovvia: cosa c’entra la decrescita con le feste di compleanno? Semplice: come il Natale, la Pasqua, Halloween e Carnevale, le feste di compleanno sono sempre più spesso un inno al consumismo sfrenato, non un messaggio d’amore per i bambini. Ciò che dovrebbe essere occasione di incontro e divertimento, diventa una fonte di stress (Ma ci pensate a quante volte vi siete detti: uffa, un’altra festa di compleanno?!?)

Come organizzare una festa di compleanno che piaccia proprio a tutti

I bambini sono i protagonisti della festa
Spesso i genitori prendono l’iniziativa e scelgono al posto dei figli: location, torta, inviti a tappeto. E se non fosse proprio questo il desiderio dei bambini? Per organizzare una festa che renda felici un po’ tutti, occorre condividere. Magari con un pochino di preavviso, per non arrivare di corsa. Domandate ai bambini chi vorrebbero invitare, che torta gli piacerebbe. E ricordate la santa arte del compromesso: è giusto che chiedano, nel giusto limite.

La creatività è amica delle feste
Molti genitori storcono il naso al momento di organizzare una festa di compleanno, temendo una spesa eccessiva. E’ un rischio non raro: oggi tra prenotazione dei locali, animazione, torta, ricordini etc si arriva a spendere per un pomeriggio con gli amichetti fino a 500 euro. Che fare? Usiamo la creatività. Potendo, sarebbe bello, come una volta, organizzare le feste in casa: torta fatta da mamma e bimbi, addobbi fai da te appesi dal papà, qualche gioco da tavolo.



Oggi è difficile che ciò possa accadere: in parte perchè non sempre si hanno a disposizione spazi adeguati, in parte perché si tende ad invitare (giustamente) tutti gli amichetti. Se avete voglia di rinunciare all’evento chiavi in mano, potreste pensare di affittare la sala di un oratorio e addobbarla con carta crespa e festoni fai da te. Si risparmia un sacco anche ideando a casa le così dette goody bags, i sacchetti di tradizione anglosassone contenenti un pensierino per gli invitati. Potete spulciare nella nostra sezione dedicata ai lavoretti creativi per prendere qualche spunto.

I genitori devono divertirsi
Ultima dritta: perché una festa riesca, devono divertirsi tutti, ma proprio tutti. Genitori compresi. Per cui, provate a cambiare prospettiva: la festa non sarà soltanto il luogo dove nani urlanti correranno devastando tutto e tutti, ma magari un’occasione per fare due chiacchiere con un po’ più di calma rispetto alla mattina davanti alla scuola, quando siete trafelati e pronti a schizzare al lavoro. Probabilmente (non è una certezza, ma ci confidiamo tanto), vedendo voi sereni e, per una volta, rilassati, anche i bambini si godranno di più il tempo passato insieme.

a cura di Alessia de Falco

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